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Tfa terzo ciclo 2016 e concorso scuola: come e quando il primo e risultati prova scritta,correzioni e prova orale e pratica quando

I tempi di attivazione del Tfa 2016 terzo ciclo e di comunicazione dei risultati delle prove scritte del concorso scuola sembrano allungarsi.




I due sulle questioni legate al mondo della scuola viaggiano su due piani differenti. Da una parte ci sono quelli legati ai tempi di attivazione del Tfa 2016 terzo ciclo, dall'altra quelli ai tempi di comunicazione dei risultati delle prove scritte del concorso scuola in vista degli orali. In entrambi i casi occorre pazienza e l'appuntamento non si consumerà prima del prossimo mese di giugno. Ma come insegnano le recenti vicende che hanno caratterizzato il modo della scuola, i ritardi sono sempre dietro l'angolo e il rispetto delle tabelle di marcia non è proprio una caratteristica distintiva di questo esecutivo. In tutti i casi, rispetto agli scorsi i tempi sono un po' più dilatati.

Il concorso scuola riprende lunedì 16 maggio 2016 al mattino con le prove scritte per la prova comune di filosofia per ambito disciplinare 6 ovvero per le classi di concorso Filosofia e scienze umane (A18) e Filosofia e Storia (A19), Conversazioni in lingua straniera spagnolo (BC02), Scienze e tecnologie delle costruzioni, tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica (A37). Al pomeriggio è la volta delle prove scritte per le cassi di concorso Laboratori di servizi enogastronomici, settore sale e vendita (B21), Laboratori di fisica (B03) e Conversazioni in lingua straniera tedesco (BD02). Naturalmente, non appena avremo informazioni, forniremo aggiornamenti in tempo reale su quanto è accaduto.

Al termine di ogni prova viene redatto un verbale d'aula che dà evidenza di tutte le fasi essenziali della prova. Il documento viene firmato da tutti i componenti della Commissione giudicatrice o del Comitato di vigilanza. In questo contesto c'è un dato che emerso in questa settimana. Dalle scuole dei piccoli centri a quelle delle grandi città è una presenza sempre più stabile quella degli alunni stranieri in Italia, circa 814.00 (il 9,2% degli iscritti). Basti pensare che di loro il 55,3% è nato nel nostro Paese. Allo stesso tempo però, per effetto dell'emergenza sbarchi è aumentato nelle classi anche l'arrivo di nuovi ragazzi immigrati, in particolare minori stranieri non accompagnati.

È il quadro tracciato dal rapporto "Alunni con cittadinanza italiana" per l'anno scolastico 2014-2015, stilato da Ministero e Fondazione Ismu. L'aumento di alunni stranieri c'è sempre ma è rallentato già da tempo: un modesto più 1,4% nel 2014-2015 rispetto all'anno precedente. La regione con più alunni stranieri è la Lombardia che detiene il primato anche per il numero di nati in Italia che in generale si concentrano soprattutto al nord della penisola. Al sud le percentuali maggiori di nuovi arrivati e dei minori non accompagnati.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il