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Pensioni ultime notizie su quota 100, mini pensioni, quota 41 DEF da zero Governo Renzi si trova a riscrivere

Dopo le ultime notizie sui nuovi fondi all’Italia, il governo di prepara a rimettere mano al documento economico e ci si chiede quali novità per le pensioni potrebbero arrivare




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:02): Tanti sono gli argomenti e le tematiche che come riferiscono le ultime notizie e ultimissime si vorrebbero inserire all'interno del DEF che dopo aver avuto il quadro di riferimento si può davvero stavolta scrivere. Il problema è che le risorse sono limitate come sempre e le novità per le pensioni, imposte, investimenti, occupazione sono tante. Non a caso si deve decidere quali inserire tra:

- novità per le pensioni con mini pensioni e/o strumenti, metodi alternativi
- novità per le pensioni per occupazione faticose
- novità per le pensioni con crescita delle più basse
- novità per imposte per fascia media reddito
- novità per i più poveri
- novità per riordino detrazioni, agevolazioni
- novità per professionisti e partite ive
- novità per aziende con taglio Irpef e nuovi scaloni per tutti

E qualcosa di sicuro ci siamo dimenticati...

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30): Se c'è un punto fermo sia nelle novità per le pensioni che per tutti gli altri temi è che il DEF deve essere riscritto. Questo è poco, ma sicuro. Lo si sapeva già nella prima stesura inviata, che mancavano diversi, troppi parametri per riuscire a decidere il da farsi e non a caso le ultime notizie e ultimissime spesso raccontavano degli sforzi del Governo Renzi per ottenere il margine desiderato.

Dopo un lungo braccio di ferro tra Italia e Bruxlles, il Belpaese ha incassato il via libera a nuovi fondi, ben 14 miliardi di euro, concessi in cambio di precisi impegni richiesti, a partire dal deficit all'1,8%, per arrivare allo scostamento limitato quest'anno allo 0,75% del Pil per investimenti e riforme. Bruxelles ha chiesto al nostro Paese di realizzare entro i prossimi 12, 18 mesi, misure cruciali come riduzione del debito anche attraverso le privatizzazioni, chiudere la riforma del catasto, nuovi provvedimenti più forti contro l'evasione fiscale, ridurre agevolazioni e detrazioni fiscali e deviare il peso fiscale a consumi e proprietà dai fattori produttivi. Alla luce delle raccomandazioni di Bruxelles, è chiaro che bisognerà riaprire il capitolo del Def, documento di programmazione economica di cui è già stata presentata una prima bozza e che predispone le misure che dovranno rientrare nella prossima Manovra.

Ma, date le ultime notizie su quello che la stessa Comunità ha raccomandato al nostro Paese, ci si chiede in che misura si possa continuare a lavorare per la realizzazione di eventuali novità per le pensioni in modo da farle diventare finalmente concrete e reali per tutti, dopo mesi, se non anni, di richieste. E’ possibile infatti che possano prospettarsi unicamente cambiamenti negativi, vale a dire tagli e revisioni di detrazioni fiscali, alcune tipologie di pensioni, come baby pensioni, pensioni di guerra e invalidità che servirebbero certamente a mettere da parte ulteriori risparmi, contribuendo anche a ristabilire equità sociale, considerando che i numeri recenti hanno chiaramente svelato come parte di agevolazioni e prestazioni assistenziali fossero erogate a furbetti che in realtà non ne avrebbero avuto diritto, mandando così in fumo miliardi di euro. Questi cambiamenti negativi, che da mesi si dice dovrebbero prospettare successive novità per le pensioni positive per tutti, non verrebbero, tuttavia, visti di buon occhio dai cittadini, talvolta incapaci di intravedere obiettivi di lungo periodo e sarebbe paradossale considerando che si lavorerebbe comunque per loro, anche perché i soldi in più servono anche per non incorrere  nelle clausole di salvaguardia che prevedono innanzitutto quel temuto aumento dell’Iva che dovrebbe scattare dal prossimo primo gennaio.

Paradossale sarebbe anche se, a fronte di piani per novità per le pensioni come mini pensione, quota 100, quota 41, uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalità fino all’8%, venisse approvato il nuovo sistema basato sulla mini pensione che certamente è meno costoso degli altri ma non sarebbe valido per tutti, visto che interesserebbe solo i nati tra il 1951 e il 1953, e prevederebbe penalità che potrebbero arrivare anche al 4% annue. E’ previsto, infatti, un meccanismo di penalizzazioni modulate sulla base del reddito che ogni lavoratore percepisce, comprese in particolare tra l’1 e il 3%, che salirebbero al 4% per chi percepisce redditi più elevati o potrebbero anche azzerarsi per i disoccupati. Questo piano dovrebbe prevede, inoltre, il coinvolgimento degli istituti di credito che dovrebbero erogare la mini pensione al lavoratore che decide di andare in pensione e che lo restituirà attraverso trattenute sull’assegno finale ricevuto dall’Istituto di Previdenza.

Al momento sembra che in una possibile revisione del Def possa eventualmente rientrare questo piano, se si pensa a qualche novità per le pensioni, ma in ballo, come detto dallo stesso premier settimane fa, potrebbe esserci anche quel bonus da 100 euro per i pensionati che percepiscono assegni più bassi ma che poi dovrebbe essere esteso anche agli statali per hanno un reddito annuo non superiore ai 26mila euro. Questa misura dovrebbe costare qualche centinaia di milioni di euro. Ancora incerto il suo inserimento nella Manovra, intanto ci si chiede che fine abbia fatto l’assegno universale. Nelle prossime settimane, quando sarà concretamente riaperto il capitolo Def, ne sapremo certamente di più.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il