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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 Padoan spiega gli obiettivi per ottenere l'extra deficit

Attese risposte da Bruxelles su concessione extra deficit: nuove affermazioni del ministro Padoan e possibili conseguenze su novità per le pensioni




L’Italia attende risposte da Bruxelles sulla concessione dell’extra deficit chiesto ormai da tempo e che, come ben sappiamo, potrebbe essere fondamentale per l’attuazione di novità per le pensioni. Mentre infatti si continua a discutere, come del resto confermano le ultime notizie, su piani di uscita prima come quota 100, quota 41, mini pensione e, ultimamente, anche del nuovo sistema di prepensionamento presentato dallo stesso premier la settimana scorsa, continuano a mancare quelle risorse economiche necessarie per l’approvazione di novità per le pensioni mirate a rivedere gli attuali requisiti di uscita dal lavoro, decisamente troppo rigidi. E nell’attesa che la Comunità dia la sua riposta definitiva, che potrebbe arrivare questo mese in vista della nuova valutazione, diversi esponenti politici, a partire dal ministro dell’Economia, ritengono che il nostro Paese meriti l’extra deficit, considerando gli sforzi messi in campo finora e l’aver sempre seguito quanto incitato dalla stessa comunità.

Secondo il ministro Padoan, infatti, se la Comunità non dovesse concedere l’extra deficit ma proseguire sulla strada dell’austerità, si tratterebbe di una decisione che avrebbe certamente conseguenze negative sulla crescita economica, che non porterebbe certamente il rapporto tra debito e Pil a migliorare, considerando che si continuerebbe a percorrere quei sentirei di sacrifici e ‘rattoppamenti’ in vigore finora Questa è in sostanza la risposta del ministro dell’Economia italiano alle parole del vicepresidente della Commissione Europea Valdis Dombrovskis e al commissario agli Affari Economici Moscovici, secondo cui l'Italia, pur avendo conseguito un minimo di crescita, non ha compiuto passi sufficientemente grandi verso l'obiettivo di riduzione del debito nel 2015.

Ma secondo Padoan una politica di bilancio più stringente bloccherebbe ancora la crescita dell'economia italiana e l'evoluzione del rapporto tra debito e Pil, al contrario, una sostenuta crescita nominale del Pil lenta porterebbe ad una riduzione del debito, seppur lentamente. Per ottenere l’extra deficit, dunque, Padoan punta sulla necessità di allargare le maglie delle concessioni proprio per dare nuova spinta a quella crescita economica che, secondo altri esponenti politici italiani, potrebbe essere sostenuta anche dall’approvazione di novità per le pensioni.

Quei sistemi, infatti, di uscita prima come mini pensione, quota 100 o 41 permetterebbero il rilancio di occupazione giovanile e di conseguenza produttività ed economica in generale. Ma se anche la Comunità dovesse concedere l’extra deficit resterà da valutare quanto di quei soldi sarà utilizzato per le novità per le pensioni e quali saranno queste novità su cui si lavorerà, considerando che i fondi da parte di Bruxelles sono temporanei, per cui no atti a cambiamenti definitivi e strutturali dell’attuale legge pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il