Novità per la scuola: le linea guida decise dal Governo per l'anno scolastico che si apre

Nel settore della Pubblica Istruzione italiana tira un forte vento di cambiamenti



Nel settore della Pubblica Istruzione italiana tira un forte vento di cambiamenti, come ha precisato lo stesso Ministro Giuseppe Fioroni ieri, in occasione della presentazione del nuovo regolamento scolastico.
 
E’ stato affermato ieri, dal Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, l’intento di innalzare, in Italia, l’obbligo scolastico fino a 16 anni per far si che cresca il livello medio di istruzione e per far proseguire gli studi ai 19.000 studenti che ogni anno abbandonano la scuola dopo essersi iscritti al primo anno superiore.

La strategia che ci si propone è quella di riuscire a convincere i ragazzi a proseguire gli studi fino al conseguimento del diploma.

Attualmente nel nostro paese il 20,6% dei ragazzi di età compresa tra i 18 e i 24 anni lascia la scuola senza un diploma o una qualifica professionale, portando la “dispersione fisica e mentale” a livelli superiori alla media europea e lontani dall'obiettivo del 10% fissato dall’Ue a Lisbona nel 2000.

Il Regolamento prevede il raggiungimento una serie di competenze e di saperi divisi in quattro assi (matematico, dei linguaggi, scientifico-tecnologico e storico-sociale) e ispirati alle “competenze chiave di cittadinanza” indicate dalla Commissione Ue, indipendentemente dalla scuola che si frequenta.

Lo stesso Ministero fa però sapere che lo scopo di tale regolamento non è assolutamente quello di sconvolgere l’ordinamento scolastico attualmente vigente, non si tratterebbe - in sostanza - di una riforma stravolgente e radicale; infatti gli ordinamenti scolastici non verranno modificati, e non ci sarà l’adozione di un biennio uguale per tutte le scuole superiori.

E’ invece previsto che gli stessi istituti avviino l’insegnamento delle nuove competenze in maniera sperimentale per i primi anni.

Ti è piaciuto questo articolo?





Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il