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Imu 2016 e Tasi 2016: Torino, Venezia, Milano, Roma, Napoli regole nuove su detrazioni, esenzioni,aliquote prima casa,seconda casa

Nuove regole 2016 per Imu e Tasi e cosa è cambiato ad oggi per le grandi città: aliquote e novità da conoscere per corretto pagamento




Si torna a parlare di Imu e Tasi quando manca ormai un mese circa al termine di pagamento della prima rata di acconto 2016: anche quest’anno, infatti, esattamente come gli anni passati il 16 giugno è la data di pagamento dell’acconto e il 16 dicembre si pagherà il saldo. Tutto uguale, dunque, per i tempi di pagamento, ma anche per le modalità, visto che si continuerà a pagare con bollettino postale, disponibile in parte già precompilato presso ogni ufficio postale, o modello F24. Sono diverse le novità che interessano quest’anno le imposte sulla casa, dalla cancellazione della Tasi per prime case e pertinenze ma anche per gli inquilini in affitto, che da quest’anno non verseranno più alcuna percentuale per la tassa sui servizi indivisibili comunali, alla cancellazione dell’Imu su imbullonati e tutti i terreni agricoli. Tutto continuerà ad essere uguale per le seconde case.

Tra le novità previste per quest’anno, la Manovra 2016 aveva stabilito anche il congelamento delle aliquote 2015, vale a dire che per quest’anno le aliquote deliberate l’anno scorso da ogni singolo Comune non avrebbero dovuto subire cambiamenti, quanto meno al rialzo quindi potrebbero subire solo diminuzioni o novità per detrazioni ed esenzioni, rimanendo bloccate sui precedenti valori, cosa che però non sta accadendo realmente e sono tanti i Comuni che man mano che passa il tempo modificano le aliquote già deliberate, mentre altri ancora hanno deciso di riconfermarle, come da istruzioni.  

A Torino, per quest'anno, è stata deliberata un'aliquota del 7,6 per mille per l'Imu e azzerata per la Tasi, aliquota agevolata per le unità immobiliari, ad eccezione di quelle rientranti nelle categorie A/1, A/8 e A/9, e relative pertinenze concesse in comodato d’uso ai propri figli che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia regolarmente registrato, che il comodante possieda un solo immobile in Italia, risieda anagraficamente a sia residente nel comune di Torino. A Venezia riconfermate le aliquote Imu al 7,6 per mille e dello 0 per la Tasi, con l'aliquota agevolata valida per un'unica unità immobiliare, diversa da A/1 A/8 A/9, e relative pertinenze, concessa in comodato d’uso ai propri figli.

Nessuna novità ancora a Milano, Roma e Napoli, dove probabilmente nulla sarà deciso fino alle soglie dei pagamenti, considerando che si tratta delle tre grandi città dove il prossimo giugno si terranno le elezioni comunali, per cui ogni variazione delle imposte sulla casa potrebbe avere conseguenze importanti, soprattutto se per esigenze di bilancio interno dovessero essere necessari aumenti. Le nuove regole di Imu e Tasi prevedono per quest'anno anche sconti del 75% di entrambe le imposte per le seconde case affittate a canone concordato, e del 50% per chi concede una seconda casa in comodato d'uso gratuito a parenti di primi grado, per esempio ai propri figli. Escluse da questo beneficio le unità immobiliari di lusso rientranti nella categoria A/1, A/8, A/9. Per usufruire di quest'ultimo sconto è necessario che il comodato sia testimoniato da un contratto regolarmente registrato e il proprietario risieda nello stesso Comune dove è ubicata la casa data in prestito.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il