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Pensioni ultime notizie manovra alternativa in fase di studio tutta negativa confermata senza quota 100, mini pensioni, quota 41

Confermata dall’Economia manovra alternativa allo studio senza novità per le pensioni: sarebbe necessaria per evitare clausole di salvaguardia




E’ probabile che nei prossimi mesi sarà definita una manovra alternativa per evitare le clausole di salvaguardia, aumenti di imposte che solitamente interessano Iva e accise, previsti per il raggiungimento del pareggio di bilancio, e che nel nostro Paese, per il 2017, richiederebbero risorse pari a 15 miliardi di euro. Le ultime notizie arrivano direttamente da quello stesso Tesoro che solo qualche giorno fa aveva smentito l’ipotesi di definizione di una manovra correttiva, sulla scia anche di quanto ha più volte ribadito il premier, e che cioè per quest’anno non vi sarebbe stata la necessità di ulteriori manovre. Ma queste rassicurazioni si sono rivelate false. E a far cambiare rotta sono state anche le spese ingenti elettoralistiche.

L’eventuale manovra alternativa sarebbe stata confermata, del resto, dallo stesso responsabile del Tesoro. E’ vero, infatti, che l’attenzione di questi ultimissimi giorni si è concentrata esclusivamente sull’apertura da parte del Ministero dell’Economia, e diremmo finalmente, sull’applicazione di novità per le pensioni, con possibilità di approvazione della mini pensione, con o senza staffetta, ma è stato anche detto che si attendono clausole per l’immigrazione e concessione  dell’extra deficit da parte dell’Europa e, trattandosi in quest’ultimo caso di una decisione che si saprà solo il prossimo ottobre, a maggio l’eventuale clausola per i migranti servirà per colmare i 17 miliardi di euro di clausole di salvaguardia e quindi ci sarebbe una manovra alternativa allo studio.

Nonostante lo stesso Tesoro abbia spiegato che dopo tre anni di contrazione l’economia italiana sta finalmente mostrando segni di ripresa concreta e costante, seppure lenta, e che continuerà, ciò non esclude la necessità di sistemare questioni irrisolte. Ed è necessario, per il bene di Paese e cittadini, che le clausole di salvaguardia non scattino. Proprio questo si sta mettendo a punto, una manovra alternativa che, come facilmente immaginabile, non contempla alcuna novità per le pensioni come quota 100, mini pensione, quota 41, e che, probabilmente anzi, contribuirà a far capire che non è ancora il momento adatto di approvare eventuali novità per le pensioni, soprattutto in riferimento alla revisione dei requisiti di accesso alla pensione finale. Ancora una volta, dunque, si prospetta forte delusione per chi attendeva cambiamenti pensionistici che, se ben valutati, sarebbero proprio l'ideale per una nuova spinta alla crescita economica.

Sistemi di uscita prima permetterebbero, però, come ribadito spesso, la possibilità di rilanciare occupazione ed economia in generale attraverso un turn over che oggi sembra quasi bloccato. E alla luce delle ultime notizie su tasso disoccupazione in Italia, che è tornato a crescere, e futuro pensionistico dei giovani, senza contare l’arretratezza italiana in alcuni comparti ma che potrebbe essere rilanciata da spinta a nuova produttività e competitività che solo i giovani possono assicurare, probabilmente sarebbe arrivato il momento di mettersi davvero al lavoro per approvare novità per le pensioni di uscita prima.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il