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Canone Rai 2016 autocertificazione ancora si può inviare per doppia intestazione, seconda casa, conviventi, affitto per non pagare

Scade oggi il termine di invio di domanda di esenzione dal Canone Rai: chi deve presentarla, come fare e servizi di assistenza per dubbi




AGGIORNAMENTO: Si può fare anora l'autocertificazione per il Canone Rai per non pagare o pagare meno in determinati condizioni. Cambiano però le regole e le esenzioni. Lo abbiamo spiegato in questo articolo.

Oggi, lunedì 16 maggio, scade il termine di invio del modello di autocertificazione per non pagare il Canone Rai 2016 il cui primo addebito, che sarà di circa 60, 70 euro, arriverà con la bolletta della luce di luglio. Per i ritardatari, ricordiamo che il modulo è disponibile sui siti web di Agenzia delle Entrate, Ministero dell’Economia e, chiaramente, della Rai, si può semplicemente scaricare, compilarlo in ogni parte richiesta e quindi rinviarlo alle Entrate o direttamente online tramite lo stesso sito o tramite raccomandata da indirizzare a Agenzia delle Entrate Ufficio di Torino 1, S.A.T. Sportello abbonamenti TV, Casella Postale 22, 10121 Torino. L'autocertificazione che viene presentata dal 17 maggio al 30 giugno vale per l’importo dovuto per il semestre luglio-dicembre 2016.

Per chi avesse ancora dubbi da fugare, è possibile contattare il numero verde gratuito della Rai 800.93.83.62 o accedere allo stesso sito delle Entrate che, tramite accesso alla sezione dedicata al Canone, riporta Faq, esempi e casi che potranno fornire ogni chiarimento. I chiarimenti si riferiscono, in particolare, a coloro che possono presentare l’autocertificazione per non pagare il Canone Rai e le categorie di persone esenti che non hanno bisogno di presentare alcuna domanda di esenzione. Sedici, infatti, gli esempi per guidare i contribuenti a compilare correttamente la domanda di esenzione non caso in cui non possieda una tv o per comunicare che l’addebito non deve essere effettuato in alcune delle utenze elettriche intestate, come le seconde case, perché il canone viene già pagato da un altro componente della stessa famiglia anagrafica.

Nel caso di un famiglia composta da coniugi, con due abitazioni e che hanno la residenza anagrafica in un’abitazione e utenze elettriche una intestata al marito e una alla moglie, con tv in entrambe le abitazioni, la moglie può presentare domanda di esenzione per evitare l’addebito sulla bolletta della luce a lei intestata, riportando il codice fiscale del marito che pagherà il Canone addebitato sulla bolletta della luce a lui intestata. Nel caso di possesso di una seconda casa in affitto, i proprietari non devono pagare il Canone che, invece, deve essere versato dagli inquilini che non possono presentare alcuna autocertificazione. Se, però, l'inquilino fa parte di una famiglia anagrafica che versa già il Canone Rai, non dovrà pagarlo per l'immobile in affitto.

Sono esenti dal pagamento del Canone Rai e devono presentare domanda di esenzione gli anziani con più di 75 anni e un reddito annuo che, sommato a quello del proprio coniuge, non superi i 6.713,98 euro, mentre non pagano i conviventi che però non devono presentare alcuna domanda di esenzione, così come colf e badanti. Per quanto riguarda due coniugi cointestatari uno di bolletta della luce e una del vecchio abbonamento Rai, l’addebito del Canone arriverà direttamente al marito cui è intestata l’utenza di fornitura elettrica. Non pagano il Canone Rai nemmeno gli invalidi che sono ricoverati in case di riposo a condizione che però non possiedano un tv nella loro casa privata.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il