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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni nel Governo Renzi Nannicini e Boeri vanno oltre Poletti, Padoan

Quali sono le intenzioni di lavoro del governo per novità pensioni e differenze di intenti tra esponenti esecutivo: cosa aspettarsi




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 15:47): In realtà si potrebbe considerare Poletti nel mezzo per quanto riguarda le novità per le pensioni disposto a fare qualcosa, ma sempre legata al mondo dell'occupazione e limitata, mentre Padoan dopo le primi timide aperture sembra, soprattutto attraverso le parole dei suoi più stretti collaboratori quasi chiudersi di nuovo almeno così evidenziano le ultime notizie e ultimissime che contengono le affermazioni di questi ultimi. Ben diverse erano le posizioni iniziali di Nannicini e Boeri che forse ora cercano un compromesso ma più forte e ampio rispetto a quello del Responsabile dell'Occupazione come vedremo

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:05): Abbiamo già parlato delle contraddizioni se non delle vere e proprie seperazioni che ci sono sulle novità per le pensioni tra i vari esponenti. Ora sembrano acuirsi sempre più leggendo le considerazoni di Nanninici e Boeri a confronto con quelle di Poletti e Padoan nelle ultime notizie e ultimissime.

Il governo Renzi, insieme all'Istituto di Previdenza, oltre le stime negative e le resistenze dei tecnici di Occupazione ed Economia: le ultime notizie confermano l'intenzione delle'esecutivo, al pari di quelle del presidente dell'Istituto Boeri, di voler continuare sulla strada di una reale definizione di concrete novità per le pensioni da mettere finalmente in atto. I Ministeri ne sono ancora contrari, tanto per un quadro di conti da definite, quanto per la mancanza di un piano preciso e una soluzione condivisa. Nell'attesa di capire la parte di entità delle risorse concesse dalla Comunità al nostro Paese che potrà essere utilizzata per la realizzazione di novità per le pensioni, e nell'attesa di scoprire ulteriori dettagli di quel piano di uscita prima basato sulla mini pensione annunciato dal premier e che sembra quello su cui principalmente l'esecutivo sta lavorando nonostante si stia rivelando poco conveniente rispetto alla quota 41, quota 100 o semplice mini pensione e poco apprezzato dagli stessi cittadini, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Nannicini si prepara ad incontrare le forze sociali, pronto a fornire nuove indicazioni sul piano basato sulla mini pensione e che prevede il coinvolgimento degli istituti di credito.

Nanninicini però, stando alle ultime notizie, si è detto anche piuttosto aperto ad ascoltare le diverse proposte che le forze sociali presenteranno e che ritiene anche condivisibili e non così impensabili, in modo da cercare un punto di incontro e una soluzione condivisa, dimostrando di essere dunque ben disposto ad un confronto che, spera, si rivelerà proficuo soprattutto per il bene di lavoratori e pensionandi. Nonostante questa apertura, però, le forze sociali sono comunque pronte a scendere in piazza domani 19 maggio per manifestare proprio per novità pensioni ma anche lavoro. Ciò che le forze sociali chiedono è l’approvazione di quota 41 senza penalizzazioni e di un piano di uscita anticipata a 62 anni di età.

La posizione di Nannicini è comunque buona: lui che inizialmente era aperto esclusivamente a tre novità per le pensioni, vale a dire mini pensione, quota 100 e quota 41, condividendo in gran parte il piano pensioni di Boeri, di cui tra l’altro è amico e collega, compreso il taglio delle pensioni elevate degli esponenti istituzionali e locali, il ricalcolo degli assegni più alti e il taglio delle agevolazioni alle famiglie, ora si dice disponibile anche a vagliare altro e questo certamente dimostra la reale volontà di agire per il bene di tutto. Almeno ipoteticamente. Nannicini dunque sembra voler andare oltre le parole dei ministri Padoan, sempre e ancora piuttosto cauto sulle possibilità di approvazione nel breve periodo di novità per le pensioni, e Poletti, che solo ieri ha detto che si discuterà con le forze sociali delle possibilità di uscita prima, ma rimanendo sul vago, e comunque confermando l'impossibilità, a priori, di cancellazione delle penalizzazioni. Solo, di nuovo, parole che però non hanno spiegato o annunciato alcuna novità concreta, come a voler dimostrare che ancora non si è pronti per lavorare effettivamente sull’attuale legge pensioni.

Restano, tuttavia, da superare ancora diversi ostacoli e resistenze, resta da trovare un piano per anticipare l’uscita dal lavoro che soddisfi le esigenze di tutti e si ponga come una sorta di compromesso tra tutte le proposte arrivate e che le forze politiche continuano a presentare, e che non sembra sia al momento rappresentato dal nuovo piano basato sulla mini pensione che diversi esponenti politici stessi criticano e che ha ricevuto parecchi attacchi dai lavoratori, e resta anche da capire come il governo avrà intenzione di lavorare se davvero riuscissero ad essere inserite nella Manovra 2017 novità per le pensioni. Potrebbero, infatti, essere due le strade da percorrere: quella del decreto attuativo, che prevederebbe in tal caso l’immediata entrata in vigore di ogni novità fin dai primi mesi del 2017, o quella della delega, che rimanderebbe ogni novità ancora di due anni, ma garantendo impegno e certezza da parte dell’esecutivo a chiudere finalmente una volta per tutte la partita delle pensioni, cosa che arriverebbe in concomitanza al termine dell’iter sul Fondo Indigenza, tra due anni appunto, e con le prossime elezioni politiche.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il