BusinessOnline - Il portale per i decision maker






Pensioni, contratti statali sblocco stipendi rinnovo, taglio imposte, Equitalia cosa ha detto Renzi in MatteoRisponde

Torna l'appuntamento con la diretta streaming del presidente del Consiglio. Si riparte dal buon esito delle trattative tra Roma e Bruxelles.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:36): Cosa ha detto Renzi ieri sera in MatteoRisponde? Precisiamo subito che non ha detto nulla sulle pensioni come aveva fatto il 4 Maggio, ma ha parlato di un taglio delle imposte in modo particolare al ceto medio che potrebbe essere anche molto spinto e, quindi, valre i famosi 6-7 miliardi (massimo disponibile ipotizzato) e che potrebbe comprendere anche un taglio non solo per imprenditori, liberi profesisonisti e dipendenti ma anche per pensionati. Poi ha parlato di una revisione completa di Equitalia entro due anni, mentre entro quest'anno la conclusione della maggior parte degli atti relativi alla pubblica amministrazuone con i decreti attuativi e si potrebbe pensare, dunque, anche se non prsenti in questi di uno sblocco dei contratti e dei rinnovi della PA

Senza alcun dubbio nel corso dell'appuntamento di questa sera con la diretta streaming di #Matteorisponde, il presidente del Consiglio farà riferimento all'extra defict concesso all'Italia. Più precisamente, per l'anno in corso, Bruxelles riconosce uno sconto sul deficit di 0,85 punti percentuali, circa 14 miliardi di euro tra riforme, investimenti, rifugiati e sicurezza. Il deficit iniziale dell'1,1% del Prodotto interno lordo è stato alzato all'1,8% con benestare degli organismi comunitari. Significa un nuovo sconto di quasi 12 miliardi di euro per l'anno prossimo. E proprio nel 2017 sarà necessaria una manovra pari a 0,5 punti percentuali (circa 8 miliardi di euro).

Come si tradurrà in termini pratici sotto i vari profili delle novità pensioni, del rinnovo dei contratti degli statali, del taglio delle tasse e di tutti le principali questioni al centro dell'agenda delle riforme, rispetto alle quali il premier questa sera potrebbe fornire maggiori dettagli? L'anticipazione al 2017 del taglio dell'Irpef potrebbe riguardare l'aliquota più bassa del 23% e la seconda dl 27%. La riduzione di un punto costerebbe circa 6 miliardi di euro. Sul fronte pensioni, la possibilità di congedarsi un po' prima, a iniziare dai 63 anni, accettando penalità dall'1 al 3% all'anno costerebbe allo Stato circa un miliardo di euro.

Si tratta comunque di uno scenario che è ancora in via di configurazione, soprattutto in relazione ad alcune questioni chiave che sono oggetto di discussione. Il riferimento va alla platea dei beneficiari, le cui prime ipotesi prevedono l'interessamento dei soli nati tra il 1951 e il 1953. Poi c'è il coinvolgimento di banche e assicurazioni nell'erogazione della somma per uscire un po' prima che certamente chiederanno interessi da corrispondere che sia il lavoratore o lo stesso Stato a pagare.

Tra le ipotesi allo studio c'è anche l'estensione del bonus da 80 euro ai pensionati, dal costo di circa 2 miliardi di euro. In ballo c'è ache il raddoppio del bonus bebè per l'emergenza demografica e pari a 300 milioni di euro. Per ora sul tavolo di Palazzo Chigi ci sono anche il taglio della spesa pubblica, la riduzione e lo sfoltimento di detrazioni e agevolazioni fiscali, la lotta all'evasione e il rientro dei capitali dall'estero. Il gettito previsto è di circa 2 miliardi di euro. Per rilanciare le piccole aziende si sta studiando una tassa unica per le imprese individuali, adesso soggette all'Irpef, e le piccole società, che oggi pagano l'Ires. La flat tax ridurrebbe la pressione ma avrebbe dei costi.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il