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Pensioni ultime notizie su quota 100, mini pensioni, quota 41 da Di Maio, Boeri, Zanetti, Morando, Poletti

Recenti posizioni e ultime affermazioni di Di Maio, Boeri, Poletti, Morando, Zanetti su novità per le pensioni e ipotesi di cambiamenti più probabili




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:12): Per quanto riguarda le novità per le pensioni prendendo spunto dalle ultime notizie e ultimissime (soprattutto da queste) sembra che siamo tornati esattamente a circa 12 mesi fa con il Tesoro che si contrappone a novità per le pensioni reali, mentre l'Istitututo di Previdenza e le opposizioni interne spingono per realit novità e le opposizioni esterne sono pressochè nulle tranne, però, quest'anno la variabile del Movimento 5 Stelle e le vicine elezioni

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:33): Di Maio, ad esempio, sta puntando in maniera netta sulle novità per le pensioni con tutto il progetto del Movimento 5 Stelle per appoggiare le elezioni locali così come fanno altri esponenti della sua stessa forza. Diverso, invece, l'atteggiamento di Morando e Zanetti, entrambi in ruoli molto importanti nel Dicastero dell'Economia che nelle ultime notizie e ultimissime per le novità per le pensioni, parlano di altri obiettivi da intraprendere prima

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 16:12): Le occasioni non mancano come analisi e ultime notizie e ultimissime che indicano gli obiettivi più urgenti da raggiungere diversi dalle novità per le pensioni (anche se poi vedremo che non è così vero) o vincoli sui conti, ma è da sottolineare che chi sembra ritornato a fare delle novità per le pensioni più importanti avea già espresso lo stesso parere in altre occasioni precedentemente. Dall'altra parte si frappongono, invece, diverse figure anche di forze differenti che pur non avendo una autorità esecutiva e legislativa al momento cercano di portare avanti le novità per le pensioni seppur per differenti motivi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Iniziano di nuovo a vedersi due orientamenti differenti sulle novità per le pensioni anche da esponenti e autorità importanti con un dietrofront di diversi, che pare in aumento, quando tutti prima sembravano convergere sulle pensioni come obiettivo dominante o tra quelli più importanti. Ma come già capitato in passato sembra di assistere nuovamente ad un passo indietro cogliendo l'occasione anche di diverse situazioni.

Si sono susseguiti anche nel corso di questa settimana appena conclusasi interventi da parte di esponenti del mondo politici su questione previdenziale e necessità di novità per le pensioni e, stando a quanto riportano le ultime notizie, permane una netta differenza di intenti, tra chi punta a novità per le pensioni come quota 100, quota 41, mini pensione, senza tralasciare il nuovo sistema basato sulla mini pensione, seppur criticato da molti, e chi invece ritiene che le priorità siano altre, come soluzioni per chi è rimasto senza lavoro e che necessiterebbe di aiuti sociali. Al centro delle attenzioni del vicepresidente della Camera Di Maio del M5S, particolarmente polemico nei confronti del premier, misure del Fondi Indigenza e pensioni alle vedove e agli eredi, e, come esponente del M5S, continua a rilanciare su assegno universale per tutti e approvazione della quota 41.

Il presidente dell’Istituto di Previdenza Boeri, invece, in settimana ha parlato di novità necessarie per cumulo e totalizzazione. Boeri vorrebbe modificare il meccanismo per cui la totalizzazione vale solo per raggiungere l’età contributiva di 40 anni e 7 mesi o quella anagrafica di 65 e 7 mesi portando i requisiti a 67 anni di età e 20 di contributi o con 42 anni e 6 mesi di contributi senza soglie anagrafiche; o a 63 anni e 7 mesi con almeno 20 anni di contributi; e cancellazione delle finestre tra i 18 ed i 21 mesi che devono essere calcolate dai lavoratori, modifiche che se diventassero concrete potrebbero anche portare all’eliminazione del cumulo. Altra misura fortemente voluta da Boeri è la revisione delle alte pensioni agli esponenti istituzionali, assegni che dovrebbero essere ricalcolati con lo stesso metodo contributivo valido per il calcolo di tutte le altre pensioni, vale a dire in base ai contributi realmente versati durante la propria carriera professionale.

Gli ultimi interventi del responsabile del Dicastero dell’Occupazione Poletti sulle novità per le pensioni si sono concentrate soprattutto sulla definizione delle penalità che dovrebbero essere considerate nel nuovo sistema basato sulla mini pensione. Il piano prevede la possibilità, per tutti coloro che sono nati tra il 1951 e il 1953, di andare in pensione prima di tre anni, cioè a 63 anni invece che a 66, ricevendo un anticipo sulla pensione finale da parte degli istituti di credito, cui dovrà essere restituito quando il lavoratore raggiungerà la normale pensioni, attraverso trattenute minime, che si sommerranno, però, alle penalizzazioni che saranno state già applicate in base all'anno di uscita prima. Poletti ha spiegato che non possono essere previste le stesse penalità per tutti in virtù di occupazioni e redditi differenti, motivo per il quale saranno modulate in base all’assegno percepito da ogni singolo lavoratore, con penalizzazioni più elevate per chi, ovviamente, percepisce redditi più elevati e penalizzazioni più basse per chi percepisce redditi minori, con possibilità, forse, di azzerarsi per i disoccupati. In particolare, le penalità previste dovrebbero essere comprese tra l'1% e il 3% per lavoratori disoccupati, per cui sarebbero minime con possibilità di azzeramento anche, e coloro che percepiscono redditi non superiori tre volte il trattamento minimo, cioè 1.500 euro al mese, e potrebbero arrivare al 4%, e secondo le ultime ipotesi anche al 5%, per chi percepisce redditi superiori tre volte il minimo.

Per il viceministro dell’Economia Morando, pur avendo anticipato che qualcosa si potrebbe fare per quanto riguarda novità per le pensioni potrebbe essere fatto con la nuova Manovra 2017, ha comunque anticipato che non dovrebbe essere nulla di così rivoluzionario. Il viceministro Zanetti, invece, ritiene che la priorità sia mettere a punto soluzioni innanzitutto per chi rimane senza occupazione ed è ancora ben lontano dalla pensione, per poi concentrarsi su coloro che sono stati penalizzati dalle attuali norme previdenziali e svolgono lavori faticosi e sono entrati giovanissimi nel mondo lavorativo. L’idea, dunque, che Zanetti chiaramente spiega è che il punto di partenza di nuovi interventi sia la riduzione delle imposte sia sul lavoro che per le pensioni, piuttosto che concentrarsi su novità per le pensioni come piani di uscita prima.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il