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Pensioni ultime notizie mini pensioni Ape, quota 100, quota 41 nuovi dettagli su calcolo, simulazioni, come funziona e per chi

Palazzo Chigi allo studio sulla configurazione delle misure del progetto sulle novità pensioni. Fuori quota 100 e quota 41?




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:07): Non è stata ancora illustrata ufficialmente ma già la nuova metodologia basata sulle mini pensioni per le novità per le pensioni fa molto parlare di sè e soprattutto alcune variabili sono già state cambiate come si evince dalle ultime notizie e ultimissime rispetto a quello che sembrava originariamente. E dunque cambia anche il calcolo e le simulazioni. Ma non solo anche la platea, per chi e il funzionamento.

La piattaforma di base delle novità pensioni è stata definita. L'ipotesi principale allo studio di Palazzo Chigi prevede la riduzione di una percentuale fissa dell'assegno corrisposto ogni mese per ogni anno di anticipo rispetto ai requisiti pieni di pensionamento che comunque non potrebbe essere maggiori di tre anni. Si tratta delle cosiddette mini pensioni, rispetto a cui sono in corso calcoli e simulazioni da parte dei tecnici dei ministeri competenti. In attesa di definire le percentuali, è chiaro il principio base: non sarebbe uguale per tutti. La gradualità è assicurata a seconda del livello di reddito del lavoratore interessato.

Non solo, ma si agirebbe solo sulla parte retributiva del montante versato negli anni di lavoro poiché la quota contributiva già prevede un meccanismo di penalizzazione in caso di ritiro anticipato. Insomma, un bel rebus che sarà risolto solo alla fine dell'anno, quando la misura, a meno di sorprese, entrerà nella prossima manovra. L'esecutivo intende infatti investire non più di un miliardo di euro sulle novità pensioni, anche per non lanciare segnali allarmanti a Bruxelles: "Bisogna essere credibili", ha spiegato il presidente del Consiglio. Di conseguenza sta pensando a coperture in parte pubbliche e in parte private con un finanziamento a carico dello Stato per i soli lavoratori che si trovano in condizione di disoccupazione.

Negli altri casi il finanziamento sarebbe a carico dello Stato che verrebbe recuperato attraverso rimborsi dell'Istituto nazionale della previdenza sociale con trattenute sulla pensione finale. Il meccanismo, ha poi voluto dire in televisione il presidente del Consiglio, deve prevedere che per andare prima in pensione devi essere disposto a rinunciare a una piccola percentuale l'anno, che vada dall'1 al 3%: "Solo per quelli che sono messi male, hanno una pensione bassa e hanno 55 anni puoi togliere l'1%, per gli altri devi arrivare sino al 4".

Resta da capire se un provvedimento di questo tipo possa conciliarsi con i tanti che sono stati avanzati negli ultimi mesi, come l'applicazione di quota 100, come somma di età anagrafica e anni di contribuzione o quota 41 come soli anni di contribuzione versata nel corso dell'attività lavorativa. Infine, nel progetto sulle novità pensioni in fase di elaborazione a Palazzo Chigi, potrebbe rientrare anche una semplificazione delle regole per il ritiro con qualche anno di anticipo dei lavoratori che svolgono attività prevalentemente faticose, ma non ci sono ancora indicazioni precise a cui fare riferimento.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il