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Imu e Tasi 2016 calcolo e regole per tutte tipologie abitazioni. Cosa cambia. E regole nuove casa in affitto proprietari-inquilini

Cosa cambia per calcolo e pagamento di Imu e Tasi 2016 tra proprietari e inquilini e in altri casi specifici: regole da conoscere




Cambiano le regole di pagamento e calcolo di Imu e Tasi per quest’anno: ciò che non cambia sono le modalità di pagamento, visto che si continueranno ad usare bollettino postale e modello F24, e le date di versamento, fissate sempre al 16 giugno per il pagamento delle prime rate di acconto e al 16 dicembre per le seconde rate del saldo. Cambiano anche le regole di pagamento per le case di affitto, a causa dell’abolizione del versamento della Tasi su prime case e relative pertinenze. Se, infatti, fino all’anno scorso non si pagava solo l’Imu sulle prime case, da quest’anno è stata abolita anche la Tasi su prime case e pertinenze così come non deve essere più pagata dagli inquilini.

Resta, comunque, il pagamento di Imu e Tasi su prime case che risultano tra gli immobili di lusso, classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. Per le seconde case in affitto, se fino allo scorso anno il versamento della Tasi si divideva tra proprietario dell’immobile e inquilino, in base alle percentuali decise da ogni singolo Comune, da quest’anno gli inquilini non devono più pagare. Il pagamento spetta infatti esclusivamente al proprietario dell’immobile che deve versare la tassa sui servizi indivisibili comunali sulla base sempre della percentuale che gli spetta deliberata dal proprio Comune di residenza e se questa percentuale mancasse dovrà allora versare il 90% della cifra Tasi calcolata.

La novità di pagamento solo a carico del proprietario non vale per gli immobili di lusso e pregio: in questi casi infatti, il versamento della tassa continua ad essere diviso tra proprietari e inquilini. Per quanto riguarda ulteriori novità, è prevista la riduzione del 50% dalla base imponibile per gli immobili dati in comodato d’uso ai figli, sempre ad eccezione delle abitazioni di lusso di categoria A1, A8, A9; e la riduzione del 75% di Imu e Tasi sugli immobili affittati a canone concordato agevolato; e novità anche per i pagamenti delle imposte per i coniugi che si sperano.

Nei casi di separazione coniugale, sono previsti diversi casi: nei casi in cui l’immobile venga assegnato esclusivamente alla ex moglie che vi risiede con i figli, anche se in comproprietà o al 100% del marito, le imposte sulla casa che risulta abitazione principale non vengano versate dalla moglie e il marito non paga Imu e Tasi anche nella seconda casa in cui si trasferirà ma che diventerà la sua abitazione principale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il