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Pensioni ultime notizie su quota 100, quota 41, mini pensioni attese settimana e affermazioni Esposito, Zanetti, Marattin, Taddei

Le posizioni di Marattin, Esposito, Zanetti, Taddei sulle ultime novità per le pensioni e le recenti affermazioni: cosa ne pensano e prospettive




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:15):  Numerose sono le attese per questa settimana per quanto riguarda le novità per le pensioni sia a livello ufficiale che possibili che avvengono. Per quanto riguarda quelle sicure vi sono in base ultime notizie e ultimissime ufficiali:

- novità per le pensioni da Comitato Ristretto a Montecitorio nuove riunioni
- novità per le pensioni da approvazione conti da Comunità fondamentale non solo per le pensioni ma per tutti i temi.
- novità per le pensioni manifestazione giovedì prossimo nazionale

Poi vedremo quelle possibili tra incontri e riunioni sempre per le novità per le pensioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:44): Molto dure le parole del Vice Ministro del Tesoro sulle novità per le pensioni che riportano le ultime notizie e ultimissime delle sue affermazioni rilasciate ieri. Siamo in una difficile situazione economica, i margini per le novità per le pensioni come per il resto sono risicati e tutti devono fare sacrifici. Piuttosto, come aveva già detto, la priorità deve andare ai tanti nuovi poveri e all'occupazione e per le pensioni si farà qualcosa meglio se legato al mondo del lavoro ma nessuna rivoluzione radicale. E detto da lui, non è un buon segnale.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:44): E vi è una ripresa di un ulteriore punto importante per le novità delle pensioni da Taddei che auspica tra le varie novità per le pensioni le ricongiunzioni gratuite e semplificate che al momento con costi esorbitanti bloccano in tantissimi che potrebbero uscire prima. E su questa linea convergono anche altri esponenti importanti e il Comitato Ristretto oltre l'Ente di Previdenza. Dunque, sarebbe semplice farlo passare come novità per le pensioni anche subito considerando i costi bassi e la convergenza.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:33): E sempre Marattin auspica delle novità per le pensioni su quota 41 che sembrano escluse dalla ultime notizie e ultimissime ricordanco, però, che se ne stanno occupando e non è affatto una questione dimenticata, ma occorrono più fondi e coperture. Una novità per le pensioni che seppure a parole converge con quelle già dette da altri responsabili e autorità che vi sono allo studio

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 15:17): Apertura seppur parziale, ma, comunque, non di poco conto per le novità per le pensioni di Marattin, consigliere economico, che parla di quota 100 e mini pensioni come pensato dalla maggioranza. Lui stesso si rende conto che la norma progettata ha dei limiti, ma che anche quota 100 andrebbe smussata per i costi. E dunque, auspica una sorta di punto di equilibrio pur difficile da raggiungere come indicano sia le caratteristiche che le ultime notizie e ultimissime 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:07): Numerose affermazioni di diversi esponenti delle varie forze e non solo per le novità delle pensioni si sono succedete come sempre nelle ultime notizie e ultimissine. Ne abbiamo scelte alcune e le approfondiremo successivamente oltre ad aggiungerne, se ci saranno, di nuove.

Nel corso della settimana che si è appena conclusa sono arrivate le prime ulteriori indicazioni sul nuovo sistema di uscita prima basato sulla mini pensione che la scorsa settimana aveva annunciato il premier. Secondo le ultime notizie, la novità sarà inserita nella nuova Manovra 2017, sono state confermate le penalizzazioni e comprese tra l'1 e il 3% annui, che potranno anche arrivare anche al 4% in base, come era stato anticipato, al reddito percepito dal lavoratore, e non saranno previsti interessi sull'anticipo ricevuto, fermo restando che si tratta di un piano che varrebbe per i nati tra il 1951 e il 1953, che però potrebbero cambiare ogni anno in base alla soglia degli over 63 che decidono di andare in pensione prima.

E’ stato, inoltre, confermato che l’anticipo per l’uscita prima verrebbe erogato dagli istituti di credito e che i lavoratori dovranno restituirlo, una volta maturata la normale pensione, attraverso trattenute sull’assegno finale percepito dall’Istituto di Previdenza. Non si sa se in questo meccanismo possano ancora rientrare coloro che sarebbero interessati dalla quota 41, vale a dire coloro che hanno iniziato a lavorare da giovanissimi o chi svolge lavori faticosi, che potrebbero andare in pensione avendo maturato 41 anni di contributi e senza necessità di raggiungere alcun limite anagrafico.

Per Marattin, consigliere economico del premier, l'attuale legge pensioni avrebbe contribuito a riordinare un sistema che era sfasato, anche se vi sono distorsioni che necessariamente devono essere risolte e sul nuovo sistema di uscita presenta basato sulla mini pensione che prevederebbe il coinvolgimento degli istituti di credito, ha spiegato che si tratta di un meccanismo decisamente diverso da quello che prevede l'uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni fino ad un massimo dell'8% e che probabilmente occorrerebbe trovare una sorta di compromesso tra le due soluzioni.

Il viceministro dell'Economia Zanetti, che solo qualche settimana fa aveva ribadito come la priorità al momento fosse concentrarsi su chi non ha un lavoro ma non ha neanche una pensione, quindi pensare a coloro che sono stati fortemente penalizzati dalle attuali norme in vigore, e che sarebbero coloro che rientrerebbero nella quota 41, quindi sulle novità per le pensioni, in questi giorni ha ribadito il problema della mancanza delle coperture economiche per finanziare le modifiche pensionistiche strutturali. E ha specificato che i soldi disponibili, come già è stato fatto sono destinati a promuovere il lavoro stabile, con la decontribuzione, piuttosto che altre misure al momento. E sostiene il nuovo sistema basato sulla mini pensione.

Anche il responsabile economico Taddei del Pd è tornato in questi ultii giorni a paralre di novità per le pensioni, che sembrerebbe aver aperto a novità possibili sulla revisione delle ricongiunzioni dei contributi versati nella Gestione separata dell'Istituto di Previdenza, contributi che ad oggi non possono rientrare nella ricongiunzione a meno che il lavoratore non decida di sostenere costi onerosi per trasferire il proprio stesso denaro e andare a definire il suo intero montante contributivo per il calcolo della pensione finale. E Taddei sembrerebbe intenzionato a cambiare realmente proprio questo sistema, ipotesi di cui da tempo si discute ma su cui non è mai stato messo un punto, nonostante si tratti di un provvedimento che non prevederebbe alcun costo, rispetto, invece, alle altre novità per le pensioni come quota 100, quota 41, mini pensione ma anche introduzione dell’assegno universale.

Stefano Esposito, senatore del Partito Democratico, ha fornito in questi ultimi giorni indicazioni sul meccanismo di uscita prima appena presentato basato sulla mini pensione, tranquillizzando sul fatto che effettivamente saranno gli istituti di credito ad erogare l’anticipo pensionistico per consentire ai lavoratori di andare in pensione prima ma che è ancora allo studio l’accordo da definire con gli stessi istituti, sottolineando che lo Stato si farà garante per la mini pensione che sarà erogata al lavoratore.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il