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Pensioni ultime notizie indicazioni Ape ulteriori Governo Renzi per chi, come funziona, calcolo, quota 41, usuranti

La principale novità pensioni allo studio di Palazzo Chigi è l'Ape, caratterizzato da un misto di penalità variabili e selettività.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:30): Uno degli elementi positivi delle novità per le pensioni con l'APE è sicuramente l'assenza di interessi. Si era precisato da alcuni esponenti della maggioranza nelle ultime notizie che o vi erano penalità o vi erano rate. Al momento rimangono entrambi, ma senza interessi è già meglio, anche se tutto il meccanismo deve essere sostenibile ed equilibrato e le rate sono viste al momento così come illustrate, pur senza interessi, tra gli elementi più negativi di questa novità per le pensioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:30): Per il nuovo sistema per le novità per le pensioni tra gli altri dettagli è emerso che non si pagheranno i tassi di interessi, ma sarà lo Stato a farlo. E dalle ultime notizie e ultimissime si è inoltre spiegato che ogni anno vi sarà uno spostamento di fascia di chi ne potrà beneficiare. Al momento dovrebbe essere sicuri i nati nel 1951, 1952, 1953 mentre appare difficile, nonostante alcune ultime notizie, che vi possano rientrare subito i nati nel 1954, 1955 e 1956. E anche per questo è scoppiata la polemica

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10,07):Per quanto riguarda i precoci e i quota 41 che sarebbero la fetta maggiore non è stato indicato nulla. Il criterio rimane sempre l'età e non il numero di contributi versati al momento e quindi non vi sono novità per le loro pensioni. E' stato, invece, confermato come aveva già detto anche il Ministro dll'Economia nelle ultime notizie e ultimissime di un impegno per gli usuranti anche se la soluzione non appare semplice 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 8:01):Tutte le spiegazioni e le ulteriori precisazioni su come funziona l'APE anche per usuranti, prcoci, quota 41 lo abbiamo spiegato IN QUESTO ARTICOLO.

Si lavora sulla configurazione dell'Ape, acronimo di Anticipo pensionistico, che rappresenta la principale novità pensioni allo studio dell'esecutivo. Tutti i dettagli sul meccanismo di funzione finiranno nella manovra di fine anno. In buona sostanza si tratta della misura con cui permettere il congedo un po' prima rispetto a quanto adesso previsto dalle leggi previdenziali con criteri selettivi e penalizzazione dell'assegno. In buona sostanza, i primi destinatari sono gli over 63 ovvero i lavoratori nati negli anni 1951, 1952 e 1953. Il nodo è rappresentato proprio dalla quantificazione dei disincentivi, che varierà in base all'età anagrafica, certo, ma anche al reddito percepito da lavoratori.

Tra le ipotesi, una riduzione del 2-3% per ogni anno di anticipo sui trattamenti fino a tre volte il minimo e del 5-8% per ogni annualità su quelli più elevati. E ancora: nessun taglio per la quota di pensione contributiva maturata dal primo gennaio 1996 per chi al 31 dicembre 1995 aveva meno di 18 anni di contributi e dal primo gennaio 2012 per chi al 31 dicembre 1995 aveva più di 18 anni di contributi. Provando a fare una simulazione di calcolo, su un assegno mensile di 1.500 euro si potrebbe arrivare a perderne fino a un terzo per un anticipo di tre anni, considerando la restituzione della somma in un arco di 15 anni e ipotizzando l'applicazione di un tasso fisso del 3,5%. Proprio quello della presenza di eventuali interessi è uno dei punto più controversi.

Di fatto la durata dell'ammortamento per restituire a rate la quota di pensione anticipato dell'Ape potrebbe oscillare tra i 15 e i 20 anni. In aggiunta è prevista una distinzione tra lavoratori prepensionabili per effetti di crisi aziendali; disoccupati anziani; dipendenti pubblici e privati che vogliono ritirarsi. L'assegno sarebbe garantito da banche e assicurazioni ed erogato mensilmente dall'Istituto nazionale della previdenza sociale, che poi rimborserebbe a rate gli intermediari finanziari con una parte della pensione maturata al momento effettivo del raggiungimento del requisito di vecchiaia. Conti alla mano, l'impegno di spesa per lo Stato dovrebbe aggirarsi intorno al miliardo di euro.

Tra le ipotesi allo studio c'è quella di prevedere coperture pubbliche e private con un finanziamento pubblico per i lavoratori in stato di disoccupazione. All'opposto, negli altri casi il finanziamento sarebbe curato dal sistema del credito. Infine, tra le misure allo studio sull'Ape c'è lo snellimento delle norme per il ritiro anticipato dei lavoratori esposti ad attività particolarmente faticose.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il