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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni e aggiornati sondaggi Governo Renzi e Ncd, Fi, M5S, Lega, Pd

Ultimi e recenti sondaggi su intenzioni di voto italiani prossime comunali, risultati Pd e conseguenze possibili su novità pensioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:44): I sondaggi sono al momento in bilico soprattutto perchè alcune alcune posizioni potrebbe cambiare con nuove alleanze e appoggi. E anche epr questo che se il Movimento 5 Stelle è in ottima posizione se non in prima in tante e importanti cita, il Partito Democratico ancora ci spera come riportano alcune ultime notizie e ultimissime. A questo punto le novità per le pensioni o altre tematiche potrebbero non arrivare subito, visto che i ballotaggi, sempre che non cambino da subito alcune alleanze o accordi, sembrano inevitabili e quindi, sarebbe una crta da giocare nell'ultima sfida. Sempre che interessi vincere. Di certo sulle novità per le pensioni il M5S ma non solo sta puntando moltissimo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Si tenta di non rendere così importanti le prossime comunali e lo fa anche e soprattutto il Governo Renzi ma sia nella maggioranza che per le opposizioni è un appuntamento importante anche perchè da come riferiscono i sondaggi aggiornati nelle ultime notizie e ultimissime, risultati possono essere interessanti a livello nazionali. E le novità per le pensioni sono ovviamente un tema caldo, una carta che in molte forze si stanno già giocando e non mancheranno di giocarsele, forse, ancora con maggior forza.

I sondaggi recenti sulle intenzioni di voto degli italiani relative alle prossime elezioni amministrative, che si terranno il 5 giugno a  Milano, Roma, Torino, Bologna, Napoli stanno mettendo chiaramente in evidenza le difficoltà del partito di maggioranza di riconfermare il suo primato. Se per le città di Torino, Napoli e Bologna sembrano riavviarsi alla riconferma alla guida delle città i sindaci uscenti Fassino, De Magistris e Merola che volano oltre il 40%, Milano è testa a testa tra il candidato di centrosinistra Sala (27%) e i candidato di centrodestra Parisi (26%). Ma in tal caso è dovuta una precisazione: le preferenze iniziali per Sala volavano e Parisi in pochissimo tempo è riuscito a riconquistare grande terreno, merito del suo programma o demerito del Pd, travolto da diversi scandali, compresa la questione della presunta, ma smentita, incadidabilità dello stesso Sala, dopo che è stato ad di Expo 2015. Tutti lontani gli altri candidati.

Nessun dubbio sembra vi sia invece per la vittoria a Roma: nella Capitale, infatti, la candidata del Movimento 5 Stelle Virginia Raggi è in testa nelle intenzioni di voto dei romani di oltre il 30%. Ben distanti da lei, Giorgia Meloni, candidata di centrodestra sostenuta da FI, e Roberto Giachetti, del Pd, entrambi poco al di sopra il 20%, e decisamente fuori dalla corsa alla poltrona di sindaco di  Roma Alfio Marchini, poco sopra il 10%. Il grande vantaggio conquistato da Virginia Raggi a Roma non è altro che specchio di un cambiamento politico che potrebbe rivelarsi anche a livello nazionale: mentre, infatti, alcuni sondaggi di qualche giorno fa davano in testa il M5S nelle intenzioni di voto degli italiani per le prossime politiche, sopra il Pd, altri secondo altri il vantaggio del Pd sul M5S sarebbe di soli 4 punti, con il Pd al 31,2% e il M5S al 27%, una differenza decisamente relativa considerando che in pochissimo tempo questi numeri potrebbero anche essere sovvertiti.

Ma si tratta di una differenza che, come si potrebbe evincere dalle ultime notizie, potrebbero anche portare il Pd ad allontanarsi ancora dal M5S se solo puntasse su strategie e mosse vincenti, tra cui certamente rientrano le novità per le pensioni che, a parte il nuovo sistema poco apprezzato di uscita prima basato sulla mini pensione, comprendono ancora piani di quota 100, 41 e mini pensioni che in tanti continuano a richiedere. Sembra, però, che il governo Renzi sia fermo e punti soprattutto sul referendum costituzionale di ottobre. Una conferma in questo senso potrebbe arrivare dal piano di erogazione del bonus di 500 euro ai neo 18enni, che sarà dato solo dopo le elezioni, probabilmente a settembre, quindi alle soglie del referendum, misura che però potrebbe rivelarsi anche un errore, esattamente come il nuovo piano pensioni basato sulla mini pensione annunciato qualche settimana fa, fortemente criticato.

E’ possibile dunque che in vista delle comunali il governo non faccia nulla, nemmeno a sorpresa, per cercare di riconquistare i consensi, aspettando il referendum, ma è importante sottolineare come diversi governi sono caduti proprio per un forte calco di consensi alle elezioni amministrative, per cui sarebbe necessario, in queste ultimissime settimane, concentrarsi su quale potrebbe essere la strategia di lavoro migliore, cercando di andare oltre tensioni e scontri con opposizioni interne. E,come più volte ribadito, la migliore strategia potrebbe essere proprio quella di puntare su concrete novità per le pensioni, considerando che insieme a tasse e lavoro rappresentano il tema più caro ai cittadini.
 
 

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il