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Imu e Tasi 2016: novità questa settimana

Sono tanti i cambiamenti delle norme sul pagamento di Imu e Tasi che sono entrati in vigore in questo 2016 in vista della prima rata. Nuovi chiarimenti.




Ci sono importati indicazioni di cui tenere conto in vista del pagamento della prima rata di Imu e Tasi che, si ricorda, vanno in scadenza il 16 giugno 2016. Innanzitutto, le abitazioni di lusso, di cui alle categorie catastali A1, A8 e A9, continuano a essere soggette a Imu e Tasi, in base alle aliquote deliberate dal Comune. Non è previsto dalla legge l'obbligo di rideliberare le aliquote dei tributi se non relativamente al mantenimento della eventuale maggiorazione Tasi, entro il limite della misura applicata nel 2015 e solo per le fattispecie diverse da quelle abolite, a eventuali riduzioni di aliquote o ampliamento di agevolazioni tributarie.

Per questi 12 mesi è in vigore la possibilità per i Comuni di mantenere con espressa deliberazione dell'assemblea civica la maggiorazione della Tasi nella stessa misura applicata per il 2015, ma solo per gli immobili non esentati. Di conseguenza, la maggiorazione può essere mantenuta solo nella parte in cui è stata applicata per immobili diversi dall'abitazione principale.

Ai soli fini Imu, l'assegnazione dell'ex casa coniugale si intende in ogni caso effettuata a titolo di diritto di abitazione. Per effetto di tale norma il soggetto passivo Imu diventa unicamente il coniuge assegnatario. A tal proposito, prevista l'esclusione dell'Imu per la "casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio". Sono poi escluse dalla Tasi le abitazioni principali. L'ex casa coniugale è assimilata per legge all'abitazione principale e non essendo previsto espressamente un vincolo di residenza, l'Imu 2016 non è dovuta, come per tutte le altre abitazioni principali.

In tutti i Comuni possono essere sottoscritti contratti di locazione a canone concordato. Più precisamente, per i Comuni per i quali non sono mai stati definiti accordi territoriali c'è la possibilità di far riferimento all'accordo vigente nel comune demograficamente omogeneo di minore distanza territoriale anche situato in altra regione. I fabbricati strumentali rurali continuano a essere assoggettati ad aliquota Tasi dell'1 per mille. Per gli immobili merce l'aliquota è ridotta allo 0,1%. I Comuni possono modificare l'aliquota, in aumento, sino allo 0,25% o, in diminuzione, fino all'azzeramento. Pertanto nel 2016 il Comune è obbligato a ridurre l'aliquota nel solo caso in cui per il 2015 sia stata deliberata un aliquota superiore allo 0,25%, per riportarla a tale livello

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il