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Pensioni ultime notizie su quota 100, quota 41, mini pensioni se subito niente la vera svolta ci sar˛ da Congresso o elezioni

Cosa potrebbero rappresentare prossime comunali, referendum costituzionale e Congresso: le novitÓ per le pensioni potrebbero rivelarsi cruciali




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:49): Due sono gli argomenti che da sempre in ogni nazione del mondo e soprattutto da noi, fanno vincere le elezioni ovvero le novità per le pensioni, le imposte e la creazioni di occupazione. Sembra, ormai, chiaro, dalle ultime notizie e ultimissime che vi saranno delle mosse in queste direzioni sia prima delle comunali che soprattutto prima del referendum. Ma se le svolte sono saranno così radicali come sembra, anche per motivi che vanno al di là delle volontà o strategie, il prossimo Congresso già promesso in autunno o in inverno o le possibili nuove elezioni saranno fondamentali per le novità per le pensioni e, se non ci saranno tracolli economici, saranno davvero novità per le pensioni positive anche se probabilmente finanziate con una serie di novità negative o perlomeno di rimodulazione e di riordino.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:47):  Si parla tanto di novità sulle pensioni e se non ci fosse nulla da subito, o comunque, dei metodi come quello delle mini pensioni attuale che appare abbastanza deludente e relativamente per pochi, le novità per le pensioni vere arriverano sicuramente o con altissime probablità dal nuovo Congresso della maggioranza o dalle elezioni che potrebbero avvenire prima come secondo indiscrezioni delle ultime notizie e ultimissime

Prima gli scandali che hanno travolto la maggioranza poi gli appuntamenti cruciali, forse anche per la stessa tenuta dell'esecutivo, dalle prossime comunali ormai alle porte, che si terranno i primi giorni del mese di giugno, al prossimo referendum costituzionale di ottobre, alla probabile decisione del premier di anticipare il congresso Pd al prossimo autunno: secondo le ultime notizie, obiettivo del premier sarebbe quello di riconquistare voti ed elettori, ricompattare la maggioranza, appianare le tensioni con la minoranza e con la magistratura. In questo quadro a tinte decisamente fosche, la mossa vincente potrebbe essere quella di puntare su novità per le pensioni per riconquistare i consensi degli italiani e soddisfare forze politiche e sociali, così come potrebbe rivelarsi decisamente strategica la definizione effettiva e concreta del piano di taglio delle tasse per tutti, partendo dalla riduzione dell'Irpef.

A seguire ci saranno le elezioni politiche che, stando alle ultime notizie, non si preannunciano certamente favorevoli per la maggioranza: per la prima volta, infatti, dagli ultimi sondaggi realizzati, il M5S avrebbe superato il Pd. Le discussioni si concentrano in modo particolare, dunque, sui prossimi appuntamenti e sulle nuove elezioni che potrebbero rivelarsi fondamentali per una svolta davvero forte anche sul fronte delle pensioni e dei dibattiti sui piani di uscita prima con quota 100, quota 41, mini pensione. Ma ciò che, invece, si attende nell’immediato è una netta definizione del nuovo meccanismo di uscita con mini pensione, pur se limitato a determinate categorie di persone, che rappresentano un numero esiguo di lavoratori che vorrebbero andare in pensione prima rispetto all’attuale soglia dei 66 anni e sette mesi, e pur lasciando ancora ai margini categorie di lavoratori, come coloro che sono impegnati in lavori faticosi e chi ha iniziato a lavorare prestissimo, che potrebbero tranquillamente rientrare nella quota 41.

Si tratta dell’ormai noto meccanismo che permetterebbe a tutti di andare in pensione con 41 anni di contributi senza obbligo di raggiungere alcuna soglia anagrafica e, possibilmente, senza penalizzazioni. E nell’ottica di realizzare concrete novità per le pensioni, il Congresso potrebbe rivelarsi fondamentale, considerando che mira anche all’elezione del nuovo segretario e che tra i candidati, da Speranza a Cuperlo, a Rossi, sono diverse le posizioni che sostengono l’urgenza di approvare novità per le pensioni, dalla via libera alla quota 41, all’introduzione dell’assegno universale e non solo.

Sarà dunque un appuntamento importante ma non sarà l’unico: punto di svolta, all’indomani delle prossime comunali di giugno, potrebbe rivelarsi il referendum costituzionale. Il premier mesi fa ha chiaramente detto che se dovesse perderlo si ritirerebbe dalla scena politica e, dunque, se la maggioranza dovesse perdere, il passaggio successivo sarebbero necessariamente le nuove elezioni, ma se dovesse vincere, l’ipotesi di molti è comunque quello di andare a nuove elezioni seguendo proprio quella che sarebbe la nuova norma elettorale con la nuova organizzazione del Senato che diventerebbe più facile da gestire. E, come ben immaginabile, parlando di elezioni, è chiaro che temi cruciali saranno nuovamente tasse e novità per le pensioni. La svolta vera, dunque, potrebbero essere proprio le nuove elezioni. Non resta che capire, quindi, come si evolveranno le situazioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il