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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni resoconto decisioni Europa e Matteorisponde e manifestazione domani

Nuovi passaggi che potrebbero avere importanti ripercussioni su novità per le pensioni: cosa è successo e cosa aspettarsi ancora dopo apertura Europa




E’ in programma per questa sera, mercoledì 18 maggio, il nuovo appuntamento social del premier #matteorisponde che, come confermano le ultime notizie, sarà nuovamente protagonista di domande e risposte poste dai cittadini su Facebook e Twitter, dalle quali potrebbero emergere nuove indicazioni su possibili novità per le pensioni ulteriori soprattutto all’indomani della concessione di nuovi fondi da parte dell’Europa. Dopo aver annunciato nel suo precedente appuntamento social la possibile introduzione del piano di uscita prima basato sulla mini pensione per i nati tra il 1951 e il 1953, con penalizzazioni fino al 3% annue, con possibilità di arrivare anche al 4%, e il coinvolgimento di istituti di credito e imprese stesse che vorrebbero avviare il turn over, piano che non ha poi riscosso il successo sperato, il premier potrebbe indicare questa sera nuove mosse a sorpresa.

Del resto, lo stesso piano basato sulla mini pensione due settimane fa è arrivato a sorpresa e ci si chiede cosa potrebbe ulteriormente cambiare per le novità per le pensioni, dopo la decisione dell’Europa. Avere, infatti, 14 miliardi di euro in più da utilizzare riaprirà certamente il capitolo delle misure da inserire nella prossima Manovra ma di questa cifra avuta bisognerà capire quanta parte potrà essere destinata effettivamente alle novità per le pensioni, considerando che si punta innanzitutto al taglio delle tasse, quindi a sostegni per crescita e investimenti e ad evitare che scattino le clausole di salvaguardia, a partire dal congelamento dell'Iva. Per raggiungere questo obiettivo, l'esecutivo dovrà mettere a punto una Manovra di 0,6, 0,7 punti di Pil, per un costo totale di 15 miliardi di euro, 0,9% del Pil, di questi la comunità ne prevede 6,4 (0,4% del Pil) ma l’esecutivo dovrà comunque recuperare circa 8 miliardi (0,5% del Pil), cui aggiungerne altri 2-3 miliardi per la revisione del Pil del 2017. Dieci miliardi di euro in tutto.

Se si deciderà di anticipare al 2017 il taglio dell'Irpef, limando le aliquote del 27 e del 38%, il costo sarebbe di 3 miliardi e potrebbe essere finanziato rinunciando al taglio dell'Ires, per cui già esistono le coperture, ma se il taglio dovesse interessare l’aliquota del 23%, insieme a quella del 27, il costo dell’operazione salirebbe a 6 miliardi, risorse che verrebbero tolte ad altri possibili interventi. C’è dunque ancora molta confusione e in questi ultimi giorni sono state vagliate le diverse novità per le pensioni proposte, tra convenienza e conti che implicherebbero, arrivando alla conclusione che approvare il nuovo sistema basato sulla mini pensione circoscritto ai nati nel 1951, 1952 e 1953, per cui, ricordiamo, mancano ancora i dettaglio, sarebbe un paradosso, considerando che si tratta di un piano poco vantaggioso per il lavoratore e allo stesso tempo costoso. Sarebbero, infatti, meno costosi decisamente e più convenienti sistemi come quota 100, quota 41, per cui dovrebbero essere impiegati, secondo le stime appena 1,5 miliardi di euro, o uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni del 2% annui, come del resto detto dagli stessi tecnici e cittadini.

Potrebbero, dunque, essere diverse le implicazioni che la decisione dell’Europa sulla concessione di nuovi soldi potrebbe avere sulle novità per le pensioni, che potrebbero essere anche negative e partire da quel piano di tagli di agevolazioni fiscali e alcune tipologie di pensione, da cui si potrebbero ricavare ulteriori risorse da impiegare per successive novità per le pensioni positive per tutti. Intanto domani, giovedì 19 maggio, le forze sociali si preparano a tornare in piazza per manifestare contro l’esecutivo e  chiedere ancora novità per le pensioni e per il lavoro. Il corteo si terrà domani a Roma e le forze sociali chiedono innanzitutto l’approvazione di quota 41 per chi ha iniziato a lavorare prestissimo e chi svolge lavori pesanti, di non toccare le pensioni e a vedove e superstiti, e la totale rivalutazione delle pensioni di coloro che non ne hanno goduto per effetto della legge attuale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il