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Pensioni ultime notizie su mini pensioni, quota 41, quota 100 le novitÓ e prospettive da Ariaudo, Verdini, Rizzetto, Frattoiani

Le ultime posizioni di Fratoianni, Verdini, Airaudo, Rizzetto su novitÓ per le pensioni e recenti affermazioni su piani necessari e pi¨ vantaggiosi




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:02): C'è da sottolineare, comunque, che non si capisce, come anche dopo una atto ufficiale come quello dell'esponente leghista votato favorevolmente come raccontato nelle ultime notizie e ultimissime, non si riesca a creare un testo unico trasversale per le novità delle pensioni nel Comitato Ristretto a Montecitorio (che quasi da due anni se ne occupa) e portarlo in evidenza alle Camere per il confronto e successivamente "costringere" l'esecutivo a doverlo per foza farlo votare con un iter di Senato e Montecitorio. Potrebbe, poi, essere bloccato dalla Ragioneria di Stato, ma un tentativo se ci fosse davvero la volontà andrebbe fatto.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:32): E, comunque, Ariaudo come numerosi esponenti di tutte le forze dimostra ancora una volta come chi è ha contatto sul territorio tra la gente ha molto più sensibilità e conoscenza sulle novità per le pensioni e ha voglia di risolvere la questione una volta per tutte come emerge anche in altre ultime notizie e ultimissime sempre facenti riferimenti ad autorità locali.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:20): Dall'altra parte c'è una parte che batte sempre di più sul cercare novità per le pensioni alternative a quelle viste finora che paiono molto limitative e sui ora iniziano in riferimento alle ultime notizie e ultimissime ad addensarsi pure nubi nere per non fare neppure quelle. E le spinte arrivano non solo dall'opposizione interna ma anche da quella esterna come Ariaudo e Rizzetto la cui richiesta ufficialedi novità per le pensioni è stata votata praticamente da tutti in maniera trasversale. Ma non è purtroppo la prima volta che capita e i riusltati finali non sono mai sttai quelli sperati. Staremo ora a vedere

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:07): Non sembra una buona cosa perchè dalle ultime notizie e ultimimissime, iniziano ad esserci sempre più esponenti importanti dalla maggioranza e della coalizione che iniziano a fare un dietrofront e a parlare di novità per le pensioni minime o addirittura nulle e di priorità diverse. E se appoggiati anche
da ulteriori voti pesanti soprattutto a Palazzo Madama ma non solo dei Verdiani, queste nuove posizioni già di per sè significative lo diventano ancora di più.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 15:12): Diventa sempre più forte l'alleanza con Verdini e il cosidetto partito della nazione che è sempre più uscito allo scoperto e ormai pare praticamente definito. Non è così semplice capire quali novità per le pensioni potrebbe portare questa scelta. Sicuramente i Verdianini non considerano fondamentali le novità per le pensioni almeno leggendo le ultime notizie e ultimissime e sembrano su questi temi essere pronti a tenere il punto che indicherà la maggioranza. E questo al momento, salvo sorprese, non sembra una buona cosa.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Continuanano le nosgtre sottolineature sulle affermazioni più interessanti della varie autorità ed esponenti politici sulle novità per le pensioni fatte nelle ultime notizie e ultimissime e alcune di queste sottovalutate. Ecco le principali, ma poi come sempre man mano le aggiornemo e inserire alcuni analisi e approfondimenti.

Continua ad essere particolarmente vivace il dibattito pensionistico che soprattutto all’indomani delle ultime notizie si estende a comprendere sempre più esponenti del mondo politico italiano. E si continua a discutere di probabili novità per le pensioni, da piani di quota 100 e quota 41 a mini pensione al nuovo sistema di uscita prima annunciato dal premier due settimane fa basato sulla mini pensione, senza, però, riuscire mai ad arrivare a conclusioni definitive di cambiamento. Secondo Fratoianni di Sinistra Italiana,  la carriera lavorativa, come ben si evince da ultime notizie e ultimi dati, non ha una linea continua e una intera generazione la linearità potrebbe sembrare una utopia. Per Fratoianni novità per le pensioni di uscita prima nascondono, in realtà, precarietà e soprattutto obbligano quasi i giovani ad essere impiegati in determinati lavoro e conseguentemente licenziati, senza però avere certezza di sostegni sociali.

La generazione dei giovani di oggi si avvia, consapevolmente, a percepire pensioni da poveri e per evitare che lo scenario si aggravi ancor di più è innanzitutto necessario mettere a punto piani di aiuti sociali concreti e consistenti, ma anche piani di prepensionamento che siano però strutturali, perchè è inimmaginabile che una persona possa andare in pensione a 80 anni tra qualche anno. E considerando che aumenta il peso dei verdiniani, guidati da Verdini che auspica ulteriori novità da parte dell’esecutivo, nell’equilibrio di una nuova maggioranza e aumenta anche il peso del Partito della Nazione, che con la sua posizione neutrale tra centrodestra e centrosinistra, potrebbe avere un forte impatto sulle novità per le pensioni, nel tentativo di riuscire a soddisfare le richieste di cambiamento di tutti.

Introdurre novità per le pensioni sarebbe un ottimo punto di partenza, come ripetuto più volte, anche per Airaudo, che oggi candidato a sindaco di Torino, sta valutando fortemente il problema dell’alta disoccupazione giovanile, derivante in parte dall’allungamento dell’età pensionabile che blocca a lavoro i più anziani impedendo, allo stesso tempo, ai più giovani di accedere al mondo del lavoro, il che significa che una volta che riusciranno a farlo, probabilmente, alla luce dell’andamento attuale, non andrebbero mai in pensione. L’attenzione è puntata anche sugli over 55 rimasti senza lavoro ma che ancora non possono andare in pensione, per cui non esiste però alcuna soluzione ma che meriterebbero giustizia e certezze.

Per l'esponente di Sel, bisognerebbe risolvere la questione dei lavoratori impeganti in occupazioni pesanti e faticose, chiedendo soluzioni definitive ma non in base all'età per l'uscita dal lavoro quanto in base al lavoro che si svolge. Dal canto suo, Rizzetto, che sostiene che i piani di uscita prima se accompagnati da penalizzazioni non debbano essere superiori ad un massimo del 6%, e che parte dalla necessità di definire soluzioni, come la quota 41, di chi ha iniziato a lavorare prestissimo o chi svolge lavori pesanti, ha presentato una richiesta ufficiale all’esecutivo per misure a sostegno di coloro rimasti senza lavoro e coloro che sono stati fortemente penalizzati dall’entrata in vigore delle norme attuali, appoggiando la quota 41, per l’uscita per tutti con 41 anni di contributi e senza limiti di età necessari, sempre per coloro che svolgono lavori faticosi e chi è entrato giovanissimo nel mondo occupazionale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il