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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 Cooperative e Confindustria pronte a sostenere sistemi

Cooperative e Confindustria favorevoli all’applicazione di novità per le pensioni ed anche nel breve periodo: importanti perché collegate a rilancio del lavoro




Confcooperative e Confindustria dalla parte dell’introduzione di novità per le pensioni: stando alle ultime notizie che confermano posizioni già note delle due Associazioni, entrambe avrebbero rilanciato ultimamente sulla necessità di approvare finalmente novità per le pensioni, essenziali perché collegate al lavoro e al rilancio dell’occupazione giovanile. Senza, infatti, alcuna modifica pensionistica e continuando a seguire il principio del si vive più a lungo per cui si può anche lavorare più a lungo, secondo le associazioni si bloccherebbe il ricambio generazionale a lavoro, bloccando i lavoratori già impiegati e chiudendo le porte del mondo del lavoro ai più giovani. E’ chiaro come per invertire questa tendenza sia necessario fare qualcosa e questo qualcosa è certamente rivedere i requisiti di uscita.

In discussione piani come quota 100, quota 41, mini pensione, ma anche il part time e la staffetta e sembrano proprio questi ultimi sistemi ad essere particolarmente sostenuti tanto dalle Cooperative quando da Confindustria: secondo, infatti, il presidente di Confcooperative Gardini, la staffetta sarebbe il miglior sistema di uscita prima da considerare, soprattutto se le imprese sostenessero i costi, condizione che lui stesso sostiene. Sarebbe un piano adatto, così modulato, per sostenere i prepensionamenti di chi è vicino ai normali requisiti richiesti e l’entrata dei giovani nel mondo del lavoro che favorirebbero una maggiore competitività alle imprese.

Non è la prima volta che gli industriali sollecitano l’esecutivo ad intervenire con novità per le pensioni e insieme a Confindustria anche l'Associazione dei Giovani Industriali ne sostiene la necessità. Tra le novità che sono state spesso indicate dagli industriali per rivedere l’attuale legge pensioni, il part time e la staffetta, che dovrebbero spingere turn over e ricambio generazione, permettendo la trasmissione ai giovani assunti dell’esperienza dei lavoratori più anziani, con il vantaggio di un rilancio occupazione per gli stessi giovani che si tradurrebbe in una nuova spinta alla produttività e, dunque, all’economia in generale. Ma Confindustria sarebbe favorevole anche a piani di uscita prima con quota 100 o mini pensione, sempre perché meccanismi collegati al lavoro, che permetterebbero comunque il pensionamento prima dei lavoratori più anziani con conseguenti nuove possibilità occupazionali per i più giovani e con coperture che non dovrebbero poi gravare particolarmente sui conti pubblici, considerando le penalizzazioni imposte da ogni sistema a carico dello stesso lavoratore che decide di andare in pensione prima.

Per un cero periodo di tempo, vale a dire dopo l’annuncio del premier di voler lavorare innanzitutto su un piano di taglio delle tasse per tutti, imprese e famiglie, dall’anticipo del taglio dell’Ires a quello del taglio dell’Irpef, fino ad arrivare al congelamento eventuale dell’Iva almeno fino al 2019, Confindustria sembrava aver preferito questa strada di lavoro prospettata dall’esecutivo, ma dopo poco, quando pian piano le discussioni sul tema sono andate calando e l’iniziale certezza pian piano svanendo, tanto che ancora oggi, a distanza di qualche mese, ancora si discute se effettivamente anticipare la riduzione della tassazione, quando e come farlo, allora è tornata a sostenere con forza la necessità di applicazione di novità per le pensioni e la nomina recente del nuovo presidente Boccia, che è favorevole a modifiche dell’attuale legge pensioni, considerandole punto di partenza per un rilancio delle politiche occupazionali, ha segnato un passo importante.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il