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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, quota 41 stasera Matteorisponde e resoconto decisioni ufficiali Ue

Nuovo appuntamento social con matteorisponde e risposta da Bruxelles su concessione extra deficit: quali le conseguenze su novità per le pensioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:07): I fondi necessari per le novità per le pensioni basati sulle mini pensioni sono bassi, circa 1 miliardo, ma tutto quello che si vorrebbe fare di più e che ormai quasi tutti chiedono come riportano le ultime notizie e ultimissime farebbero alzare la cifra almeno a 5 se non 7 miliardi. Il problema è che a qusti si devono sommare il taglio dell'irpef con un costo dai 3 ai 6 miliardi, alcuni bonus da rinnovare e diverse investimenti. Se questa è la lista e si parte da -10 come riferiscono le ultime notizie e ultimissime si capisce come per arrivare ai solo 10 miliardi basta fermarsi solo alle mini pensioni così come pensate attualmente che non piacciono a nessuno, ma anche così facendo e pensando di tagliare il possibile le imposte i 10 miliardi in più dei -10 non basterebbero. E dunque, dove trovare le risorse? Le vie sono diverse.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 15:45)  Sono arrivate le decisioni ufficiali da parte dell'Ue sul bilancio e non sarà semplice nonostante i 14 miliardi riconosciuti riuscire ad intraprendere le novità per le pensioni, il taglio delle imposte e gli investimenti che erano in fase di studio. Il problema è che cambiando una serie di parametri, l'Ue ci obbliga a trovare da subito circa 10 miliardi per non avere sorprese l'anno prossimo. E quindi si parte già da un -10. A questo punto, poi, occorrerà solo per fare le cose minime trovare altri 10 miliardi, se non 20 per avere obiettivi più ambiziosi. I modi ci sono e li vedremo ma non è certo così semplice o perlomeno ci vorrà una forte volontà su determinati punti.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:47):  Due appuntamenti importanti per le novità per le pensioni domani mercoledì. Il primo dovrebbe essere al mattino con le raccomandazioni ufficiali dell'Ue per il bilancio che sono in parte già arrivate come confermano le indiscrezioni delle ultime notizie e ultimissime e avranno impatti sulle novità per le pensioni non così buoni avendo accolto le richieste, ma avendo fissato anche dei paletti importanti. Il secondo di sera, sarà l'ormai consueto MatteoRisponde che per almeno due volte nell'ultimo periodo ha dato importanti indicazioni sulle novità per le pensioni. Vedremo se sarà così anche stavolta.

Durante il suo ultimo appuntamento social di due settimane fa, il premier ha letteralmente sorpreso annunciato l'intenzione dell'esecutivo di voler dare il via ad una inaspettata novità per le pensioni, vale a dire il sistema di uscita prima basato sulla mini pensione, che coinvolgerebbe i nati tra il 1951 e il 1953 con penalità comprese tra l'1% e il 4% annui, a seconda del valore, più o meno alto, del reddito percepito dal lavoratore, per permettere di andare in pensione prima fino a 63 anni piuttosto che attendere la soglia dei 66 anni e sette mesi. Si è trattato un piano piuttosto contestato, da molti considerato un boomerang che se avesse avuto l'obiettivo di riconquistare consensi degli italiani trattandosi di una novità per le pensioni particolarmente care ai cittadini, in realtà ha scatenato non poche polemiche, dirette soprattutto all'esecutivo che continua a 'prendere in giro' gli italiani, alla luce della pochissima convenienza che l'uscita prima con questo piano comporterebbe per un lavoratore.

Le ultime notizie confermano un ennesimo appuntamento social del premier con l'ormai consueto #matteorisponde in programma per domani sera. mercoledì 18 maggio, in modo da dare la possibilità di parteciparvi ponendo domande importanti anche a coloro che non hanno potuto prendervi parte negli scorsi appuntamenti per motivi lavorativi. E potrebbe rivelarsi una nuova occasione importante da cui carpire qualche nuova indicazione su novità per le pensioni. Certamente, infatti, c’è da aspettarsi che molte delle domande che verranno poste saranno incentrate proprio sulla questione previdenziale. Aperte possibilità anche su tasse e lavoro. Del resto, in una sorta di conversazione tra cittadini e premier è lecito aspettarsi che i temi siano quelli che concretamente interessano agli italiani, incidendo sulla loro vita quotidiana.

Ma domani, mercoledì 18 maggio, è anche il grande giorno tanto attesa dalla ufficiale valutazione da parte dell’Ue per la nostra Italia. Alla luce delle ultime notizie, l’Ue potrebbe concedere al nostro Paese poco più di 13 miliardi di euro di extra deficit, una cifra certamente determinante per la definizione di ulteriori importanti provvedimenti per la revisione del documento economico e l’introduzione di nuovi provvedimenti, comprese le novità per le pensioni, nella prossima Manovra 2017. Sul debito pubblico, però, non sono previsti sconti all’orizzonte e il presidente della Bundesbank Weidmann, pur riconoscendo gli impegni compiuti dall'Italia, ha chiaramente detto che non rappresenta un modello per i conti pubblici.

E mentre si continua a parlare di piani come quota 100, quota 41, mini pensione e nuovo piano basato sulla mini pensione per i nati tra il 1951 e il 1953 con penalizzazioni modulate sul reddito percepito dal lavoratore, bisognerà vedere se dalla stessa Ue arriveranno raccomandazioni sulle pensioni, come anche sulla necessità di combattere la disoccupazione giovanile e su come sostenere gli investimenti. Si preannunciano, dunque, giorni decisamente cruciali per il nostro Paese che si potrebbe preparare anche a rimettere mano al documento di programmazione economico per la definizione di ulteriori provvedimenti da inserire nella prossima Manovra, che potrebbero chiaramente contemplare anche novità per le pensioni. E in tal caso sarà necessario mettere a punto una soluzione condivisa da tutti e che possa essere strutturale e decidere come lavorare, se con decreto attuativo per l’immediata entrata in vigore di eventuali novità o con legge delega, che rimanderebbe tutto ancora di due anni ma con la certezza che l’esecutivo faccia effettivamente qualcosa e in relativi tempi sicuri.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il