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Canone Rai 2016: novità settimana più rilevanti

Al via la consultazione pubblica sul Servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale. Ecco come partecipare.




Non c'è solo la questione del canone Rai ad animare la vita a Viale Mazzini. Il Ministero dello Sviluppo Economico, ad esempio, ha aperto una consultazione pubblica sul Servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale. In buona sostanza si tratta di rispondere a una serie di domande, in maniera autonoma, sui possibili miglioramenti della televisione pubblica. Il limite è rappresentato dalla possibilità di esprimere un voto, ma non commenti personali. L'iniziativa si chiama CambieRai e la piattaforma per partecipare è raggiungibile sul sito cambierai.gov.it.

Questa appena trascorsa è stata anche la settimana della scadenza dei termini per la presentazione dell'autocertificazione per non pagare il canone Rai per tutto il 2016. Da adesso in poi è possibile essere esentati solo per parte dell'imposta. Più precisamente, le dichiarazioni inviate entro il 30 giugno 2016 avranno valore solo dal primo luglio al 31 dicembre 2016 e si è quindi tenuti a pagare per il primo semestre. La dichiarazione presentata dal primo luglio al 31 gennaio 2017 vale per tutto il 2017, ma non per il 2016.

Chi può continuare a presentare il modulo? C'è la dichiarazione sostitutiva di non detenzione di un apparecchio televisivo, da parte di alcun componente della famiglia anagrafica, in alcuna delle abitazioni in cui il dichiarante è titolare di utenza elettrica. Quindi c'è la dichiarazione sostitutiva di non detenzione di un ulteriore apparecchio televisivo oltre a quello per il quale è stata precedentemente presentata una denunzia di cessazione dell'abbonamento per suggellamento, da parte di alcun componente della famiglia anagrafica, in alcuna delle abitazioni in cui il dichiarante è titolare di utenza elettrica.

E infine c'è la dichiarazione sostitutiva sul non addebito del canone Rai 2016 in alcuna delle utenze elettriche intestate al dichiarante in quanto l'imposta è dovuta in relazione all'utenza elettrica intestata a altro componente della stessa famiglia anagrafica. Oltre agli over 75 anni con basso reddito familiare, sono esentati i militari delle Forze Armate Italiane, limitatamente a ospedali militari, case del soldato e sale convegno dei militari; quelli di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze Nato; agenti diplomatici e consolari stranieri accreditati in Italia a condizione che nel Paese siano applicate misure corrispondenti per quelli italiani; imprese che esercitano l'attività di riparazione o commercializzazione di apparecchiature di ricezione radio televisiva.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il