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Rinnovo contratti statali solo per alcuni sblocco contratti e decreto trasparenza riforma pubblica amministrazione

In arrivo decreto trasparanza mentre ancora lungo l’iter per sblocco contratti per tutti gli statali: si partirà da chi percepisce bassi stipendi




E' ancora incerto l'andamento della trattativa sullo sblocco dei contratti per gli statali: la voce che circolerebbe in questi giorni è che probabilmente i primi rinnovi spetteranno solo ai dipendenti pubblici che percepiscono gli stipendi più bassi. Secondo questa indiscrezione, dunque, gli aumenti degli stipendi per gli statali, bloccati ormai da ben sette anni, non interesseranno tutti. Non si sa, però, ancora quale sia la soglia per cui considerare bassi gli stipendi per cui bisogna ancora indicare il limite di reddito al di sotto del quale ci si potrà aspettare il primo reale aumento degli stipendi. Il ministro della Pubblica Amministrazione Madia, intanto, si dice pronta a dare il via alla trattativa con i sindacati per gli aumenti per tutti.

Ma sembra che i 300 milioni di euro stanziati dall'esecutivo con la Manovra 2016 non sembrano bastare per tutti e, come già denunciato dai sindacati mesi fa, si tratta di una somma che servirebbe unicamente per aumenti davvero irrisori che sono stati spesso considerati 'una presa in giro' nei confronti di chi si impegna per svolgere il proprio lavoro.  Gli aumenti, tuttavia, non saranno assegnati a pioggia ma in base ad un sistema meritocratico e la metà di quanto stanziato, 150 milioni di euro, sarà assegnato ad un quarto dei dipendenti considerati più bravi, e l’altra metà assegnati al 50% dei dipendenti.

Resterebbero, dunque, fuori gli statali considerati meno produttivi. Il provvedimento potrebbe essere inserito nel Testo Unico che dovrebbe prevedere una totale revisione del settore del pubblico impiego, con il riordino dei comparti statali e l'accorpamento dei sindacati più piccoli, con conclusione dell’iter probabilmente per l’estate. Secondo il presidente dell’Aran Gasparrini, la trattativa per il rinnovo dei contratti statali sarà ancora piuttosto lunga e potrebbe portare anche a dopo l’estate: i 300 milioni stanziati dall'esecutivo sono pochi e le intenzioni sono quelle di aggiungere a questa cifra altri 600 o 700 milioni per il 2017, i circa 3 milioni di dipendenti pubblici oltre all’incremento mensile lordo di 5, 6 euro per il 2016 ne avrebbero un altro di 13,14 per l’anno successivo. Sarebbe 2 euro mensili lordi per ogni anno di blocco contrattuale. Anche questa cifra decisamente inutile.

E’ chiaro come serva effettivamente di più per soddisfare i lavoratori del comparto pubblico che già da troppi anni subiscono ingiustizie e penalizzazioni. Intanto, sembra sia pronto il decreto trasparenza nella Pubblica Amministrazione, il primo degli 11 decreti attuativi della riforma della P.A. ad essere approvato e che recepisce, secondo quanto  spiegato, le indicazioni delle Commissioni parlamentari sul silenzio diniego e sui costi azzerati a carico dei cittadini per l'invio digitale dei documenti.
     

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il