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Imu e Tasi 2016: chi deve pagare prima rata, quando e come con nuove regole e detrazioni, aliquote aggiornate, esenzioni

Come cambiano Imu e Tasi quest’anno, modalità di pagamento e cosa è stato deciso per aliquote e detrazioni: cosa saere




La Manovra 2016 ha stabilito il congelamento delle aliquote Imu e Tasi per quest’anno, vale a dire che quelle deliberate nel 2015 dai diversi Comuni di Italia avrebbero dovuto essere mantenuto anche per quest’anno, ma molti Comuni stanno provvedendo a modificarle. Resta comunque la condizione dell’impossibile aumento ma solo di modifiche verso il basse delle aliquote già decise. Si tratta di una novità che è stata stabilito a seguito dei nuovi provvedimenti che quest’anno interessano Imu e Tasi e che hanno portato a ulteriori cancellazioni delle imposte su alcuni immobili. L’Imu, infatti, già non dovuta sulle prime case, ad accezione degli immobili di lusso o pregio storico, da quest’anno è stata cancellata anche sia sugli imbullonati sia su tutti i terreni agricoli; la Tasi, invece, è stata cancellata sulle prime case, anche di lusso, e pertinenze, e per gli inquilini, che da quest’anno dunque non dovranno più versare una percentuale di quanto dovuto per il proprio immobile.

Se lo scorso l’aliquota massima per la Tasi era del 2,5 per mille, quest’anno potrà essere accompagnata dalla cosiddetta Super Tasi, cioè una maggiorazione comunale, che però non dovrà essere superiore allo 0,8 per mille e che può essere applicata su seconde case e immobili di lusso. Anche per quest’anno l’aliquota massima complessiva di Imu e Tasi è del 10,6 per mille che, però, con la somma dello 0,8 previsto dalla Super Tasi, può arrivare all’11,4 per mille. Come ogni anno, insieme alle aliquote, ad ogni Comune tocca anche confermare o deliberare eventuali nuove detrazioni ed esenzioni.

Da quest’anno, inoltre, sia per Imu che per Tasi, sono previsti: uno sconto del 50% per chi dà la casa in comodato d’uso gratuito a figli, ma che non vale per gli immobili di lusso, e uno sconto del 75% immobili che sono stati affittati a canone concordato agevolato. Non è prevista, invece, alcuna novità per le modalità di pagamento, infatti si continua a pagare anche quest’anno con bollettino postale o modello F24, per le modalità di calcolo di entrambe le imposte per la casa, per cui si parte sempre dalla rivalutazione della rendita catastale del 5%, il cui risultato deve essere moltiplicato per il coefficiente di ogni categoria particolare di immobile, e alla somma ottenute andranno applicate aliquote ed eventuali detrazioni.

A proposito dei coefficienti degli immobili, sono cambiati quelli dei fabbricati appartenenti al gruppo catastale D, cioè gli immobili non iscritti al catasto e posseduti nell’esercizio d’impresa come capannoni, centrali idroelettriche, impianti fotovoltaici e centri commerciali. Per quest’anno 2016, infatti, il coefficiente per gli immobili iscritti nel gruppo D è di 1,01. Nessuna novità prevista nemmeno per le date di scadenza dei pagamenti, fissati, come sempre, al 16 giugno per la prima rata di acconto e al 16 dicembre per la seconda rata di saldo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il