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Imu e Tasi 2016: quanto pagare, calcolo e aliquote aggiornate dove trovare. Come fare compilazione F24 e calcolo aliquote vecchie

Nuove norme di calcolo, pagamento Imu e Tasi 2016, compilazione del modello F24 per effettuare versamento e termini di scadenza quest’anno




Sono diversi i contribuenti che si chiedono quanto verseranno quest’anno di imposte sulla casa Imu e Tasi 2016 alla luce delle novità stabilite dalla Manovra 2016 che hanno esentato le prime case e relative pertinenze anche dal pagamento della Tasi. Ciò significa che quest’anno, proprietari di prime case non pagheranno né Imu né Tasi ma non rientrano in questa categorie i proprietari di immobili di lusso o di pregio, che pagheranno regolarmente imposta municipale unica e tassa sui servizi indivisibili comunali. Ricordiamo, inoltre, che non pagano più l’Imu da quest’anno anche tutti i terreni agricoli e gli imbullonati, non pagano più la percentuale di Tasi loro dovuta fino all’anno scorso gli inquilini, e sono esenti dal pagamento della Tasi anziani e disabili residenti stabilmente in una casa di riposo o di cura pur essendo proprietari di un immobile ma a condizione che questo immobile non venga affittato.

A parte queste novità, e diversi sconti previsti sia per Imu che per Tasi, non cambiano le modalità di calcolo, pagamento, e termini di versamento delle imposte rispetto agli anni precedenti. Si paga, infatti, il 16 giugno la prima rata di acconto e il 16 dicembre la seconda rata del saldo. Per i calcoli, bisogna rivalutare del 5% la rendita catastale e moltiplicare alla cifra ottenuta il coefficiente di ogni immobile per cui si deve pagare. Al risultano dovranno essere applicate le aliquote deliberate da ogni singolo Comune, sottratte eventuali detrazioni o eventuali esenzioni. Per quanto riguarda i coefficienti degli immobili da considerare quest’anno sono: 140 per immobili di uso collettivo, categoria B, e per laboratori artigianali, stabilimenti balneari, categoria C/3, C/4, C/5, 80 per uffici, banche e studi, 1,01 per immobili appartenenti alla categoria D, 55 per negozi (C1), 135 per terreni.

Le aliquote di pagamento Imu e Tasi sono stabilite dal proprio Comune di residenza e si possono consultare sui siti istituzionali dei vari Comuni o sul sito del Ministero dell’Economia, http://www1.finanze.gov.it/finanze2/dipartimentopolitichefiscali/fiscalitalocale/IUC_newDF/sceltaregione.htm. Non dovrebbe esserci alcuna variazione di aliquote Imu e Tasi rispetto a quelle decise nel 2015 poichè la Manovra 2016 ha deciso che vengano congelate le aliquote dello scorso anno ma diversi Comuni le hanno già modificati e altri lo stanno ancora facendo, per cui il consiglio è quello di consultare le delibere dei propri Comuni prima di procedere al calcolo delle imposte. La regola, però, stabilisce che la somma di Imu e Tasi non sia superiore al 10,6 per mille o l’11,4 per mille nel caso il Comune applichi la maggiorazione dello 0,8 per mille concessa per la cosiddetta Super Tasi.

Una volta effettuato il calcolo, sulla base di vecchie o nuove aliquote, si potrà pagare o con bollettino postale o compilando il modello F24. Il bollettino postale si può trovare in ogni ufficio postale e in parte sarà già precompilato. Ogni contribuente dovrà solo riportare i propri dati anagrafici e quelli specifici richiesti dell’immobile per cui effettua il versamento. Passando, invece, alla compilazione del modello F24, bisogna innanzitutto conoscere e inserire i giusti codici tributi nella sezione intitolata Sezione Imu e altri Tributi locali.

I codici Imu sono 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo al Comune; e quelli per la Tasi sono 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati. Si passa poi alla compilazione dello spazio codice ente/codice comune dove deve essere inserito il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili; il campo Numero immobili, dove indicare numero degli immobili; e alla tipologia di pagamento dove bisogna barrare per il pagamento del prossimo 16 giugno la casella Acconto e lo spazio ‘Anno di riferimento’, dove inserire 2016.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il