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Indulto e amnistia: novità della settimana

Il ministro della Giustizia ha incontrato il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale.




Restano tutte da scoprire le ragioni per cui le questioni di amnistia e indulto continuano a rimanere ai margini della discussione politica. Eppure gli appelli ma soprattutto i report che dimostrano come sia il caso di intervenire in un senso o nell'altro sono sempre più numerosi. Nei giorni scorsi il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha incontrato il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale Mauro Palma e i due membri del Collegio, Daniela de Robert ed Emilia Rossi, presso la sede di via San Francesco di Sales 34. Nel corso della visita il guardasigilli ha anche incontrato i componenti dell'Ufficio del Garante nazionale formato da funzionari provenienti dai ruoli del Ministero della Giustizia e dell'Interno.

Ma i temi di amnistia e indulto non sono stati affrontati. Orlando e il Collegio del Garante hanno piuttosto avuto uno scambio di informazioni sugli esiti relativi alle prime visite effettuate nelle carceri italiane e sulle linee che il Garante intende sviluppare per affermare un modello più avanzato di vita detentiva. Nel corso della settimana, gli organismo parlamentari si sono evidentemente occupati di altro. Il cosiddetto Lodo Falanga prende il nome dal senatore verdiniano che aveva trovato un punto di intesa tra Partito democratico e Nuovo centro destra inserendo una corsia preferenziale per velocizzare i processi per corruzione. Dall'elenco dei reati con corsia preferenziale sono però esclusi quelli predatori: Falanga ammette che "una dilatazione eccessiva delle priorità finirebbe per contraddire le ragioni della loro esistenza".

Le novità hanno sollevato diversi malumori: Giovanardi (Idea) definisce il Lodo Falanga "un disastro" perché esclude i reati che creano più allarme sociale. D'accordo con lui anche Donatella Ferranti (Partito democratico). In questo contesto resta ancora lo stallo sull'allungamento dei tempi della prescrizione: il ministro Andrea Orlando si attende una mediazione al Senato che permetta di superare il blocco sul punto dei tempi di prescrizione per la corruzione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il