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Imu e Tasi 2016: Torino, Napoli, Milano, Roma, Genova e tutte le città.Regole, aliquote prima casa, seconda casa, terreni, affitto

Quanto costeranno quest’anno Imu e Tasi 2016 e aliquote davvero bloccate? Le decisioni delle grandi cittàe modalità di calcolo e pagamenti




La Manovra 2016 ha stabilito che per quest’anno le aliquote Imu e Tasi dovrebbero rimanere le stesse deliberate nel 2015 con possibilità di ritocchi solo verso il basso e il possibile di un rialzo dello 0,8 per mille della cosiddetta super Tasi. In ogni caso, secondo quanto deciso, la somma di Imu e Tasi non può superare il 10,6 per mille che con la somma dell’eventuale 0,8 per mille arriverebbe fino ad un massimo dell’11,4 per mille. Eppure in molti Comuni è iniziato il balletto delle aliquote tra chi pensa di modificarle e chi lo ha già fatto, come Genova. Nel capoluogo ligure, infatti, è stata ridotta dallo 0,58% allo 0,29% l'aliquota Imu per gli immobili di categoria A1 adibiti ad abitazione principale, e dallo 0,85% allo 0,58% l'aliquota Imu per gli immobili a canone concordato.

Nelle grandi città, invece, da Milano a Torino, Roma e Napoli non sembra sia stata decisa ancora alcuna novità e probabilmente ancora nulla accadrà fino alle prossime elezioni comunali del 5 giugno, perché eventuali rialzi potrebbero fare infuriare i cittadini e quindi si attende in tal senso. L’unica possibile novità che ci si potrebbe aspettare in queste città ora sarebbe una diminuzione delle imposte sulla casa, cosa decisamente difficile vista la crisi dei bilanci comunali.

E’ tuttavia possibile consultare il sito del Mef http://www1.finanze.gov.it/finanze2/dipartimentopolitichefiscali/fiscalitalocale/IUC_newDF/sceltaregione.htm per consultare tutte le delibere dei propri Comuni di residenza e conoscere le aliquote sia di Imu che di Tasi con relative detrazioni ed esenzioni nel caso in cui ogni singolo Comune abbia deciso di applicarle. Oltre al sito del Mef, è possibile consultare le aliquote decise dal proprio Comune sul sito Riscotel.it, che ha una sezione dedicata alle ‘Delibere IUC 2016’, o anche sui siti istituzionali di ogni Comune italiano.

Quest’anno è stata cancellata  la Tasi su prime case e pertinenze, non pagano più anche gli inquilini di case in affitto; è stata cancellata anche l’Imu per imbullonati e tutti i terreni agricoli, indipendentemente dalla classificazione Istat del Comune in cui sono ubicati. Tra le altre novità in vigore quest’anno, lo sconto Imu e Tasi del 75% nei casi di una seconda casa in affitto a canone concordato, con regolare registrazione del contratto, e lo sconto del 50% per immobili dati in comodato d’uso gratuito ai propri figli. Inoltre, per quest’anno non dovrebbero essere modificate le aliquote di pagamento deliberate da ogni singolo Comune lo scorso anno. Pagano regolarmente come gli anni precedenti l’Imu e la Tasi tutti gli altri immobili che non siano prime case, terreni e imbullonati, vale a dire seconde case e pertinenze, negozi, uffici e  tutti gli altri immobili commerciali.

La prima rata di acconto 2016 sia di Imu che di Tasi deve essere pagata entro il prossimo 16 giugno e non cambiano le modalità di pagamento: si continuerà infatti a pagare con bollettino postale, che è disponibile presso tutti gli uffici postali e in parte è già precompilato, e modello F24, per cui occorre conoscere i codici tributo da riportare nella sezione intitolata Sezione Imu e altri Tributi locali e che sono per l'Imu sono 3912 per abitazione principale e pertinenze, 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo al Comune; e per la Tasi sono 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il