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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 Matteorisponde, direttive Ue, confronto forze sociali cresce l'attesa

Cosa aspettarsi al termine di questa settimana su novità per le pensioni: le conseguenze di incontri e appuntamenti cruciali al via da domani 18 maggio




Cresce l’attesa per capire come andranno i prossimi appuntamenti della settimana che potrebbero avere importanti effetti per la realizzazione di novità per le pensioni, per cui si continua a discutere tra piani di quota 100, quota 41, mini pensione e nuovo sistema di uscita prima con mini pensione, a partire da domani sera, mercoledì 18 maggio, quando il premier sarà impegnato in un nuovo appuntamento con #matteorisponde. Sarà un’ennesima occasione per dare nuove indicazioni su eventuali novità per le pensioni dopo l’ultimo annuncio del nuovo sistema di uscita prima basato sulla mini pensione per i nati tra il 1951 e il 1953 con penalità comprese tra l'1% e il 4% annui, in base al reddito percepito dal lavoratore, per permettere di andare in pensione prima fino a 63 anni.

Domani 18 maggio è particolarmente attesa anche la valutazione ufficiale da parte dell’Ue per l’Italia, che aprirebbe nuovi spiragli di intervento per ulteriori provvedimenti da mettere a punto e inserire nella prossima Manovra, comprese novità per le pensioni. Sembra ci sia un accordo sulle direttive Ue ma solo domani si saprà l’ufficialità delle decisioni, se cioè saranno concessi i 14 miliardi di euro, pari allo 0,85% del Pil, in cambio dell’assicurazione sul centrare gli obiettivi di bilancio nel 2017, con particolare riferimento al deficit, che dovrebbe arrivare all'1,8% l’anno prossimo. Le conseguenze sulle novità per le pensioni che ne deriverebbero potrebbero essere duplici e cioè novità per le pensioni positive per tutti, perchè con l’extra deficit ci saranno maggiori risorse economiche disponibili per l’attuazione di modifiche pensionistiche, tra gli altri temi, ma le conseguenze potrebbero essere anche negative.

Se, infatti, l’extra deficit verrà concesso, come riportato dalle ultime notizie e indicazioni, ma con l’impegno di una revisione di agevolazioni e detrazioni fiscali alle famiglie, allora le conseguenze sarebbero negative perché, per arrivare a introdurre una delle novità tra quota 100, mini pensione e quota 41, si partirebbe da tagli che certamente non verrebbero ben apprezzati dai cittadini ma che sarebbero utili per recuperare i soldi necessari. Ci si prepara inoltre al primo incontro, in programma il prossimo 24 maggio, tra esecutivo e forze sociali: al centro dell’incontro, ancora una volta, novità per le pensioni e questione lavoro.

Si tratta di un incontro importante che innanzitutto dimostra la volontà di voler trovare una soluzione condivisa che sia ben apprezzata da tutti e che, si spera, sia il primo di una lunga serie prima di arrivare all’approvazione di novità soddisfacenti per tutti, piuttosto che una mossa strategia in vista delle elezioni comunali prima, che si terranno a giugno, e del referendum costituzionale dopo, che si terrà il prossimo ottobre, perché in tal caso l’esecutivo stesso perderebbe di credibilità. Sarebbe preferibile, infatti, che d’ora in poi, ad ogni annuncio e nuovo impegno seguissero fatti concreti piuttosto che rimanere sempre sul vago e su promesse che restano solo parole. Il punto sarà capire, al termine della settimana, se dunque ci saranno nuovi margini di lavoro su novità pensioni da inserire eventualmente nella Manovra 2017, come diversi esponenti dell’esecutivo stesso hanno detto qualche tempo fa, di che genere di novità potrebbe trattarsi e se saranno davvero inserite nella Manovra bisognerà vedere poi se si deciderà di procedere con decreto attuativo o legge delega. Nel primo caso le novità previste, qualsiasi esse siano, entrerebbero subito in vigore, sin dai primi mesi del 2017, nel secondo caso, invece, tutto verrebbe ancora rinviato di due anni, in concomitanza con la fine dell’iter del Fondo Indigenza e le prossime elezioni politiche.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il