Vino in Italia: prezzi in crescita, ma la qualità migliora. Quest'anno produzione in calo

Si produrrà il 10 per cento di vino in meno rispetto allo scorso anno, i prezzi tenderanno ad aumentare ma la qualità sarà buona



Si produrrà il 10 per cento di vino in meno rispetto allo scorso anno, i prezzi tenderanno ad aumentare ma la qualità sarà buona: lo afferma la Confederazione Italiana Agricoltori fotografando lo stato della vendemmia. Si produrranno 44-45 milioni ettolitri di vino, oltre il 10 per cento in meno rispetto al 2006, con conseguenze sulle contrattazioni che tendenzialmente saranno caratterizzate da aumenti dei prezzi all'ingrosso e ripercussioni sui prezzi al dettaglio. La qualità sarà però buona.

"La vendemmia 2007 - sottolinea la Cia - sarà ricordata come una delle più anticipate degli ultimi 50 anni". La raccolta dell'uva è più avanti rispetto agli anni scorsi e in alcune aree è iniziata già nella prima decade di agosto, con un anticipo che va dai 10 ai 20 giorni.

"Il decremento produttivo - evidenzia la Cia - ha le sue massime punte nel Sud Italia ed in particolare in Sicilia dove, in certe zone, si raggiungono punte anche di meno 50 per cento rispetto allo scorso anno. Dati negativi anche per l'Abruzzo, con un meno 20 per cento nella produzione, per le Marche con meno 15 per cento. Cali del meno 13 per cento si hanno nella produzione nell'area dell'Oltrepo Pavese, del meno 5 per cento in Veneto (area del Soave). Alcune tipologie di uva, quali quelle per la produzione dell'Amarone e Valpolicella, sono state dichiarate perse dai produttori della zona fino al 90 per cento, a causa delle forti grandinate verificatesi negli ultimi giorni di agosto. In controtendenza le stime del Friuli Venezia Giulia, dove si prevede una produzione superiore del 10 per cento rispetto al 2006, accompagnata da un'ottima qualità dell'uva".

In generale l'uva raccolta avrà un grado alcolico inferiore all'anno scorso e con un'acidità più accentuata.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il