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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 ridiventano fondamentali volontà, strategie, preferenze

Possibile la concretizzazione di novità per le pensioni sono se ci saranno strategie chiare e definite e reale volontà politica




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:47): L'obiettivo sembra chiaro che sia la crescita dell'economia e non è solo una cosa ovvia. Aumentare il Pil per diminuire il peso del debito è stato detto anche nelle ultime notizie e ultimissime, lavorando sullo sviluppo e non sull'austerità. La questione ora è capire che strategia si vorrà intraprendere per la crescita del Pil non dimenticando così si è fatto finora che le novità per le pensioni sono fondamentali, se è vero, che sono un tappo all'occupazione, produttività e fiducia.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:47): A questo punto ricevute i tanti attesi conti o meglio le basi sui cui iniziare a farli in relazione anche alle varie novità che si vogliono fare tra cui quelle delle novità per le pensioni, diventano fondamentali le strategie e le preferenze che si vogliono adottare e gli obiettivi ambiti. In una parola la volontà. Ma certo tali decisioni non potranno essere così libere dai limiti imposti sui conti come risulta chiaro dalle ultime notizie e ultimissime.

Se ci saranno strategie definite e volontà politica probabilmente la strada verso la realizzazione di novità per le pensioni, concrete e reali, potrebbe essere percorsa facilmente. Le strategie dovrebbero essere orientate, come riportano le ultime notizie, sul taglio delle imposte e la creazione dell’occupazione, obiettivo quest’ultimo difficilmente raggiungibile, però, senza le stesse novità per le pensioni, che rischiano di non esserci o essere minime esattamente come accaduto nella Manovra dello scorso anno. Ma andiamo con ordine: all’indomani della concessione dei nuovi fondi e delle raccomandazioni della Comunità all’Italia, sarà necessario riaprire il Def per modifiche, miglioramenti e cambiamenti dei provvedimenti inseriti e che dovrebbero essere poi riportati nella nuova Manovra.

Tra le strategie di lavoro annunciate e preferite ci sarebbe la riduzione delle imposte, a partire dal taglio dell'Irpef per il ceto medio che, però, potrebbe significare un passo indietro sul piano di taglio delle tasse per tutti, e cioè imprese comprese, nel 2017 perchè le ricorse disponibili non permetterebbero di mettere in atto entrambe le misure. L'intenzione è, dunque, quella di partire dai lavoratori, per cui resta però ancora da definire l'aliquota sulla quale intervenire, se solo quella minima o entrambe, e per cui i finanziamenti dovrebbero derivare dall'operazione di rientro volontario dei capitali dall’estero, per poi passare nel 2018 ad un intervento più consistente. Altro provvedimento dovrebbe riguardare le partite Iva e l’arrivo di una flat tax, vale a dire nuovo meccanismo di tassazione proporzionale, e l'abolizione degli studi di settore.

Gli interventi sulla revisione della tassazione si preannunciano fondamentali nell’ottica di una possibile strada di ricrescita, soprattutto perché i cittadini riuscirebbero finalmente a tirare un sospiro di sollievo, e sarebbero accompagnati da altri provvedimenti, imposti, da cui potrebbero essere ricavate ulteriori coperture per successivi interventi. Tra questi altri provvedimenti anche i cambiamenti negativi e i tagli che dovrebbero riguardare detrazioni e agevolazioni fiscali e alcune tipologie di pensioni, come le baby pensioni o le pensioni di invalidità, che permetterebbero di risparmiare soldi, riportando anche equità ed equilibrio nello stesso sistema previdenziale, e permettendo la successiva realizzazione di positive novità per le pensioni per tutti.

E’ possibile, infatti, come del resto la strategia di lavoro iniziale prevedeva, che recuperando da questi taglio nuovi soldi, possano essere attuate novità per le pensioni come piani di quota 100, mini pensione, quota 41, per cui ancora oggi mancherebbero le risorse economiche, a patto che chiaramente vi sia una volontà politica di intervento sull’attuale legge pensioni e che, quindi, si sia orientati alla definizione di una soluzione condivisa e universale che, come dimostrano i mesi trascorsi a dibattere, sembra difficile da mettere a punto. Se, infatti, mancasse questa volontà, potrebbe accadere, come sempre accaduto finora, che il recupero di nuovi soldi venga impiegato in altri provvedimenti considerati sempre prioritari rispetto all’attuazione di novità per le pensioni.
 
 

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il