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Pensioni ultime notizie su mini pensioni, quota 41, quota 100 da Domborvskis, Nanninici, Morando, Fassino

Quali sono le ultime posizioni di Nannicini, Morando, Domborvskis, Fassino su prossime eventuali novità per le pensioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:38): E sempre su Nannicini è tra le ultime notizie e ultimissime che finalmente è stato approvato il suo staff di tecnici a pieno regime che si dividerà in due gruppi. Il primo sulle novità per le pensioni e l'assistenza, il secondo per le misure sull'occupazione. Una svolta che si potrebbe rivelare molto importante

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 16:07):  Ieri sera ad Arezzo ha parlato il responsabile dei consiglieri economici come avevamo preannunciato nel tardo pomeriggio di ieri, ma seppur non ha espresso nessuna novità per le pensioni (confermando, comunque, di starsene occupando) ha parlato con la sua solita chiarezza e trasparenza che in molti, stando anche alle ultime notizie e ultimissime, dei presenti hanno apprezzato. La crisi non è finita, in modo particolare i disoccupati sono ancora tanti, troppi e il percorso è solo l'inizio. In un panorama dove in tanti esponenti dicono che tutto va bene, è positivo che ci sia qualcuno più vicino alla realtà. E che questo qualcuno sta occupandosi proprio lui del delicato tema delle novità per le pensioni

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:47): Questa sera parlerà Nannicini, consigliere economico che sta gestendo le novità per le pensioni con il suo staff di tecnici in prima persona e che per primo ha parlato di un meccanismo basato sulle mini pensioni e di una serie di costi e di tempistiche. E dopo le tante ultime notizie e ultimissime che non sono prevenute direttamente da lui ci si attende novità per le pensioni sia stasera che in sedi più ufficiali a breve come ha fatto intendere la stessa maggioranza.

Si continua a discutere di novità per le pensioni e probabilmente oggi 16 maggio potrebbero arrivare nuove importanti indicazioni dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Nannicini: secondo le ultime notizie, infatti, questa sera, in occasione di un importante incontro sugli appuntamenti di crescita del Paese, Nannicini potrebbe fornire importanti spiegazioni su quelle che saranno le prossime tappe dell'esecutivo, comprese eventuali indicazioni sulle novità per le pensioni. Del resto, si era detto che o lo stesso Nannicini o un responsabile del Ministero del Lavoro sarebbero interventi in settimana per spiegare dettagli mancanti del nuovo sistema di uscita prima basato sulla mini pensione annunciato dal premier due settimane fa.

Mancano infatti diversi dettagli, come eventuali entità delle decurtazioni sugli assegni finali, nonostante le ultimissime spiegazioni arrivate, tra entità delle penalità tra l’1 e il 3% annui, suscettibili di rialzo fino al 4% in base al reddito percepito da ogni singolo lavoratore, categorie di persone interessate, nati tra il 1951 e il 1953 che potrebbero cambiare ogni anno in modo da permettere agli over 63 di andare sempre in pensione prima, e coinvolgimento degli istituti di credito nell’erogazione dell’anticipo per l’uscita prima dei lavoratori. Ma soprattutto resta ancora da capire se questa sarà la vera novità per le pensioni che sarà approvata, nonostante abbia provocato un malcontento generale, e quando eventualmente arriverà. Si è detto che il provvedimento dovrebbe essere inserito nella prossima Manovra ma non si sa se si procederà poi con decreto attuativo, per una immediata entrata in vigore di ogni novità, tra gennaio e febbraio 2017, o con legge delega, rimandando ancora ogni novità per le pensioni tra due anni, pur avendo certezza dell'impegno da parte dell'esecutivo. Dal canto suo, il viceministro Morando, che da sempre pare sia l’unico a dire la verità sulle novità per le pensioni, dopo aver detto che entro l’anno qualche intervento dovrebbe essere definito, punta l’attenzione sui numeri e i conti pubblici.

Innanzitutto, l’attesa è per la decisione della Comunità di concedere o meno l’extra deficit al nostro Paese, che sarebbe una cifra che permetterebbe anche l’approvazione eventuali novità per le pensioni, che però dovrebbero essere temporanee esattamente come i fondi che verrebbero concessi, ma, secondo Morando, ulteriori risorse per l’introduzioni di novità per le pensioni potrebbero derivare da una revisione della spesa pubblica che, però, sia più profonda di quella fatta lo scorso anno. Resta, però, ancora da quantificare quanto porterebbero a risparmiare eventuali provvedimenti, come, per esempio, le novità per le società partecipate dallo Stato.

Nonostante abbia incitato l'Italia a continuare sulla strada degli impegni e degli sforzi messi in campo finora per arrivare davvero a conquistare una crescita sempre più importante, il vicepresidente Domborvskis ha anche sottolineato che Bruxelles potrebbe aprire ad ulteriori concessioni dello 0,50% del Pil per le riforme economiche, dello 0,25% per gli investimenti infrastrutturali, dello 0,04% per i la gestione della crisi rifugiati e dello 0,06% per l'emergenza sicurezza. E questa apertura potrebbe rappresentare già uno spiraglio per pensare di mettere a punto anche novità per le pensioni, da quota 100, a quota 41 o mini pensione, con somma soddisfazione dell’esecutivo che da tempo attende risposte, che ritiene cruciali, dalla Comunità.

Decisamente fuori da coro in questi ultimi giorni la posizione di Piero Fassino, in corsa per riconfermare il suo posto sulla poltrona di sindaco di Torino, che, a differenza di quanti puntano su misure per i cittadini per riconquistare elettori, incita a non fare annunci e promesse, soprattutto in relazione e temi di fondamentali importanza come tasse e novità per le pensioni che potrebbero avare un effetto boomerang, vale a dire cercare di accaparrare voti e consensi che potrebbero trasformarsi in conseguenze disastrose se ogni annuncio dato non venisse concretamente trasformato in realtà restando ancora una promessa e basta, come accaduto finora. A quel punto l’esecutivo perderebbe del tutto di credibilità avviandosi effettivamente alla caduta. E in vista di elezioni comunali e del referendum costituzionale di ottobre sarebbe bene seguire questa strada di lavoro. Fassino infatti ha sempre lavorato per la città e i cittadini indipendentemente dalle possibilità politiche, proprio per cercare di soddisfare i loro primi desideri e così vorrebbe si continuasse a fare. Solo quando la situazione sarà abbastanza chiara e ci saranno le risorse economiche necessarie per l’attuazione di ogni provvedimento annunciato, novità per le pensioni comprese, si potranno fare annunci di prossimi interventi.  

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il