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Tfa terzo ciclo 2016 nuovo, richieste modifiche per correzioni prove scritte concorso scuola, ferie estive corte tra richieste

Tra i punti interrogativi intorno al mondo della scuola c'Ŕ sicuramente quello dei tempi di attivazione del Tfa 2016 terzo ciclo.




Ci sono i tempi di attivazione del Tfa 2016 terzo ciclo tra i tanti nodi non sciolti del mondo della scuola, per ora non si riesce ad andare al di là dei posti messi a disposizione. Sono circa 16.000 posti, di cui 11.328 per posto comune e 5.128 su sostegno. Più precisamente, per quanto riguarda il posto comune, sono 3.270 per la scuola secondaria di primo grado, 8.058 per quella secondaria di secondo grado. Per quanto riguarda i posti sul sostegno, 392 all'infanzia, 1.749 alla primaria, 1.932 alla scuola secondaria di primo grado, 1.035 per quella secondaria di secondo grado.

E non è il solo, considerando la querelle in atto sui criteri per le valutazioni delle prove scritte del concorso scuola. Questi sono poi i giorni dell'applicazione delle norme per la valutazione degli insegnanti affidato ai Comitati di valutazione, rispetto a cui è disponibile la piattaforma dedicata. Anche sotto questo punto di vista, non mancano critiche e perplessità. Come spiegato dato Miur si tratta di un compito nuovo e delicato e di conseguenze oggetto di problemi ed errori. Il Miur ha concesso ampia autonomia alle scuole ovvero ai dirigenti scolastici, ai Comitati di valutazione e agli stessi studenti. Una situazione che può portare a difformità nei giudizi e nelle scelte tra istituti scolastici differenti. La definizione dei criteri per la valorizzazione del merito del personale docente è affidato ai Comitati di valutazione, che possono appunto sfruttare la piattaforma di informazione sviluppata da Indire.

Il fondo stanziato è pari a 200 milioni di euro che si traduce in aumenti in busta paga di qualche decina di euro. Viene distribuito sulla base di due parametri: il numeroso dei docenti di ruolo in servizio e alcuni fattori di complessità della scuola come la presenza di alunni stranieri, di alunni diversamente abili, il numero medio di alunni per classe, il numero di sedi scolastiche in aree montane o piccole isole.

In prospettiva, il ministro dell'Istruzione ha affermato la volontà o il desiderio di rivedere il sistema delle ferie degli insegnanti italiani. C'è una tradizione tutta locale, ha argomentato via radio, in cui il periodo di riposo viene fatto coincidere esclusivamente con i mesi più caldi dell'anno mentre in altri Paesi possono essere scelti anche altri criteri. Si tratta sono le sue parole, di "una questione che va affrontata con serietà, un capitolo che si può discutere". In che modo possono essere rimodulate è naturalmente tutto da scoprire, ma "le scuole in virtù dell'autonomia scolastica hanno una loro possibilità di gestire attività extracurricolari e di integrazione del calendario ordinario".

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il