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Pensioni ultime notizie su mini pensioni, quota 41, quota 100 nel Governo Renzi sempre più divisioni Padoan, Sacconi, Nannicini

Quali sono le posizioni del mondo politico su prospettive di lavoro governo e novità per le pensioni e quali i sistemi in discussione




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:27) E, infatti, lo ha sempre ripetuto Zanetti nelle ultime notizie e ultimissime che pur aprendo alla possibilità di novità per le pensioni per lui e Scelta Civica la priorità va all'occupazione, al taglio delle imposte e ai più poveri. E che i pensionandi e pensionati ha ribadito devono fare sacrifici come tutti e le novità per le pensioni ci possono anche stare ma prima bisogna concentrarsi sui tre temi sopra indicati.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:44): Tra l'altro uno dei Sottosegratari del Tesoro molto vicino chiaramente a Padoan ha detto, tra le ultime notizie e ultimissime notizie, che non è affatto certo con i paletti di bilancio dati che cosa si potrà fare per le novità per le pensioni o se si farà addirittura qualcosa. E si ritorna, dunque, ai malumori del tesoro ribaditi anche da Zanetti vice ministro del Dicastero.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:12): Lo stesso Sacconi di Ncd vorrebbe un sistema per le novità per le pensioni basato su contributi figurativi che coinvolga tutti gli occupati anche i pensionandi o i desiderosi di andarci delle piccole-medie imprese, mentre il Vicemistro Zanetti di Scelta Civica e con lui la forza che rappresenta preferirebbe, essendo le risorse secondo lui stesso limitate, scegliere dapprima il taglio delle imposte e sistemi concreti di aiuto ai più poveri per poi passare solo in un secondo momento alla questione delle novità per le pensioni come riferiscono anche le ultime notizie e ultimissime.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 15:12): E le divisioni tra le singole autorità ed esponenti per le novità sulle pensioni riguardano anche le prese di posizioni anche da parte delle diverse forze sia all'interno della maggioranza che della coaliazione. Ad esempio, l'opposizione interna è convinta di riuscire a convincere come ripetuto anche nelle ultime notizie e ultimissime, anche grazie alla raccolta di firme, il Governo Renzi a cambiare opzione sulle novità per le pensioni e dalla mini pensioni e passare a quota 100 e quota 41. Bocciatura delle mini pensioni, ma anche dei sistemi appena entrati in vigore nel Ncd da Sacconi in primis. E non è finita qui.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:18): Non c'è la solita opposizione interna che incalza il Governo Renzi sulle novità per le pensioni criticando il modello delle mini pensioni, ma anche importanti autorità come evidenziano le ultime notizie. Tutti esponenti che tra l'altro tutti o quasi dovrebbe avere un ruolo "decisore" nelle novità per le pensioni.  Iniziare a vedere in maniera sintetica le differenze più marcate:_

- novità per le pensioni da Padoan che seppur aveva fatto delle aperture anche importanti con le ultime notizie sul bilancio predica calma e non gli piacciono affatto quelle che vengono definite delle sparate di alcuni membri del Governo Renzi.

- novità per le pensioni da Sacconi che ha un ruolo importante essendo responsabile del Gruppo Occupazione al Senato che preferirebbe una soluzione come quota 100 e cercare una risposta epr quota 41 o dare comunque una risposta con una sorta di scivolo senza far pagare ai pensionandi.

- novuità per le pensioni da Poletti che appoggia le mini pensioni ma collegate ad un meccanismo di staffetta e che, comunque, critica le posizioni del responsabile dell'Isituto di Previdenza

- novità per le pensioni da Nannicini che all'inizio coincidevano perfettamente con l'Ente Previdenza dando anche tre metodi per scegliere ai pensionandi e che ora si ritrova, forse, a lavorare su uno, quello delle mini pensioni, che vorrebbe estendere anche a chi ha fatto occupazioni pesanti e avrebbe un occhio anche per i quota 41. Le sue posizioni contemplerebbero anche elementi peggiorativi e negativi per alcune tipologie di pensioni e detrazioni,  ma per rilanciare le novità sulle pensioni

Come cambiare l’attuale legge pensioni e quali novità tra quota 100, quota 41, mini pensione potrebbero essere le più convenienti? Il dibattito sulla questione è aperto ormai da un bel po’ e la speranza è quella di arrivare finalmente alla chiusura di questa partita, obiettivo che, secondo le ultime notizie, potrebbe essere sempre più vicino se la Comunità aprisse nuovi spiragli di intervento al nostro Paese con l’ufficiale concessione dell’extra deficit richiesto e che secondo il Tesoro italiano sarebbe quasi dovuto visti gli impegni messi in campo dall’Italia in questi anni per affrontare la crisi e le indicazioni della stessa Comunità sempre seguite. Insieme ai meccanismi sopra riportati, l’ultima novità per le pensioni arrivata è stato il nuovo sistema di prepensionamento con mini pensione.

Secondo i tecnici del Tesoro, però, i conti stimati dall'esecutivo non sono esattamente quelli, perchè il piano di uscita prima con mini pensione potrebbe essere molto più costoso. In linea generale, però, il ministro dell'Economia Padoan ha detto, forse per la prima volta, di non essere poi del tutto contrario a rivedere l'attuale legge pensioni e i suoi requisiti di uscita, ben consapevole del fatto che l'innalzamento dell'età pensionabile non giova di certo nè a pensionandi nè a mondo del lavoro, pur essendo questa legge ancora l'unica capace di garantire sostenibilità finanziaria. Ma il suo essere da sempre contrario a novità è perfettamente in linea con le indicazioni di Bruxelles che non è mai stata favorevole ad attuare novità per le pensioni in Italia.

Ma se domani, mercoledì 18 maggio, la Comunità dovesse dare il via libera ufficiale all'extra deficit, mettendo a disposizione del nostro Paese ulteriori 13 miliardi di euro circa, allora le cose potrebbero decisamente cambiare. Senza dimenticare poi che il ministro dell'Economia, insieme a eventuali novità per le pensioni, deve mettere a punto il piano di taglio delle tasse annunciato dal premier, di circa 50 miliardi; congelare le clausola di salvaguardia, cercando innanzitutto di bloccare l'aumento dell'Iva, fino a tre anni; e novità per le Pmi.

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Nannicini, dal canto suo, converge sul piano pensioni presentato dal presidente dell’Istituto di Previdenza, con possibilità di contemplare tra le eventuali novità per le pensioni anche la quota 41 o altre eventuali soluzioni specificatamente riservate a categoria di persone che svolgono lavori pesanti o che hanno iniziato a lavorare sin da giovanissimi. Entrambe, inoltre, si sono detti contro la posizione del ministro del Lavoro Poletti, come confermano le ultimissime notizie, dalla parte dei voucher che, a detta dei tecnici, sostengono particolarmente la precarietà.

Secondo il presidente dell'Istituto di Previdenza, si tratta di sistemi che contribuiscono a creare precarietà e incrementare il lavoro nero, cosa che chiaramente non rappresenta una spinta positiva al rilancio dell'occupazione giovanile, contrariamente all'intento con cui sono stati creati, vale a dire fornire nuove opportunità di introduzione nel mondo del lavoro delle fasce più marginali del mercato. Diversa la posizione di Maurizio Sacconi che più che concentrarsi sul nuovo piano di uscita prima basato sulla mini pensione, ha parlato di un sistema di pensione prima per coloro cui mancano tre anni al raggiungimento della pensione, che continuerebbero a percepire il proprio reddito, in base all’importo dell’ultimo percepito ma ancora non si sa se interamente o parzialmente, continuando a percepire anche i regolari contributi previdenziali fino al momento della pensione normale. Ma gli oneri di questo piano si dividerebbero tra Stato e imprese, in modo da non pesare sui lavoratori che decidono di andare in pensione prima.

Secondo l’ex ministro, si tratterebbe di un sistema alternativo alla staffetta, che così come attualmente modulata, non si sta rivelando vantaggiosa né per le imprese né per i lavoratori, che potrebbe certamente agevolare i più giovani ad entrare nel mondo del lavoro con più agilità, in modo da sostenere quel turn over generazionale che sarebbe nuova spinta alla produttività. Sarebbe tuttavia, secondo Sacconi, una misura transitoria a sostegno dei lavoratori e i cui oneri sarebbero, come detto, divisi tra Stato e imprese per lasciare liberi i lavoratori di decidere se e quando andare in pensione prima.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il