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Pensioni ultime notizie su quota 100, quota 41, mini pensioni iniziano primi resoconti incontro Governo Renzi-Forze Sociali

Domani incontro governo e forze sociali per discutere di novità per le pensioni: piani al vaglio, posizioni e cosa aspettarsi




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 12:33): Non vi sarà nessun documento scritto da parte del Governo Renzi cone riferiscono i protagonisti nelle ultime notizie e ultimissime in questo incontro e tale decisione si può leggere in due modi differenti ovvero come non avere nessuna preclusione per le novità per le pensioni e che si è aperti a verificare tutti i metodi oppure che vi sono ancora parecchi dubbi e limiti sul piano o piani da fare. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:44): al via incontro tra Governo Renzi e Forze sociali, sindacati nella mattinata come era confermato dalle ultime notizie e ultimissime. Tema principale le novità per le pensioni, ma non solo. Vi daremo un ampio reseconto sulle notizie ultime e novità dette su tutti i temi man mano che arriveranno.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:02): Le forze sociali arrivano alla prima riunione tanto attesa domani con un progetto unico siglato per le novità per le pensioni da tutte le correnti che brevemente conferma:

- novità per le pensioni  con un meccanismo simile a quota 100, ma ad età fissa e senza penalità
- novità per le pensioni quota 41 senza penalità
- novità per le pensioni, tutte con taglio fiscale e aumento.

Il problema è che per alcune forze sociali, come da ultime notizie e ultimissime, basterebbe arrivare a raggiungere il primo punto o addirittura un quota 100 conveniente, mentre per le altre basterebbe anche il terzo punto, senza nulla nell'imemdiato sui primi due. Da qui si capisce che il confronto non prte già nel migliore dei modi.

Si discute e si polemizza da giorni sul nuovo sistema per uscire prima basato sulla mini pensione, parte delle forze politiche spingono perché vengano finalmente approvate novità per le pensioni, mentre altre, a partire dal Ministero dell’Economia, ritengono che non sia ancora il tempo di cambiare l’attuale legge, e le ultime notizie all’indomani della concessione di nuovi fondi al nostro Paese da parte di Bruxelles pongono paletti, imposti dalla stessa Comunità, per il raggiungimento di obiettivi di bilancio fissati grazie al quale sono stati dati i soldi all’Italia. Senza le condizioni dettate, infatti, probabilmente non sarebbe arrivata alcuna nuova risorsa economica, il che chiaramente avrebbe significato bloccare il nostro Paese, dove un’ulteriore austerità non avrebbe certo giovato. Ora però bisogna lavorare per ridurre il debito pubblico e alzare il Pil, secondo, per quanto possibile, le indicazioni della Comunità.  

Tra riduzione del carico fiscale, tagli a detrazioni e agevolazioni e revisione di alcune tipologie di pensioni, spinta agli investimenti e a privatizzazioni e liberalizzazioni, non sembra che tra le raccomandazioni di Bruxelles vi siano riferimenti alle novità per le pensioni, se non in negativo, in riferimento, cioè, alla revisione di alcune pensioni, mossa che però non sarebbe particolarmente gradita dai cittadini, seppur capace di far recuperare ulteriori soldi che potrebbero aggiungersi alle nuove risorse disponibili in modo da accrescere quei fondi per l’attuazione di cambiamenti che potrebbero anche prevede novità per le pensioni. Il problema è che lavorando in tal senso, sarà difficile capire quale effettiva novità per le pensioni attuare, considerando che all’interno dello stesso esecutivo le posizioni sono diverse.

E tra piani di quota 100, mini pensione quota 41, nuovo meccanismo basato sulla mini pensione, con penalità graduali e modulati sulla base del reddito pensionistico del singolo lavoratore e che richiederebbe il coinvolgimento degli istituti di credito, mentre alcuni sostengono che nella prossima Manovra potrebbe rientrare quest’ultimo piano, che costerebbe un miliardo di euro; altri, a partire dai Comitati ristretti, puntano su quota 100 e quota 41, senza penalizzazioni, e soprattutto per coloro che svolgono lavori pesanti e hanno iniziato a lavorare da giovanissimi, o uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalità del 2% all’anno, senza dimenticare la questione delle ricongiunzioni onerose; e altri ancora, come i tecnici del Tesoro, non credono vi siano ancora i margini per attuare al momento novità per le pensioni. La situazione, dunque, è ancora piuttosto confusa ma certamente da sistemare.

Intanto domani, martedì 24 maggio, è in programma l'incontro tra Governo e forze sociali e si cercherà certamente un accordo su una soluzione condivisa che possa essere accettata da tutti anche se sarà solo il primo incontro, probabilmente di una lunga serie, perchè ci vorrà certamente del tempo per andare incontro l'uno alle esigenze degli altri cercando di realizzarle. Dovrebbe essere presenta all'incontro il sottosegretario alla presidenza del Consiglio che ormai da settimane parla di novità pensioni, puntualizzando ogni giorno che passa una novità. Grande assente dovrebbe essere, a meno di sorprese, il presidente dell'Istituto di Previdenza.

Nonostante le buone intenzioni di confronto e novità da definire in maniera comune, non ci sono al momento punti di incontro tra i progetti del governo Renzi e quelli delle forze sindacali che al nuovo sistema basato sulla mini pensione su cui l'esecutivo spinge da settimane preferiscono altre novità per le pensioni, dalla quota 41 innanzitutto, e senza penalità, a novità per le pensioni basate sulla quota 100 ma anche in questo caso senza penalizzazioni, o al massimo penalizzazioni davvero minime, a detrazioni fiscali per le pensioni, soprattutto per gli assegni più bassi. Dopo le ultime notizie dei giorni scorsi e le intenzioni del premier di un bonus anche per i pensionati che percepiscono assegni minori, è possibile che su quest’ultimo punto si possa trovare un accordo, così come magari sulla quota 41, per cui non ci resta che attendere l’esito della riunione di domani per capire le reali intenzioni di lavoro sulle novità per le pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il