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Pensioni ultime notizie su quota 100, mini pensioni, quota 41 nuovi paletti calcolo e simulazione nel bilancio

Nuova concessione da Ue all’Italia, provvedimenti al vaglio, possibili novità per le pensioni e obiettivi imposti: cosa farà davvero l’esecutivo e strade da seguire




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:12): Vi sono, poi, le voci di risparmio possibile di spesa per riuscire a recuperare i soldi necessari e vi sono diversi scenari nelle ultime notizie e ultimissime che probabilmente potrebbero integrarsi l'uno con l'altro e sono fondamentali per le novità per le pensioni perchè non solo se si trovano i soldi si può fare qualcosa, ma anche perchè possono essere trovati i soldi proprio dalle novità per le pensioni in modo peggiorativo. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:33) Per quanto riguarda le voci non sicure, ma che nel bilancio si cercheranno di mettere vi sono con riferimento alle ultime notizie e ultimissime:

- investimenti per le imprese
- investimenti e novità fiscali per professionisti con tax flat
- nuove norme per indigenza con anche inserimento possibile di novità per le pensioni negative e peggiorative
- rimudulazioni detrazionie e agevolazioni anche in questo caso con possibili collegamenti sulle novità per le pensioni

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:44): Cerchiamo di capire numeri alla mano quanto spazio c'è per ogni tematica su cui al momento ci si vorrebbe occupare comprese le novità per le pensioni prendendo come riferimento le ultime notizie e ultimissime:

- novità per le pensioni con un costo che può variare per le mini pensioni attualmente concepite da un miliardo circa ad aumetare fino a 5-7 miliardi per quota 100 (ed eventualmente quota 41) 
- novità per le pensioni con le detrazionik fiscali che rientrerebbe nel calo delle imposte, però, nel caso più ampio, ovvero con 6 miliardi di euro
- taglio delle imposte ma senza le novità per le pensioni fiscali e altre categorie con un costo minore che rimane a 3 miliardi di euro, la metà circa
- calo netto dei contributi per le nuove assunzioni da mettere come norme fissa e che si ripercuoterebbe per le novità per le pensioni perchè di fatto diminuirebbe fortemente le risorse per esse. Non si è quantiticato ancora esattamente ma intorno ai 5 miliardi, ma è una cifra che si potrebbe alzare e di molto.

Poi vi sono voci meno certe di queste che vedremo alcune delle quali si ripercuotono in modo peggiorativo con collegamenti diretti alle novità per le pensioni e poi il terzo capitolo ovevro come trovare le risorse necessarie.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:12): Si capisce un pò meglio come dovrà essere il nuovo bilancio e i paletti entro i quali e sui quali dovrà essere costruito. E se c'erano dei dubbi, è tutto in salita, poteva andare peggio, ma anche molto meglio e, forse, è una delle situazioni più difficili degli ultimi periodi. Poche risorse, tanti obiettivi che piacerebbe conseguire e sui si sono già spese diverse  parole come da ultime notizie e ultimissime. E le novità per le pensioni che rischiano ancora una volta di essere una delle tematiche a rimetterci più pesantemente non solo che non si faccia nulla, ma anzi che le cose peggiorini.

Sono di questi ultimissimi giorni le ultime notizie sulla concessione da parte di Bruxelles dei 14 miliardi di euro in più concessi al nostro Paese per l’attuazione di misure da inserire nella prossima Manovra, ma a patto che l’Italia riduca il debito pubblico, cercando di pareggiare il bilancio con obiettivi dell’1,9% contro l'1,8% previsto dall’esecutivo. E’ una richiesta non da poco e che implica provvedimenti e costi da definire in maniera dettaglia per non sbagliare e deludere le aspettative europee. In questo contesto ci si chiede se e quando potrebbero esserci effettivi spiragli per l’attuazione di novità per le pensioni e quali potrebbero essere, perché mentre da mesi ormai si parla di piani di quota 100, mini pensione, quota 41 e introduzione dell’assegno universale per tutti, con relative stime di costi che, secondo alcuni tecnici, oscillerebbero al massimo tra i 5 e i 7 miliardi di euro per i piani di uscita prima ad eccezione della quota 41 che implicherebbe 1,5 miliardi di euro, da qualche settimana al centro dell’attenzione è arrivato il nuovo sistema di prepensionamento annunciato dal premier basato proprio sulla mini pensione valido, però, solo per i nati tra il 1951 e il 1953.

Questo piano costerebbe un miliardo, a fronte di penalizzazioni, però, che potrebbero arrivare ad essere elevate, comprese, infatti, tra l’1% e il 3% annue, con possibilità di raggiungere anche il 4%, modulate in base al reddito del lavoratore, per cui sarebbero più alte per chi percepisce redditi alti, meno basse per chi percepisce redditi meno sostanziosi per arrivare anche ad azzerarsi per i disoccupati. E l’anticipo per l’uscita prima sarebbe erogato dagli istituti di credito cui il lavoratore, maturata la normale pensione, dovrà restituire quanto percepito attraverso minime trattenute sulla pensione finale che riceverà dall’Istituto di Previdenza. Un piano di uscita prima meno costoso rispetto agli altri sì, ma poco vantaggioso per i lavoratori stessi, tanto che non sono tardate ad arrivare critiche.

Meglio sarebbe allora mettersi al lavoro per l’attuazione di una novità per le pensioni più conveniente come in tanti ritengono sia l’uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni annue del 2% che, a parte tale penalità, non prevederebbe alcuna altra trattenuta sulla pensione finale. In tal caso, come detto, i costi salirebbero e bisognerebbe capire come far quadrare i conti alla luce degli altri impegni che l’Italia dovrà osservare, a partire dall’annunciato taglio delle tasse. Con particolare riferimento al taglio dell’Irpef, se fosse limitato alle aliquote del 27 e del 38%, il costo sarebbe di 3 miliardi, che diventerebbero 6 se interessasse anche l’aliquota del 23%. Per rimanere nei paletti fissati dalla Comunità, la nuova Manovra dovrebbe essere da 0,6-0,7 punti per evitare anche che scattino la clausole di salvaguardia, come l’aumento dell'Iva di due punti a partire dal prossimo gennaio. In tutto l’Italia dovrà ancora reperire 10 miliardi di euro che dovrebbero derivare da tagli da agevolazioni fiscali e alcuni tipi di pensione, che non rappresentano certo una novità, visto che ne parla ormai da tempo, nonché dai proventi della lotta all'evasione fiscale.

Tante, dunque, le richieste all'Italia dalla Comunità, da revisione della spesa pubblica, a riduzione del debito, a rilancio della crescita ma nulla su novità per le pensioni. Ma non c'è da stupirsi perchè l'Ue non è mai stata favorevole all'approvazione di novità per le pensioni nel nostro Paese, proprio perchè particolarmente attenta ai conti pubblici ma anche perchè non si è ancora resa conto dei vantaggi che l'introduzione delle novità per le pensioni al vaglio in Italia porterebbero sia da un punto di vista di rilancio occupazionale, sia da un punto di vista di recupero di nuove risorse. Dopo la concessione di ulteriori fondi, resta dunque il problema di come coprire gli ulteriori costi necessari per la definizione della nuova Manovra 2017. Diverse le strade, come detto, da una nuova e reale revisione della spesa pubblica, a tagli di detrazioni fiscali a novità negative per alcune tipologie di pensioni, ma bisognerà vedere come effettivamente si procederà in tal senso e quali saranno i provvedimenti che saranno davvero messi in atto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il