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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni Ape,usuranti,precoci Governo Renzi e Renzi dopo indicazioni cosa cambia

Anche il presidente del Consiglio conferma il lavoro di Palazzo Chigi nella definizione di novità per le pensioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:22): Cosa cambia dopo le affermazioni di Renzi, ma anche degli altri esponenti del Governo Renzi fatte sulle novità per le pensioni in modo particolare per la novità basata sulla mini pensioni che sembra portata avanti con più forza? Quali sono le novità per le pensioni dopo le indicazioni della maggioranza attuali delle ultime notizie? Abbiamo cercato di individuarlo sotto e continueremo a farlo con successive analisi e se vi fossero ulteriore affermazioni dalle ultime notizie e ultimissime

Questa volta è stato lo stesso presidente del Consiglio a confermare come l'esecutivo sia impegnato sul terreno delle novità pensioni. Più precisamente è al lavoro per la definizione dell'Ape. Altro non è che una variante della mini pensioni di cui si parla da tempo. In buona sostanza si tratta di concedere ai lavoratori a cui mancano pochi anni dalla maturazione dei requisiti per il congedo, ma con un'attenzione particolare a chi si trova in uno stato di disoccupazione, la somma necessaria per congedarsi e da restituire integralmente e in piccole rate. Tutto apparentemente molto semplice poiché vanno chiariti nel dettaglio i destinatari della misura, le penalità applicati, gli eventuali interessi, i costi per lo Stato e i modi per il finanziamento.

Iniziamo subito a precisare che, al contrario di quanto paventato dal premier, è da escludere l'ipotesi che l'Ape possa trovare spazio prima della prossima manovra finanziaria con successiva implementazione solo nel 2017. Lo stesso presidente del Consiglio ha fornito ulteriori spiegazioni del progetto, inserendolo in un contesto più ampio che include pensioni e fisco: "L'abbassamento delle tasse andrà avanti anche se dirò come solo quando avremo numeri chiari". Il premier ha confermato anche l'intervento sulla previdenza e ha annunciato: "Il meccanismo deve prevedere che per andare in pensione devi essere disposto a rinunciare a una piccola percentuale l'anno, che andrà dall'1% al 3 o al 4%".

La soglia minima riguarderà però precisa Renzi solo "quelli che sono messi male: a coloro che hanno una pensione bassa e hanno 55 anni puoi togliere l'1% per gli altri magari puoi arrivare al 4%". Le tre categorie individuate che potranno scegliere se ricevere l'Ape sono quelle dei lavoratori prepensionabili per effetti di crisi aziendali, dei disoccupati anziani e dei dipendenti pubblici e privati che sceglieranno un'uscita volontaria. La partita è comunque decisamente aperta perché potrebbe comprendere in una forma differente anche coloro che svolgono attività prevalentemente faticose, alla ricerca di un miglior riconoscimento delle loro peculiarità.

In questo scenario sembra destinata a cedere nel vuoto la proposta per i lavoratori che hanno maturato un'anzianità contributiva di almeno 35 anni, l'accesso al pensionamento dopo il compimento del requisito minimo di 62 anni di età, purché l'importo dell'assegno sia pari ad almeno 1,5 volte quello dell'assegno sociale. Allo stesso modo, non doverebbe essere accolta la richiesta la garanzia dell'invarianza degli oneri prevedendo penalizzazioni graduali in relazione all'età di pensionamento effettivo, non superiori all'8% nel complesso e al 2% per ciascun anno di anticipo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il