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Pensioni ultime notizie su mini pensioni, quota 41, quota 100 affermazioni interessanti Boccia, Alessandrucci, Polverini, Renzi

Le ultime posizioni di Alessandrucci, Boccia, Polverini e presidente Boldrini su novità per le pensioni e richieste di cambiamenti all’esecutivo




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:11): E in questo senso le affermazioni dello stesso Presidente del Consiglio Matteo Renzi lasciano un pò stupiti visto nella giornata odierna ha parlato che tutto quello che è stato detto sulle novità per le pensioni è in pratica da rivedere e che sarà decisiva la manovra quando entrerà nella sua fase più importante. Dunque, non si farà niente per le novità per le pensioni o visti i giudizi e le ciritiche negative sulle mini pensioni si cambia in meglio?

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:01): Da ricordare tra l'altro che sia Boccia, ma soprattutto la Polverini hanno sempre parlato in maniera molto fore e convinta di quota 100 e quota 41 come tetsimoniano le ultime notizie e ultimissime le quali ora, invece, fanno emergere entrambi, come detto, che spingono di più su novità per le pensioni fiscali. Un segno che le cose stanno di nuovo cambiando?

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:07Tra i vari esponenti anche di differenti colori e correnti si nota come lentamente ma inesorabilmente si inizia a spostare il tema delle novità per le pensioni più sulle detrazioni fiscali che metodi e sistemi come quota 100 o quota 41, forse, perchè si comprende che le priorità al momento sembrano essere quelle fiscali che sono più facile da spingere e far avverare senza rischiare la brutta figura coem si evince dalle ultime notizie e ultimissime. In questo senso si muovono due esponenti seppur contrapposti ma in sostanziale accordo sulle novità per le pensioni da fare subito come Boccia e Polverini. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:47): Non mancano mai le affermazioni di esponenti e autorità differenti con vari ruoli e correnti per quanto riguarda le novità per le pensioni nelle ultime notizie e ultimissime. Ne abbiamo scelto alcuni come semrpe recenti e recentissimi su varie sfaccetature per farne una prima analisi che poi proseguiremo e ne aggiungeremo come sempre se ci saranno.

Ormai si continua a discutere in maniera sempre più serrata su novità per le pensioni necessarie e sistemi che potrebbero rivelarsi vantaggiosi per permettere ai lavoratori di andare in pensione prima, come quota 100, mini pensione, quota 41 o nuovo piano di prepensionamento basato sulla mini pensione, di cui però si attendono ancora i dettagli ufficiali, rispetto ai requisiti oggi fissati che chiedono il raggiungimento anagrafico dei 66 anni e sette mesi. Ma non solo, perché le ultime notizie confermano come, insieme ad una revisione dei requisiti pensionistici, siano necessarie ulteriori misure di cambiamento della previdenza, come cancellazione delle ricongiunzioni onerose, che continua ad essere richiesta da diverse forze politiche e dai Comitati ristretti, nonché dalle forze sociali, e abolizione delle cosiddette pensioni d’oro per gli alti esponenti istituzionali nazionali e locali.

E proprio dalla cancellazione delle esorbitanti pensioni dei politici, per un serio rinnovamento delle pensioni, che sappia anche ridare nuovo equilibrio sociale all’intero sistema previdenziale, parte la presidente del Colap, Emiliana Alessandrucci, che ha sostenuto l’intenzione del premier di voler aumentare le pensioni più basse, rilanciando anche su nuove possibilità per chi vuole contribuire ad aumentare la propria pensione finale continuando a lavorare. Tra le altre richieste dall'Alessandrucci anche novità per sostenere i lavoratori autonomi in modo tale da permettere loro ci crearsi un adeguato futuro pensionistico. E in tal senso, le richieste presentate all'esecutivo riguardano sgravi fiscali, considerando l'eccessivo peso della tassazione che grava su questa categoria di lavoratori, riconoscimento anche per gli autonomi della malattia e dell'indennità di maternità e paternità.

Anche Franceso Boccia del Pd appoggia l'aumento delle pensioni minime e particolarmente le necessità di divisione tra spesa assistenziale e spesa previdenziale. Secondo Boccia, l’intenzione dell’esecutivo di diminuire le tasse sul lavoro è decisamente importante e porta, di conseguenza, alla necessità di definire anche novità positive per le pensioni, anche da un punto di vista fiscale, considerando che nei momenti di maggiore difficoltà economica del nostro Paese sono soprattutto i pensionati che aiutano le famiglie, in cui i membri più giovani, a partire dagli stessi figli, si ritrovano in sempre più precarie condizioni lavorative, lì dove il lavoro c'è, perchè in moltissimi casi i genitori pur essendo pensionati mantengono i loro figli spesso disoccupati. E questa è una distorsione del nostro tempo cui si è doverosamente chiamati a rispondere, o con aiuti o con nuove politiche occupazionali. Anche la deputata di Forza italia, Renata Polverini, in questi ultimissimi giorni, è tornata a chiedere all'esecutivo di aumentare le pensioni più basse, abbassare l'età pensionabile per sostenere il ricambio generazionale a lavoro, e separare spesa assistenziale da spesa prettamente previdenziale, anche se è ben consapevole che il percorso di cambiamenti in tal senso sarà decisamente difficile.

Novità per le pensioni in uscita, rivalutazioni e necessità di sostegno al lavoro sono i temi che la presidente della Camera, Laura Boldrini, ha affrontato in settimana durante un nuovo incontro con le forze sociali. Particolarmente aperta alle richieste di modifiche pensionistiche, tra coloro che hanno proposto un assegno universale di tipo comunitario, esattamente sulla scia di quanto fatto anche dal ministro dell'Economia, la Boldrini ha chiaramente appoggiato le posizioni e le richieste delle forze sindacali, nonchè apertura anche all'urgenza di risolvere le situazioni di difficoltà in cui si ritrovano i lavoratori impegnati in attività estremamente faticose e coloro che sono entrati giovanissimi nel mondo occupazionale. E in tal senso l'unica soluzione possibile al momento sarebbe quella quota 41, per l'uscita con 41 anni di contributi per tutti e senza limiti anagrafici, ormai in ballo da troppo tempo.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il