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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 da Mercedes Bresso, De Micheli, Oliveti, Lezzi

Il confronto sulle novità pensioni si arricchisce di nuovi contributi mentre l'esecutivo rivendica il merito di quanto fatto.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:07): Importante la posizione di Oliveti, responsabile enti previdenziali di categorie, che si dice, portavoce anche di numerose realtà produttive come sia importante prevedere novità per le pensioni che consentano di uscire prima per permettere una maggiore occupazione dei giovani. Una posizione che potrebbe essere aiutata dalle stesse aziende ed enti previdenziali privati, anche se per chi non ne usufruisce di uno, dovrebbe essere sostenuta dal pubblico senza andare in una deriva privatistica assoluta come alcune delle ultime notizie e ultimissime hanno riportato.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:07): Continuano le affermazioni tra incontri, riunioni e tavoli di confronti tra esperti e diversi rappresentanti delle varie forze sulle novità per le pensioni come confermano le ultime notizie e ultissime. Noi come al solito abbiamo preso quelle più interessanti, ma spesso non sottolineate abbastanza e abbiamo iniziato l'analisi che procederemo poi a fare, aggiungendone anche di nuovi indicazioni per le pensioni qualore ce ne fossero

Continua a essere vivo il dibattito sulle novità pensioni, come dimostrato dai tanti interventi e dalle molte prese di posizione di queste ultime ore. Secondo Barbara Lezzi, senatrice del Movimento 5 Stelle, intervenuta a Porta a Porta, occorre guardare oltre e puntare l'attenzione sulle novità pensioni nell'ottica di tutelare i giovani. Quanto realizzato finora, ha argomentato, ha prodotto pochi risultati per rilanciare l'occupazione. Critiche anche nei confronti dell'operazione della Busta arancione. Pollice in giù anche per l'ipotesi delle mini pensioni perché colpirebbero anche gli importi più contenuti in cambio dell'uscita un po' prima.

In linea con il suo pensiero anche quello di Alberto Oliveti, presidente dell'Associazione degli enti previdenziali privati, secondo cui occorre prevedere misure che favoriscano il ricambio generazionale. Sul tema della pensioni ha fatto sentire la sua voce anche Paola De Micheli, sottosegretario del Ministero dell'Economia. Ha rivendicato il lavoro dell'esecutivo sia in riferimento al contributivo donna e sia all'allargamento della no tax area ovvero l'incremento delle detrazioni ai titolari di pensioni più basse. Si tratta di un intervento che si inserisce nel contesto delle misure che Palazzo Chigi sta attuando per tutelare le fasce sociali più deboli.

L'intervento di fatto amplia l'area reddituale che fruisce di un'esenzione fiscale, portandola da 7.500 a 7.750 euro per i pensionati con meno di 75 anni e da 7.750 a 8.000 per i titolari di prestazioni con almeno 75 anni. In pratica, un incremento che per i pensionati si traduce in un risparmio di Irpef abbastanza contenuto che decresce all'aumentare del reddito complessivo fino al limite dei 15.000 euro; oltre tale valore reddituale le detrazioni non registreranno modifiche rispetto al 2015. L'intervento vale, in termini di minori entrate, 147 milioni di euro quest'anno, 190 milioni di euro il prossimo e 187 milioni di euro sui saldi del 2018

In questo contesto si inserisce l'appello, firmato anche dalla parlamentare europea Mercedes Bresso oltre che da importanti esponenti del mondo politico, culturale e sociale, con cui ricostruire un legame più stretto tra cittadini e le istituzioni comunitarie. La chiave per il rilancio viene individuata nella crescita, grazie alla quale riuscire a intervenire anche sulle novità pensioni. In particolare, sono invocati investimenti nei settori chiave del futuro, in grado di avere un effetto importante sulla creazione di lavori di prossimità, di modernizzare in modo duraturo l'economia e di consolidare il vantaggio competitivo. A detta dei firmatari, l'attività deve inserirsi in una politica industriale comune aggressiva.

Per esempio, viene spiegato, un piano di sviluppo e restauro dell’habitat, associato all'utilizzo di materiali nuovi e tecnologie digitali, trasformerebbe la vita dei concittadini e garantirebbe una leadership mondiale in questo settore. Altri piani di crescita immaginati sono i trasporti, le energie rinnovabili e le competenze digitali del futuro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il