BusinessOnline - Il portale per i decision maker






Pensioni ultime notizie su mini pensioni, quota 100, quota 41 i componenti del Gruppo di Nannicini chi sono e obiettivi

Nuova squadra pronta a definire novità per le pensioni e non solo: posizioni di tecnici ed esperti sotto la guida del sottosegretario Nannicini




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:47) : Nel Gruppo di Nannicini che si dedica alle novità per le pensioni c'è Treu, esperto e già con ruoli di primo piano proprio per le pensioni, e che nelle ultime notizie e ultimissime si era espresso "nella prima maniera di Nannicini, ovvero che l'obiettivo era creare un insieme di metodi e sistemi per soddisfare le diverse esigenze di chi voleva andare in pensione prima considerando anche le singole situazioni e necessità.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:27) : Il Gruppo di Nannicini pur occupando informalmente da diverso tempo per le novità per le pensioni e i temi legati all'occupazione si è insediato ufficialmente adesso avendo ricevuto tutti i permessi e i via libera che richiedevano le norme. In realtà si tratta di due Gruppi come spiegano le ultime notizie e ultimissime, uno che si dedica alle pensioni e alle varie forme di sostegno e aiuto nell'ambito sociale e del benessere e l'altro riguardo l'occupazione. E chi li forma, le loro idee, la loro formazione fa comprendere meglio di qualsiasi altra cosa gli obiettivi che potrebbero avere.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30):  Dovevano essere già pronti da un pò di tempo, ma ci si è impiegato più del dovuto, anche se gli studi e le analisi sono andate avanti ugualmente per le novità per le pensioni come da ultime notizie e ultimissime. Ma ora anche formalmente la squadra di esperti di Nannicini che affiancherà l'esecutivo si è formata e ne conosciamo tutti i partecipanti e dai loro orientamenti si potranno capire diverse cose. 

Passa il tempo e l'esecutivo sembra organizzarsi sempre più per concentrarsi sulla chiusura di determinate questioni che, all'indomani di novità per occupazione, lavoro pubblica amministrazione, riguardano essenzialmente le novità per le pensioni. Diversi,e tanti, sono i fronti aperti ma in questo quadro di grande varietà, le ultime notizie si concentrano soprattutto sulla figura del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Nannicini, le sue ipotesi di novità per le pensioni e la costituzione di una nuova squadra di lavoro da lui guidata e composta da numerosi esperti che avranno proprio l'obiettivo di definire soluzioni universali e condivise. Per arrivare a questo traguardo, il percorso sarà certamente lungo, ma Nannicini dovrebbe saper ben condurre i lavori. Lui che, particolarmente vicino al presidente dell’Istituto di Previdenza, avrebbe le idee chiare su costi eventuali e novità per le pensioni su cui concentrarsi.

Solo qualche tempo fa, infatti, dopo aver parlato della possibilità di inserimento di novità per le pensioni nella prossima Manovra, anche se non con troppa certezza, ha stimato il costo di tali interventi tra i 5 e i 7 miliardi di euro, con particolare riferimento a determinate ipotesi di lavoro. Si tratta delle stesse che fondamentalmente sono sostenute anche dal presidente dell’Istituto, come anche dall’ex commissario straordinario dello stesso Istituto. Per Nannicini, tra piani di quota 100, mini pensione e quota 41, bene andrebbe il piano uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalità del 2% per ogni di anticipo in cui si decide di lasciare il lavoro e fio ad un massimo dell’8%; l’uscita prima con la mini pensione per lasciare il lavoro fino a tre anni rispetto all’attuale soglia dei 66 anni con un anticipo sull’assegno finale da restituire poi con minime decurtazioni sulla pensione definitiva e che potrebbe essere erogato dagli istituti di credito o dalle imprese stesse nel caso in cui il lavoratore fosse portato a lasciare il lavoro prima in modo da rilanciare il turn over; e la possibilità di attuazione della quota 41, per l’uscita per tutti solo con 41 anni di contributi senza imporre alcun limite di età anagrafica, riservata ai lavoratori impegnati in attività faticose o a coloro che sono entrati nel mondo occupazionale sin da giovanissimi.

Nonostante la chiarezza di spiegazione di queste novità per le pensioni, poiché i costi stimati non sarebbero disponibili, l’attenzione in questi ultimi giorni si è spostata sul nuovo piano di uscita prima con mini pensione, che costerebbe un miliardo di euro, che permetterebbe sempre la possibilità di andare in pensione prima a 63 anni con penalizzazioni, comprese tra l’1 e il 3% con possibilità di arrivare al 4% per chi percepisce redditi più elevati, ma solo per i nati tra il 1951 e il 1953. Questi lavoratori andrebbero in pensione prima percependo una mini pensione che sarebbe erogata dagli istituti di credito e che dovrebbe essere poi restituita con trattenute mensili sull’assegno finale che sarà erogato dall’Istituto di Previdenza.

Considerando che si tratta di un piano che pur costando poco e cambiando qualcosa non è stato ben accetto da tutti, ha riscosso forti critiche e ne mancano ancora tutti i dettagli, è stato costituito un gruppo guidato da Nannicini e che sarà diviso in due, uno si occuperà di occupazione e un altro si pensioni e assistenza, che, secondo ulteriori obiettivi, saranno poi divisi. Entrambe i gruppi, dunque, saranno coordinati dal sottosegretario e saranno composti da esperti e studiosi. In quello che si occuperà di occupazione, per esempio, ci saranno Tiziano Treu, ex ministro dell’Occupazione ed ex commissario dell’Istituto di Previdenza, particolarmente vicino alle posizione dell’attuale presidente pronto assolutamente ad una revisione dell’attuale legge pensioni soprattutto perché collegate al rilancio dell’occupazione giovanile ma per cui si possa scegliere tra diverse opzioni al fine di valutarne quella più conveniente e vantaggiosa per il lavoratore, dal part time alla mini pensione, all’uscita a 62 anni di età; Stefano Sacchi, docente presso il Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell’Università degli Studi di Milano, particolarmente favorevole all'introduzione dell'assegno universale per tutti, soprattutto per garantire equità sociale.

E ancora, Ivana Pais (studiosa dei social network) secondo cui bisognerebbe invertire le tendenze nate dalla nuova legge pensioni che trattiene sempre più a lungo i lavoratori già impiegati per lasciar spazio ai giovani; Matteo Motterlini (filosofo, professore di neuroeconomia); la ricercatrice Ilaria Madama, anche lei particolarmente attenta alle misure di assistenza sociale. Nel gruppo che si occuperà di pensioni, tra gli altri, ci sono Carlo Altomonte e Chiara Fumagalli della Bocconi, Emma Galli de La Sapienza, esperti come Francesco Delli Falconi, Pierpaolo Maspes e Alberto Trabucchi soci della Società di Consulenza Giuridico Tributaria.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il