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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni novità da esperti Ferro, Cazzola, Brambilla a Governo Renzi

Esperti, economisti e studiosi protagonisti del dibattito previdenziale e posizioni su novità per le pensioni: situazione e prospettive




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:02): D'altra parte anche l'assegno universale come novità per le pensioni e/o per supplire ad esse non è solo promosso da esperti, ma anche internamente da importanti autorità e non solo del M5S come si può pensare ma a livello trasversale da tutti le forze  anche da importanti esponenti come lo stesso Padoan che lo vorrebbe far rientrare a livello Ue dove tutte le nazioni ormai lo hanno e la stessa Boldrini. E questo strumento è entrato a far parte anche di richieste ufficiali nelle ultime notizie e ultimissime

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:57): Anche a livello Comunitario è stata presentata una iniziative per una nuova road map per rilanciare l'idea delle novità per le pensioni e un welfare convergente con un documento firmato da numerosi esperi della materia. In questo documento si sottolineano le forti differenze che vi sono e la necessità di ripartire dalle esigenze dei cittadini come riferiscono nelle ultime notizie e ultimissime diversi esponenti delle varie forze sia italiane che straniere.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9.36): Si sofferma molto su chi sta cercando una occupazione o ne ha appena trovata una Cazzola spiegando comce sia fondamentale come abbiamo visto nelle ultime notizie e ultimissime sotto, trovare dei metodi perchè non si lavori fino ad età indicibili e con pensioni alla fine molto basse. Per tutti gli altri, una idea secondo il professore, potrebbe essere riprendere l'assegno universale per chi al momento fosse senza occupazione a tutte le età.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:07): Sia Brambilla che Cazzola si soffermano nelle ultime notizie e ultimissime sulle novità per le pensioni per rilanciare l'occupazione e il problema soprattutto delle pensioni che verranno a chi ora a 30-40 anni. Ma non si possono dimenticare certo tutti gli altri e il Prof. Brambilla spiega come la migliore delle ipotesi per le novità per le pensioni sia tra quelle esistenti quota 100, con se possibile per i fondi, e per lui è realizzazibile, quota 41.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 15:45): Il rivedere le pensioni più alti dei vari esponenti delle diverse forze non è solo una questione simbolica anche se sicuramente ha una valenza in questo senso molto importante come confermano le ultime notizie e ultimissime. Ma anche operativamente è importante per le novità per le pensioni come sostiene l'esperto Simone Ferro il cui riassunto della sia tesi abbiamo riportato sotto.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:12): Tante le novità per le pensioni da tutte le forze, ma soprattutto finalmente dal Governo Renzi che sembra avere preso perlomeno coscienza del problema e messo spesso al centro delle ultime notizie e ultimissime anche se le posizioni e le strategie spesso sono contrastanti, smentite dopo pochissimo e cambiate e ricambiate. E tutte che non sembrano risolvere davvero i problemi principali. E così non è un caso che sono aumentate le prese di posizioni anche dei vari esperti accademici sulle novità per le pensioni con tante e differenti considerazioni, ma anche suggerimenti operativi allo stesso Governo Renzi

Insieme a forze politiche e sociali, esperti, economisti e studiosi si stanno concentrando sulla questione previdenziale e sulle possibili novità per le pensioni che sarebbero convenienti e possibili. Stando alle ultime notizie, l'esperto di previdenza Alberto Brambilla, che spinge da sempre sull’introduzione di novità per le pensioni, ritiene che sia arrivato il momento di fare finalmente qualcosa di concreto per sostenere, al contempo, l’occupazione giovanile e i conti dell'Istituto di Previdenza, che rischia il collasso e la garanzia di assicurare un futuro pensionistico per i giovani di oggi. Sarebbe pertanto necessario fermare l’aumento del debito pubblico e rivedere i requisiti di uscita dal lavoro in modo da garantire maggiori opportunità lavorato rive ai più giovani. Loro, infatti potrebbero rilanciare la produttività, e quindi l’economia, e iniziando a versare contributi contribuirebbe anche a rimpinguare le casse dell’Istituto.

E per quanto riguarda le risorse economiche necessarie, si potrebbero in parte reperire dalle stesse penalità che ogni sistema di pensionamento, da quota 100 a quota 41 a mini pensione prevede a carico dello stesso lavoratore che decide di andare in pensione prima. Se per Brambilla l’urgenza è quindi quella di agire con novità che abbassino i requisiti di uscita, Simone Ferro, in un articolo pubblicato su lavoce.info, si focalizza soprattutto sulla necessità di ricalcolo delle elevate pensioni che vengono erogate agli alti esponenti istituzionali: da giorni, infatti, si è tornato a parlare nuovamente della possibilità che tali prestazioni vengano riviste e che non siano più d’oro ma calcolate sulla base dei contributi versati, esattamente come accade per il normale calcolo pensionistico. Si tratta di un provvedimento annunciato qualche giorno fa dal presidente dell’Istituto di Previdenza e che Ferro ha ripreso, confermando, come riportano le ultime notizie, che si riuscirebbero a risparmiare milioni e milioni di euro annui che potrebbero chiaramente essere impiegati per la realizzazione di novità per le pensioni positive per tutti.

Diversa invece la nuova posizione di Cazzola secondo cui, alla luce delle ultime notizie sulle condizioni di vita di lavoratori, pensionandi e pensionati, è ovvio chiedere l’introduzione di novità per le pensioni ma si tratta di modifiche che al momento sarebbero ancora troppo costose da poter realizzare in base alle disponibilità economiche esistenti. Cambiare, dunque, ora la legge pensionistica potrebbe non essere il momento ideale ma ha avanzato una nuova ipotesi che prevederebbe per nuovi assunti un’aliquota contributiva che potrebbe essere del 25-26%, per creare una pensione obbligatoria contribuiva, con parte dell’aliquota contributiva da destinare alla previdenza complementare, in modo da garantire sempre una certezza previdenziale al lavoratore.

Gli esperti europei, che da sempre sono contrari all’introduzione di novità per le pensioni nel nostro Paese, probabilmente per necessità devono tornare a parlare di welfare e quindi pensioni, cercando di valutare, alla luce delle nuove contingenze sociali ed economiche, quale sarebbe in realtà l'impatto di eventuali novità per le pensioni che proprio in Italia servirebbero a rilanciare quell'occupazione su cui spinge la stessa Comunità. Dovendo, pensare, infatti, al benessere dei cittadini, certamente il punto di partenza sarebbero le pensioni. E insieme ad essa la possibilità di dare il via a quell'assegno universale di tipo comunitario di cui hanno parlato anche ministero dell'economia italiano e presidente della Camera italiana.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il