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Imu e Tasi 2016: quando, come, chi paga prima rata. Detrazioni, esenzioni, aliquote. Dove trovare lista aggiornata ogni Comune

Cambiano le regole Imu e Tasi quest’anno 2016 e ci si prepara al pagamento della prima rata di acconto in programma il 16 giugno: cosa sapere




Cambiano le regole Imu e Tasi quest’anno 2016 e ci si prepara al pagamento della prima rata di acconto in programma il 16 giugno. Milioni di contribuenti saranno dunque chiamati al pagamento delle imposte sugli immobili e fino ad allora dovranno avere innanzitutto le idee chiare sulle novità che quest’ano interessano Imu e Tasi, e quindi conoscere le aliquote di pagamento che il proprio Comune di residenza ha deliberato. La Manovra 2016 aveva deciso che per quest’anno le aliquote Imu e Tasi rimanessero bloccate su quelle dell’anno scorsa, con l’unica eccezione di riduzioni, ma è stata anche concessa la possibilità di aumentare la Tasi con un maggiorazione dello 0,8 per mille massimo, la cosiddetta Super Tasi. In ogni caso, la somma tra Imu e Tasi non può superare il 10,6 per mille, che arriverebbe all’11,4 per mille nel caso di maggiorazione della Super Tasi.

Intanto, diversi Comuni hanno già provveduto a modificare le proprie aliquote, altri sono ancora in fase decisionale, mentre altri ancora hanno confermato le aliquote 2016. A Treviso, per esempio, sono state confermate le aliquote Imu e Tasi 2015 anche per quest'anno, esattamente come a Venezia, nulla di nuovo ancora a Milano, dove in vista delle prossime comunali probabilmente si è deciso di aspettare per eventuali modifiche, mentre a Bologna per quest'anno, le novità riguardano solo le aliquote Tasi che sono del 2,5 per mille per gli immobili costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fino a che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati, dell'1 per mille per gìi fabbricati rurali ad uso strumentale, e pari a 0 per  gli altri immobili che, nel medesimo periodo, sono soggetti al pagamento dell'Imu, vale a dire seconde case e pertinenze.

Aliquote modificate anche a Torino, dove per quest'anno è stata deliberata un'aliquota del 7,6 per mille per l'Imu, è stata per la Tasi, ed è stata deliberata un’aliquota agevolata per le unità immobiliari, ad eccezione di quelle rientranti nelle categorie A/1, A/8 e A/9, e relative pertinenze concesse in comodato d’uso ai propri figli che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia regolarmente registrato, che il comodante possieda un solo immobile in Italia, risieda anagraficamente a sia residente nel comune di Torino. Novità anche a Genova, dove è stata ridotta dallo 0,58% allo 0,29% l'aliquota Imu per gli immobili di categoria A1 adibiti ad abitazione principale, e dallo 0,85% allo 0,58% l'aliquota Imu per gli immobili a canone concordato.

Per verificare quali siano le aliquote Imu e Tasi da considerare nel calcolo è bene consultare il link apposito del Mef o i siti istituzionali dei propri Comuni, dove sono riportate aliquote ed eventuali esenzioni e detrazioni. Pagano quest’anno Imu e Tasi i proprietari di seconde case e pertinenze, prime case se immobili di lusso o di pregio, immobili commerciali, negozi, uffici, ecc. E se fino all’anno scorso sulle prima case, e pertinenze, non si pagava solo l’Imu, da quest’anno i proprietari di prime case non dovranno versare più nemmeno la Tasi, novità che, esattamente come l’Imu, non vale per gli immobili di lusso. Non pagano più la Tasi nemmeno gli inquilini e da quest’anno il versamento della tassa sui servizi indivisibili comunali sarà totalmente a carico dei proprietari.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il