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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni coperture limitate eppure continuano spese evitabili

Nella definizione delle novità per le pensioni è fondamentale una buona gestione dei soldi pubblici.




Sono le poche risorse economiche a disposizione dell'esecutivo a frenare l'introduzione di novità sulle pensioni. Non si tratta di una sorpresa perché è da tempo che Palazzo Chigi sta procedendo con il freno a mano tirato per la mancanza di solide coperture con cui poter cambiare più in profondità le regole in corso. Per le stesse modifiche prospettate, come le mini pensioni con penalizzazione, ha messo sul tavolo un miliardo di euro, che in qualche modo sarà ammortizzato con le stesse penalità nell'assegno previdenziale che i lavoratori dovranno scontare se dovessero decidere di accettare le nuove possibili regole per uscire un po' prima rispetto a quanto adesso possibile.

Eppure, come dimostra l'ultima anticipazione del quotidiano Il Tempo, la ristrettezze non sono per tutti considerando che per i dipendenti di Camera e Senato si prospettano lauti aumenti di stipendio, fino a 2.200 euro al mese. La norma non è esecutiva, ma è prevista la bozza circola nella Camera dei deputati e prevede di portare l'ammontare dell'indennità di funzione a più del doppio dei valori attuali. La stima dei costi è di Un milione e mezzo di euro in più all'anno per Camera e Senato. Va da sé che una più razionale gestione dei soldi pubblici, anche alla luce della necessità di mettere mano sulle novità per le pensioni, è sempre e comunque indispensabile.

A mettere in riga l'Italia è però Bruxelles che ha rivolto per il 2016-2017 riprendono quelle degli scorsi anni, toccando le aree di conti pubblici, privatizzazioni, lotta all'evasione, banche, riforme della pubblica amministrazione, giustizia, catasto, mercato del lavoro, concorrenza e professioni. Gli sforzi per rimettere in carreggiata il bilancio per il 017, che in teoria dovrebbero essere di almeno lo 0,6%, dovrebbero concentrarsi sull'attuazione del programma di privatizzazioni con i cui proventi ridurre il debito, spostare il carico fiscale dai fattori produttivi a consumi e proprietà, completare la riforma del catasto entro metà 2017 e prendere misure antievasione, come ricevute e pagamenti elettronici.

Inoltre, l'Italia dovrà attuare la riforma della Pubblica amministrazione, in particolare delle municipalizzate, accelerare la lotta alla corruzione rivedendo lo statuto delle limitazioni entro fine anno, ridurre la durata dei processi civili applicando le riforme. Sulle banche si dovrà accelerare la riduzione dei crediti deteriorati, migliorando il quadro legislativo su insolvenza e riscossione dei debiti, e completare rapidamente le riforme in corso sulla governance del settore bancario.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il