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Pensioni ultime notizie su quota 100, mini pensioni, quota 41 piano Governo Renzi segreto aggiunge tasselli

Tutte le ultime ipotesi di lavoro del governo su definizione di novità per le pensioni: non solo piani di uscita prima ma centrale anche la previdenza complementare




Il governo continua a tracciare la strada da seguire per cambiare le attuali nome previdenziali e approvare novità per le pensioni, novità che man mano continuano a delinearsi con nuovi tasselli. Le ultime notizie riguardano la proposta di prorogare la Naspi che andrebbe ad affiancare le novità per le pensioni di uscita prima ponendosi come aiuto sociali che in tanti richiedono, considerando che insieme al Ministero dell’Occupazioni sono diversi altri gli esponenti  dell’esecutivo che ritengono sia innanzitutto necessario pensare a misura di sostegno per coloro che sono rimasti senza lavoro e senza pensione. In realtà, questa proroga della Naspi non è una novità ma un’ipotesi già circolata tempo fa ma poi caduta nel dimenticatoio, come una serie di proposte, soprattutto sulle pensioni, che prima sono state al centro delle discussioni politiche e poi sono sparite.

Per prorogare ulteriormente la Naspi, però, servirebbero soldi e questo fa storcere il naso a tanti perché ci si chiede dove verrebbero recuperati questi soldi e se sono già a disposizione perché non vengono impiegati per l’attuazione di novità pensioni. Altra ipotesi di lavoro verte su novità per Tfr, che potrebbe essere destinato obbligatoriamente alla previdenza complementare, e spinta proprio alla previdenza complementare, sostenendo il ricorso all’adesione ai fondi pensione, con una loro decontribuzione da spingere soprattutto alla luce delle ultime notizie sul futuro pensionistico dei giovani che, secondo lo stesso Istituto di Previdenza, non avendo al momento alcuna certezza della pensione, dovrebbero mettersi ‘al sicuro’, ma pensandoci da soli. Le intenzioni di intervento dell’esecutivo comprendono anche quel piano di tagli e detrazioni varie per diverse tipologie di pensioni, che servirebbero per recuperare ulteriori soldi, da una parte, e ridare equità sociale al sistema previdenziale, in generale.

Un’ulteriore novità, a sorpresa, è arrivata in settimana dalla Presidenza che ha rimesso in discussione tutte le novità per le pensioni di cui si è parlato finora, quota 41, quota 100, e mini pensioni, con o senza staffetta, riproponendo l’ipotesi di un aumento per gli assegni più bassi di 80-100 euro, che varrebbe non solo per i pensionati che ricevono bassi importi ma anche da estendere ai dipendenti statali che hanno un reddito inferiore ai 26mila euro annui, ipotesi di lavoro che secondo la Presidenza sarebbe fattibile perché le risorse sarebbero disponibili.

I soldi da impiegare per l’attuazione di questa misura sono quei 3,6 miliardi di euro, già disponibili, che fino a qualche settimana era stato pensato di destinare all’anticipo del taglio delle tasse dal prossimo 2017. E questo provvedimenti, a prescindere da tutti gli altri finora annunciati, potrebbe essere davvero realizzato ma soprattutto permetterebbe all’esecutivo di riconquistare quei consensi necessari in vista delle prossime elezioni comunali, considerando il gran successo già riscosso quando in occasione delle scorse il premier aveva annunciato il bonus degli 80 euro poi effettivamente arrivato e quindi ora potrebbe ripetere per vincere.
 
Se questo aumento venisse approvato, è chiaro che ulteriori novità per le pensioni come quota 100, mini pensioni, quota 41 sarebbero ancora rimandate perché servirebbe innanzitutto recuperare le famose risorse economiche mancanti prima di realizzarle.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il