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Pensioni Ape come funziona, da quando e per chi con nuove spiegazioni. Calcolo nuovo come sarebbe dopo indicazioni Renzi

Stando alle ultime notizie sull'Ape, la penalizzazione annuale potrebbe arrivare al 4% sui redditi più elevati.




Continuano a emergere maggiori dettagli sulla principale misura del progetto sulle novità pensioni dell'esecutivo. Si tratta dell'Ape, l'assegno pensionistico che non sarà introdotto prima della manovra finanziaria della fine dell'anno. Fino ad allora proseguiranno confronti, studi e simulazioni per la definizione della configurazione definitiva. Stando allo schema di base immagino da Palazzo Chigi, agli over 63 che vogliono andare in pensione un po' prima rispetto alla scadenza prevista per loro riceveranno una riduzione del proprio trattamento pari a una percentuale tra l'1 e il 3% per ogni anno di anticipo richiesto. In una prima fase si partirà con i nati nel 1951, 1952 e 1953. Poi dovrebbe toccare ai nati nel triennio successivo.

La stessa individuazione dell'esatta platea dei beneficiari non è ancora definitiva ed è ragionevole pensare che da qui ai prossimi mesi sono da mettere in conto continue revisioni. L'Ape porterà a una riduzione della pensione variabile sulla base del numero di anni dell'anticipo e dell'entità dell'assegno percepito. Proprio questo è uno dei punti più delicati e importanti di questo strumento che dovrebbe introdurre una significativa novità per le pensioni. Proprio ieri il presidente del Consiglio ha sottolineato che "per quelli che hanno la pensione bassa e hanno 65 anni puoi togliere l'1%, per gli altri puoi magari arrivare al 4%".

Uno dei nodi da sciogliere è relativo all'applicazione di eventuali tassi di interesse. Le voci sono discordanti tra chi invita a non mettere in conto costi supplementari per i lavoratori a parte la restituzione integrale della somma anticipata e chi invece prevede una percentuale intorno all'1,5%. Il finanziamento dell'operazione sarà garantito in gran parte da banche e assicurazioni, che erogheranno attraverso l'Istituto nazionale della previdenza sociale gli importi di pensioni anticipate per effetto del prestito che sarà appunto restituito dal pensionato a rate. Gli interessi da garantire a banche e assicurazioni saranno invece a carico dello Stato per un costo oscillante tra 800 milioni e 1 miliardo di euro.

Sarà quindi decisivo il rispetto dei delicati vincoli economici rispetto a cui, stando a quanto riferito dallo stesso premier "stiamo studiando un meccanismo sapendo che ci sono i vincoli di Bruxelles e sulle leggi bisogna essere credibili". A suo dire "il principio che ha portato a aumentare l'età pensionabile non è sbagliato, ma il modo in cui è stato fatto ha portato una fascia di pensionati, nati tra il 1951 e il 1955 ad aspettare i 66 anni".

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il