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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 dopo i 40 anni si dovrebbe lavorare 3 giorni alla settimana

Lavorare solo tre giorni superati i 40 anni di età: una vera utopia mentre si cerca di rendere concrete novità per pensioni di uscita prima




Mentre si continua a discutere di possibili modifiche pensionistiche per cambiare l'attuale legge rivedendone i requisiti, puntando su sistemi come quota 100, quota 41, mini pensione che, sempre a fronte di penalità, permetterebbero di lasciare il lavoro prima rispetto all'attuale soglia dei 66, e se ne parla e si temporeggia a causa di calcoli che non quadrano con la volontà di novità reali per le pensioni, giacchè le norme in vigore, pur se rigide, garantiscono sostenibilità finanziaria, mentre eventuali nuovi piani comporterebbero l'impiego di troppi soldi, ci si chiede quale sarebbe, indipendentemente da piani studiati e numeri, l'ipotesi ideale di cambiamento delle pensioni.

Un recente studio rivela che per produrre di più e garantire ottime performance lavorative, per le persone dovrebbero lavorare a tempo pieno fino a 40 anni e passata questa soglia di età lavorare solo tre giorni a settimana. Sogno o utopia? Secondo un nuovo studio, pubblicato dall'Università di Melbourne, arrivati ad una certa età, lavorare troppo protrebbe produrre solo risultati negativi, mettendo troppo sotto sforzo le capacità cognitive dei lavoratori. Se, infatti, è vero, da una parte, che lavorare stimola l'attività cerebrale, è anche vero, dall'altra, che troppo lavoro causa stress e stanchezza che danneggiano le capacità cognitive non portando ad ottenere quei grandiosi risultati lavorativi che ci si aspetterebbe dopo tanto lavoro. E così mentre in diversi Paese europei, a partire dall’Italia, sale l’età pensionabile, gli studi dimostrano che invece la salute e il rendimento delle persone dovrebbero essere sostenuti attraverso ammorbidimenti lavorativi.

Del resto, è chiaro come, nonostante il principio della nostra legge pensioni attuale sia che vivendo più a lungo si può anche lavorare più a lungo, la vita non è fatta solo per lavorare ed è necessario che si torni a pensare e valorizzare questa condizione. Si lavora per vivere, non il contrario, purtroppo le contingenze economiche che sono venute a crearsi in questi ultimi anni stanno letteralmente sconvolgendo tale principio e l’ipotesi di lavorare solo tre giorni a settimana superati i 40 anni sembra la trama di un cartone animato per quanto impossibile è. Di contro, si cerca di modificare le attuali norme previdenziali, cercando di rendere meno rigida l’uscita dal lavoro per tutti, seppur ogni sistema di uscita prima al vaglio dell’esecutivo, comporti penalità che comunque vengono considerate ingiuste dai lavoratori che dopo una vita di lavoro, volendo godersi il meritato riposo in anticipo devono rinunciare a parte di quanto faticosamente guadagnato negli anni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il