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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 e la risposta ufficiale negativa per uscita anticipata 64 anni

Ennesima risposta negativa da esecutivo per introduzione novità per le pensioni: ipotesi di lavoro e prospettive con nuova Manovra




E' particolarmente difficile che la proposta di estensione di uscita dal lavoro a 64 anni per tutti, compresi i lavoratori iscritti alla gestione separata dell'Istituto di Previdenza e gli autonomi, venga presa realmente in considerazione. Le ultime notizie confermano, infatti, la risposta decisamente negativa alla interrogazione presentata qualche giorno fa da Maria Luisa Gnecchi che aveva, appunto, chiesto di estendere a tutti la possibilità di andare in pensione a 64 anni e sette mesi, possibilità oggi valida solo per i lavoratori del settore privato che hanno maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2012, ma da ampliare anche ai privati che entro la data indicata erano disoccupati e ai lavoratori del pubblico impiego

Si tratta di una risposta che ha suscitato particolare delusione perchè un ampliamento di questa norma avrebbe potuto dimostrare la buona volontà di sistemare almeno la questione per alcuni lavoratori visto che tardano ad arrivare le altre novità per le pensioni per tutti e si continua a discutere, da due anni ormai, di sistemi di quota 100, mini pensione, quota 41 che in queste ultimissime settimane sembrano essere passati in secondo piano dopo l’annuncio del sistema di uscita prima basato sulla mini pensione valido per i nati tra il 1951 e il 1953 con penalizzazioni comprese tra l’1 e il 3%, che possono arrivare anche al 4% per coloro che percepiscono redditi più elevati, così da modulare le penalità che non possono ecrtamente essere uguali per tutti, e il coinvolgimento degli istituti di credito nell’erogazione della mini pensione al lavoratore che vuole andare in pensione.

Ci si chiede, dunque, da cosa allora si inizierà a lavorare per modificare l’attuale legge pensioni e in che tempi, soprattutto all’indomani delle ultime notizie da parte di Bruxelles e la concessione di quei 14 miliardi di euro di cui si dovrà capire quale parte potrà essere usata, e se, per l’introduzione di concrete novità per le pensioni, si spera, entro l’anno, con l’auspicio che possano essere inserite nella nuova Manovra 2017.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il