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Pensioni ultime notizie su mini pensioni, quota 41, quota 100 Governo Renzi fornisce ulteriori dettagli

Ancora nuovi dettagli forniti dal governo sul nuovo sistema di uscita prima con mini pensione ma ancora non ufficiale la novità per le pensioni: cosa è previsto




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:14): Inoltre, essedoci, parlando chiaramente pochi soldi, l'idea è quella di avere un numero di beneficiari ancora minore rispetto a quanto detto in precedenza per le neovità epr le pensioni nelle ultime notizie e ultimissime ovvero si partirebbe dai disoccupati per arrivare a quelli del famoso triennio ma che includerebbero solo quelli con i redditi più bassi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:22):  A quanto pare il TFR,dovrebbe essere considerato come una assicurazione vera e propria, ovvero non vi sarebbe una garanzia dato dallo Stato Centrale in quanto l'Ue non la concederebbe e potrebbe bloccare tutta la novità per le pensioni basata sul meccanismo nella mini pensioni come riportano le ultime notizie e ultimissime. Questo significherebbe senza qualche norma specifica, che se si dovesse morire all'improvviso verrebbe preso il TFR già bloccato nella parte che rimane per saldare il debito. Un ulteriore peggioramento e rishcio senza dubbio.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:29): Non sono le comunicazioni ufficiali che ci si attendeva, ma vi sono ancora delle novità sulle pensioni e in modo particolare sul piano che il Governo Renzi vorrebbe quanto prima rendere concreto che si comprendono dalle ultime notizie e ultimissime:

- novità per le pensioni senza interessi
- novità per le pensioni con TFR o parte di esso a garanzia
- novità per le pensioni con penalità che dovrebbero essere calcolate in questo modo:

a)  l'1 ed il 3% annui per gli assegni inferiori che risultino inferiori alle tre volte il trattamento minimo (1500 euro loridi)
b)  4%-5% per gli assegni superiori a tre volte il trattamento minimo.
c) l'1% per coloro che si trovano senza occupazione

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:12): Continuano ad emergere nuovi dettagli sulle novità per le pensioni nel piano del Governo Renzi sia per quanto riguarda il primo che per il secondo che sta per concludere come vedremo la sua prima fase di un cammino ancora lungo, ma che si potrebbe velocizzare. E dalle ultime notizie e ultimissime, seppur non mancano gli scontri e un certo dietrofront su alcuni metodi o del tutto sulle novità per le pensioni, spuntano nuovi dettagli ufficiali o quasi.

In questi ultimissimi giorni, l’esecutivo ha fornito ulteriori indicazioni sul nuovo sistema di uscita prima basato sulla mini pensione, presentato due settimane fa dal premier a grandi linee e che, come confermato dalle ultime notizie, non è stato accettato particolarmente bene né dalle altre forze politiche né dai cittadini stessi. Parecchi, infatti, i commenti negativi e le critiche piovute su questo sistema che, a detta di molti, non sarebbe per niente conveniente. Il piano permetterebbe di andare in pensione prima fino a 63 anni dei nati tra il 1951 e il 1953, con penalizzazioni comprese tra l’1 e il 4% annue e una mini pensione che verrebbe erogata dagli istituti di credito e che sarà da restituire con trattenute minime sull’assegno finale che ciascun lavoratore riceverà dall’Istituto di Previdenza una volta maturati i normali requisiti pensionistici richiesti.

Restava da definire innanzitutto la modulazione delle penalità a carico dei lavoratori, quindi le entità delle decurtazioni sugli assegni finali, se ci sarebbero stati anche eventuali interessi e come sarebbe stato trattato il Tfr. Le ultime notizie forniscono dettagli su penalità, interessi, che non ci saranno, o meglio, dovrebbero essere a carico dello Stato e non dei cittadini, e sul Tfr, che sarà considerato come una sorta di garanzia per la futura restituzione dell’anticipo percepito per l’uscita prima. Per quanto riguarda le decurtazioni sulla pensione finale, di certo, e si sapeva già, saranno modulate sulla base del reddito percepito di ogni lavoratore e in particolare saranno comprese tra l'1 ed il 3% annui per gli assegni inferiori che risultino inferiori alle tre volte il trattamento minimo, cioè 1.500 euro lordi al mese circa, o per coloro che sono rimasti senza lavoro, e potrebbero arrivare al 4%, ma anche al 5%, per coloro che percepiscono assegni superiori a tre volte il trattamento minimo.

Le decurtazioni sarebbero applicate sulla parte dell'assegno calcolato con metodo retributivo. Passando poi alla platea di beneficiari del sistema, per permettere a tutti gli over 63 di andare in pensione prima, oltre la categorie dei beneficiari attualmente indicati, cioè coloro che sono nati tra il 1951 e il 1953, ogni anno sarà attuata una revisione della platea degli interessati in modo da estendere questo sistema a nuove classi di età. Per il resto, tutto resta confermato per quanto riguarda erogazione della mini pensione, che sarebbe compito degli istituti di credito, e delle imprese nel caso in cui fossero essere stesse a spingere il lavoratore più anziani al prepensionamento per spingere il turn over e il conseguente ricambio generazionale, e restituzione, che sarà compito del lavoratore che una volta raggiunta la pensione normale riceverebbe il suo assegno dall’Istituto di Previdenza.

Queste novità rese note rappresentano certamente un passo avanti per l’esecutivo e i suoi piani di intervento sulle pensioni ma il fatto che questo stesso meccanismo non sia stato ancora presentato ufficialmente non è certo un buon segno, considerando che, come annunciato la scorsa settimana, avrebbe dovuto essere reso noto in questi giorni, anche per mettere fine a divisioni e contrapposizioni con le altre forze politiche che proseguono, invece, su altre strade per l’attuazione di novità per le pensioni. Nei prossimi giorni, e soprattutto dopo la concessione dei nuovi fondi dalla Comunità ma anche dopo le sue ultime raccomandazioni, probabilmente si riuscirà a sapere qualcosa di più concreto sulle intenzioni del governo sulle prossime novità per le pensioni ufficiali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il