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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni ufficiali 8 sollecitazioni dall'Ue tra cui una relativa pensioni

Le richieste della ComunitÓ al nostro Paese e nessun riferimento a novitÓ per le pensioni, se non accenni in negativo: prospettive e impegni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:33): Numerosi e tutti importanti, ma anche costosi, sono i punti che l'Ue ci richiede per smuovere la nostra economia e migliorare la società. Un punto molto importante è quello di prendere iniziative serie e concrete contro la povertà che sta raggiungendo come confermano ulteriori ultime notizie e ultimissime dei livelli davvero preoccupanti. E non è un caso che che si stia cercando di accelerare le norme per il Fondo Indigenza in questo senso che contiene anche delle novità per le pensioni importanti.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): L'Ue non ha dato solo i parametri per la stesura del nuovo bilancio, ma ha dato anche 8 raccomandazioni su quali temi e obiettivi trattare e cercare di raggiungere. E uno di questi, e non è la prima volta, è collegato direttamente alle novità per le pensioni ed è senza dubbio molto importante e confermate anche da altri rapporti confermati da ulteriori ultime notizie e ultimissime.

Interventi sul fisco a partire da modifiche delle imposte e blocco dell'aumento dell'Iva a partire dal prossimo anno; nuova spinta alle privatizzazioni; accelerare sulle nuove misure approvate per la riorganizzazione della Pubblica Amministrazione; necessità di risolvere la questione delle sofferenze bancarie; revisione dei tempi di prescrizione e della durata dei processi della giustizia civile; via libera a politiche attive per il lavoro sostenute dall'agenzia del lavoro; sostenere nuove liberalizzazioni che potrebbero portare il Pil ad aumentare del 3,3% e sostenere la competitività in settori come commercio al dettaglio o trasporti, tra gli altri; e revisione della spesa sociale per aiutare chi si ritrova in gravi difficoltà economiche con la possibile introduzione di un sostegno per combattere la povertà: stando alle ultime notizie, dunque, la Comunità tra le diverse raccomandazioni al nostro Paese, all’indomani della concessione di 14 miliardi, non ha fatto alcun accenno a novità per le pensioni.

L’unico riferimento è stato a cambiamenti negativi di revisione e tagli di prestazioni fiscali agevolate e assistenziali. In quest’ultimo caso, il riferimento è anche a determinate tipologie di pensioni, come quelle di guerra e invalidità o baby pensioni, che in realtà sono già nei piano dell’esecutivo, tanto che è stato già approvato un disegno di legge delega per la lotta all’Indigenza e la revisione dell’assistenza, misure che rientrano nel piano iniziale di revisione della spesa pubblica e che servirebbero per recuperare ulteriori fondi che, secondo quanto ipotizzato, servirebbero per un successivo impegno in novità per le pensioni positive per tutti.

Queste novità potrebbero spaziare tra piani di quota 100, mini pensione, quota 41 o comunque di revisione dei requisiti di uscita dal lavoro prima rispetto a quelli attualmente fissati, oggi fermi alla soglia anagrafica dei 66 anni e sette mesi ma che senza alcuna modifica dovrebbero salire ulteriormente per effetto dell’adeguamento all’aspettativa di vita Istat. Solo, dunque, attraverso tagli e revisioni si potrebbe arrivare al sì a novità per le pensioni che, però, l’Ue ha sempre respinto nel nostro Paese, particolarmente attenta ai conti pubblici e considerando che l’attuale legge pensioni è l’unica, come spesso ribadito anche dal ministro dell’Economia, capace di assicurare sostenibilità finanziaria, anche se, allo stesso tempo, chiede all’Italia di dare nuovo impulso all’occupazione, soprattutto giovanile.

Ciò di cui Bruxelles non si rende conto, però, è che quelle stesse novità per le pensioni cui si dice contraria sarebbero proprio la soluzione ideale non soltanto per un rilancio occupazionale, giacchè con le possibilità di prepensionamento che ogni piano al vaglio dell’esecutivo prevede, si darebbe il via ad un ricambio generazionale che permettere ai più giovani di prendere il posto dei lavoratori più anziani, ma anche per riuscire a mettere da parte ulteriori risparmi, seppur nel lungo periodo, che deriverebbero dalle penalizzazioni, talvolta anche elevate, a carico del lavoratore che decide di andare in pensione prima. Ma tre le novità pensioni che sono da tempo sul tavolo dell'esecutivo e che sembrano ormai bloiccate anche la questione della cancellazione delle ricongiunzioni onerose e di introduzione dell'assegno universale per tutti. Quest'ultima misura, che sembra quella che fino a qualche tempo fa metteva tutti d'accordo, da alcuni esponenti dell'esecutivo, come il ministro dell'Economia sarebbe stata modificata a livello comunitario. Resta, tuttavia, da capire se ancora si potrà portare avanti e in che termini.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il