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Imu e Tasi 2016: chi paga, come e quando. Tutte le regole quest'anno 2016 prima casa, seconda casa, affitto, terreni

Rispetto allo scorso anno, i proprietari di prima casa non pagheranno neanche la Tasi. Confermata la cancellazione dell'Imu.




Appuntamento al 16 giugno 2016 per il pagamento della prima rata di Imu e Tasi, ma con molte differenze rispetto alle regole applicate lo scorso anno. Non dovranno infatti passare alla cassa i proprietari di prime case, tranne quelle accatastate come A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (abitazioni in ville) e A9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici). Stesso trattamento per le abitazioni assimilate all'abitazione principale per legge ovvero quelle dei residenti all'estero, delle cooperative a proprietà indivisa assegnate ai soci o studenti universitari che siano soci anche se non hanno la residenza, alloggi sociali, ex casa coniugale assegnata dal giudice, immobili dei militari.

Oltre a queste ci sono le abitazioni assimilate all'abitazione principale con regolamento comunale, come quelle degli anziani o disabili che hanno la residenza in istituti di ricovero o sanitari. Sono esenti anche i terreni agricoli e gli imbullonati. Nel primo caso non sono soggetti al pagamento Imu se sono posseduti e condotti dai coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione; se sono collocati nei Comuni delle isole minori; quelli a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile. Cancellata l'Imu sugli imbullonati ovvero sui macchinari delle imprese fissati al terreno.

Per il versamento del saldo Imu e Tasi si potrà continuare a utilizzare il modello F24 oppure il bollettino postale, ma se si superano i 1.000 euro è obbligatorio pagare le imposte col canale telematico. I codici tributo Imu sono 3912 per abitazione principale e pertinenze (evidentemente solo categorie catastali A1, A8 e A9); 3914 per terreni; 3916 per aree fabbricabili; 3918 per altri fabbricati; 3925 per immobili a uso produttivo, gruppo catastale D, allo Stato; 3930 per immobili a uso produttivo, gruppo catastale D, al Comune. Quelli Tasi sono 3958 su abitazione principale e pertinenze; 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati.

La Tasi è l'imposta sui servizi indivisibili e copre le spese per pubblica sicurezza e vigilanza, illuminazione pubblica e manutenzione stradale, servizi cimiteriali e di manutenzione del verde pubblico, servizi socio-assistenziali, protezione civile, tutela degli edifici e aree comunali. L'Imu si applica sulla componente immobiliare del patrimonio e accorpa l'imposta sul reddito delle persone fisiche, le relative addizionali dovuti in relazione ai redditi fondiari su beni non locati e la vecchia imposta comunale sugli immobili.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il