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Pensioni ultime notizie decisioni tra fare altro Governo Renzi e quota 100, mini pensioni, quota 41

Ci sono tante componenti che influenzano l'introduzione di novità sulle pensioni e non sono solo di carattere economico.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 16:12): Il Governo Renzi, i suoi esponenti e autorità delle maggioranza, l'opposizione interna e la coalizione devono decidere tra differenti opzioni come da ultime notizie e ultimissime su cosa fare per le novità per le pensioni o addirittura se farle o preferire altre novità su temi differenti.Gli scenari:

- novità per le pensioni con mini pensioni come quelle al momento in auge che non piacciono a nessuno.

- novità per le pensioni con mini pensioni pesantemente cambiate come da richiesta di importanti autorità

- novità per le pensioni con strumenti completamente alternativi a mini pensioni come quota 100 o quota 41 o metodi ibridi tra essi richiesti da un numero sempre più crescente

- novità per le pensioni solo fiscali all'interno già del cambiamento delle imposte per i ceti medi e più bassi.

- novità per le pensioni minime come ricongiunzioni contributi gratis

- novità per le pensioni nulle, non si farà niente al momento come indicato anche nelle ultime notizie e ultimissime da diversi esponenti anche importanti puntado completamente su altri temi

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:04): Il Governo Renzi si trova a decidere non solo quali novità per le pensioni intraprendere come dalle ultime notizie e ultimissime ma dalle stesse si capisce che la scelta potrebbe anche non essere solo tra le opzioni, ma anche se fare o non fare qualcosa per le novità per le pensioni. E lo si comprende da esponenti importanti della maggioranza con ruoli importanti sulle ultime cose dette per le novità per le pensioni che non vengono date più così certe ritornando indietro su posizioni precedenti. E i motivi a sostenere queste intenzioni, anche di nuovi, ce ne sarebbero.

Ci sono volontà politiche e volontà economiche da tenere ben presenti per capire quali sono le prospettive sulle novità per le pensioni in Italia. Il punto di partenza è l'ammorbidimento delle rigidità su bilancio che consentono a Palazzo Chigi di avere maggiori margini di manovra o ovvero denaro per intervenire nei settori strategici del Paese. Ma dove si concentreranno le attenzioni? E qui si apre appunto uno scenario tutto da svelare perché nel mirino dell'esecutivo non ci sono solo le novità per le pensioni, rispetto a cui sembra che la volontà sia quella di investire non più di un miliardo di euro per innescare il meccanismo delle mini pensioni con penalità.

In discussione c'è anche l'alleggerimento degli scaglioni Irpef. E per finanziare una mossa di questo tipo occorrono naturalmente un bel po' di quattrini. In base alla reale entità di questa misura, le novità pensioni potrebbero essere addirittura messe da parte. Tanto per essere più precisi, la riduzione da 5 a 2 delle aliquote dell'Imposta sul reddito delle persone fisiche costerebbe tra i 30 e i 40 miliardi di euro. La seconda soluzione, che si inserirebbe in un progetto più ampio che coinvolge anche il mercato del lavoro, è il rinnovo della decontribuzione per i nuovi assunti. L'ipotesi prevede di passare dal 40 al 20-25% nel 2017, per poi passare all'Irpef, come programmato, nel 2018.

Più ravvicinato della manovra dovrebbe essere l'appuntamento con la voluntary bis, la riapertura del provvedimento sul rientro dei capitali che potrebbe arrivare entro luglio. Il progetto è in fase di discussione, ma anche in questo caso i termini dell'operazione sono ancora in esame. Anche in questo caso si tratterebbe di una misura ben vista da chi attende novità per le pensioni in un periodo in cui le coperture economiche continuano a essere ritenute insufficienti per un vero intervento. I paletti fissati da Bruxelles potrebbero limitare proprio questi interventi. Palazzo Chigi deve deve già trovare risorse per sterilizzare le clausole di salvaguardia: per metà saranno coperte lasciando salire il deficit, per il resto, circa otto miliardi di euro, con tagli alle spese e con la riduzione delle agevolazioni fiscali. E se arrivasse la beffa delle sole novità di segno negativo per le pensioni? Non è affatto una prospettiva da scartare dall'elenco delle possibilità.

Che comunque le prospettive per l'Italia sia migliori è dimostrato dalle analisi che arrivano fuori confine sulla concessione dell'extra deficit. L'Italia "è la grande vincitrice" nel confronto con Bruxelles, dopo il via libera sul di bilancio. È quanto scrive ad esempio il Financial Times, sottolineando che dopo "mesi di pesante lobbying da parte di Matteo Renzi, Roma si è assicurata gran parte della flessibilità di bilancio che cercava". Ma il quotidiano della City spiega anche che la decisione della Commissione europea di "tollerare" Paesi come l'Italia, la Francia e la Spagna sui conti, "ha innescato un intenso dibattito" al suo interno. E ricorda inoltre che l'Unione europea ha chiesto all'Italia un impegno chiaro e credibile per il 2017.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il